ALPINISMO

Cinquant'anni fa le Aquile di San Martino sulla vetta del Dhaulagiri (8.167 metri)

Si celebra in Primiero il mezzo secolo della grande impresa himalayana della spedizione trentina che nella primavera del 1976 fu protagonista della quarta scalata in assoluto sulla cima nepalese, la settima più alta al mondo

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Sono trascorsi cinquant’anni dalla spedizione himalayana delle guide alpine Aquile di San Martino: nella primavera del 1976 arrivarono sulla vetta del Dhaulagiri (8.167 metri), fu la quarta scalata in assoluto su quella cima.

Fu una pagina storica per l'alpinismo trentino e italiano. Una pagina che in questo periodo viene rievocata dalle Aquile, attraverso un calendario di incontri nelle scuole del comprensorio di Primiero.

I giovani potranno così ascoltare dai protagonisti il racconto di un'avventuara straordinaria, sei degli alpinisti che salirono sul Dhaulagiri saranno infatti presenti ai vari appuntamenti in programma questo mese.

Altri eventi si terranno a San Martino di Castrozza il 16 maggio e a Ferragosto, nell'ambito della festa delle guide alpine.

«Per noi – spiega al quotidiano l'Adige il presidente delle Aquile Mariano Lott – ricordare un’impresa come quella del Dhaulagiri 1976 è grande fonte di soddisfazione .

Il nostro scopo, scritto anche nello statuto, è divulgare una pratica consapevole dell’alpinismo. Portare questa testimonianza agli studenti significa trasmettere un orgoglio che appartiene a tutto il nostro gruppo e a un’intera comunità, e che continua a ispirare le nuove generazioni».

Il Dhaulagiri I si trova nel Nepal centro-settentrionale ed è la settima montagna più alta del mondo. Fu scalato la prima volta nel 1960 da un gruppo di cui faceva parte anche  l'austriaco Kurt Diemberger, mentre la prima ascensione femminile fu opera di Lutgaarde Vivijs nel 1982. La prima invernale assoluta nel 1985.













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