Grande festa per il mezzo secolo della ferrata Marangoni al Montalbano
A Mori sabato 11 aprile l'appuntamento con la sezione della Sat che nel 1976 realizzò lo spettacolare e panoramico percorso sopra il paese della Vallagarina. Al parco sono in programma numerose attività, il giorno dopo ci sarà la tradizionale sagra di San Giuseppe
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La festa in programma a Mori l’11 e il 12 aprile al santuario di Monte Albano prevede momenti importanti anche per il mondo della montagna. Domenica la scena sarà per la tradizionale sagra di San Giuseppe, mentre sabato 11 aprile, si celebrerà con la sezione locale della Sat il mezzo secolo della celebre via ferrata Ottorino Marangoni.
Il percorso attrezzato fu aperto nel 1976 grazie al lavoro dei volontari soci della Sat di Mori, che oggi conta 740 soci, ed è diventato negli anni una via ferrata molto nota e frequentata.
Una via spettacolare, caratterizzata dalla successione di esposti traversi con vista a picco sull’abitato di Mori.
Originariamente assai difficile, dopo il rifacimento di una dozzina di anni fa salvo l'attacco ancora arduo non presenta particolari difficoltà tecniche ma presenta un'elevata esposizione e richiede forte preparazione atletica.
Il programma prevede dalle 15, sessioni di yoga con Avy Trento Ashtanga Yoga, il raduno boulder con Block3 e vari stand di associazioni locali e del commercio equo e solidale.
Alle 17 aprirà la cucina a cura della Pro loco Mori–Val di Gresta e alle 18 scatterà musica dal vivo con Milo Brugnara e Vanessa Bresadola, Eutirock e Gabbbriell.
Prevista anche un’escursione guidata lungo la ferrata con la scuola d'alpinismo e scialpinismo Castel Corno, riservata ai soci Cai-Sat.
Quella di Montalbano è considerata una delle vie ferrate più frequentate e spettacolari dell'arco alpino, conta ormai centinaia di migliaia di salite che levigando la roccia avevano reso il passaggio sempre più arduo: tanto che nel 2014 la stessa Sat l’ha completamente ristrutturata, aggiungendo numerosi aiuti alla progressione e rendendola più agevole ma conservando la difficoltà elevata dei primi metri.
La via attrezzata Montalbano "Ottorino Marangoni" è stata realizzata dalla Sezione SAT di Mori nell'inverno 1975/76 ed inaugurata il 19 marzo 1976, su una parete rocciosa che sovrasta verso nord, l’abitato di Mori.
Nel 1999 è stata dedicata a Ottorino Marangoni, presidente della Sezione dal 1976 al 1998.
A lui e ad un gruppo di soci del sodalizio moriano si deve la realizzazione della Via Attrezzata.
E’ considerata tra le più difficili ed impegnative dell’arco alpino, bella per l’ambiente e suggestiva per la varietà del percorso.
Richiede un notevole impegno atletico, in quanto risale una parete verticale, talvolta strapiombante, con il minimo utilizzo di mezzi artificiali. La continuità dei tratti più difficili e l’esposizione al vuoto, ("… come sulle grandi pareti…" da: ALPI ORIENTALI - Le vie ferrate di R. Messner) le conferiscono l’attrattiva e la severità di una scalata vera e propria. Per queste ragioni essa va affrontata con una buona preparazione fisica e tecnica, usando l’attrezzatura necessaria all’arrampicata su roccia. E’ sconsigliata quando la parete è bagnata.
La via Attrezzata segue le strutture naturali della parete lungo fessure, diedri camini e cenge; il suo sviluppo è di circa 550 m e supera un dislivello di 300 m, arrivando a quota 600 m.
Accesso
Da Mori in 15 minuti si raggiunge il Santuario di Montalbano, poi, attraversando una pineta cresciuta tra caratteristici massi calcarei, si arriva alla base della via Attrezzata, quindi si arrampica per circa 2 ore.
In caso di difficoltà, dopo il primo tratto, è possibile rientrare alla base per un breve sentiero.
Ritorno
il facile sentiero "della Golata" consente di rientrare alla base in 30 minuti.