LAGORAI

Fravort, "feste" e vandalismi al Bivacco dell’amicizia: rimossi i materassi

Dopo un'estate segnata dai comportamenti incivili degli utilizzatori, fra materiali rovinati e rifiuti abbandonati, nella struttura a quota  2.347, i volontari che la mantengono hanno deciso un giro di vite per «disincentivare l’utilizzo del bivacco come luogo dove trasgredire, ubriacarsi (e non solo...) e fare danni»
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È una delle cime iconiche del Lagorai, accanto alla Panarotta, raggiungibile senza grosse difficoltà anche dalla pittoresca conca della Bassa: ora il Fravort diventa anche un ennesimo caso legato ai purtroppo sempre più ricorrenti casi di vandalismo in montagna.

Materiali danneggiati o bruciati, fuochi accesi dove non si deve, rifiuti vari abbandonati, carta igienica sporca lasciata in giro e altri segni di un comportamento inaccettabile.

Per questa ragione, un paio di giorni fa i volontari che si occupano del Bivacco dell’amicizia, a quota 2.347, hanno deciso di rimuovere i materassi. Adesso che ci pernotta dovrà portarsi fin lassù il necessario. Troppi i comportamenti degradanti registrati lassù, una mancanza di rispetto per una struttura importante, mantenuta dal lavoro dei volontari.

Da qui la decisione: «Si mira a disincentivare l’utilizzo del bivacco come luogo dove trasgredire, ubriacarsi (e non solo...), fare danni».

Siamo evidentemente di fronte a nuovi casi di utilizzo improprio dei bivacchi alpini, come denunciano gli stessi volontari che si occupano della struttura sul Fravort, costruita cinque anni fa dagli alpini di Frassilongo, insieme ai colleghi di Roncegno e degli Schützen, con il supporto dei due Comuni: «Dopo tutto ciò, si viene pure sbeffeggiati quando si cerca di far comprendere, sempre educatamente, che il bivacco è di tutti e non proprietà di chi lo “occupa” per una notte di sballo.

Più volte abbiamo trovato la porta chiusa alle 9 del mattino ed a fatica, dopo vari tentativi, ci è stato aperto».

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