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Ciclone e valanghe sull'Himalaya: diversi italiani ancora dispersi

Lo comunica oggi, 4 novembre, la Farnesina nella nota che dà la tragica notizia del ritrovamento dei corpi di Alessandro Caputo e Stefano Farronato sotto la neve sul monte Panbari. Sullo Yalung Ri 7 morti sotto una gigantesca valanga, uno è italiano

PANBARI Alessandro Caputo e Stefano Farronato morti sotto la neve
VITTIME Valanga sul campo base dello Yalung Ri: 7 morti, uno è italiano

IMMAGINI - I due alpinisti italiani dispersi in Nepal, in salvo il terzo



Risultano tre alpinisti italiani morti in seguito al violento maltempo dei giorni scorsi sull'Himalaya in Nepal: una valanga sullo Yalung Ri ha causato almeno sette vittime e 4 feriti, fra cui un connazionale del quale al momento non è nota l'identità, mentre al campo 1 del monte Panbari hanno perso la vita Alessandro Caputo, milanese di 28 anni, e Stefano Farronato, vicentino di Bassano di 45 anni.

I loro corpi sono stati ritrovati oggi, da sabato erano stati persio i contatti radio. Erano stati sorpresi da forti nevicate a quota cinquemila circa.

Altri italiani, informa la Farnesina, risultano dispersi e le ricerche sono in corso in condizioni difficili. Il consolato generale a Calcutta, anche per il tramite del consolato generale onorario a Kathmandu, e in stretto raccordo con la Farnesina, sta seguendo direttamente l’evoluzione della situazione in contatto con le autorità locali e con i familiari dei connazionali.

Sarebbero sei o sette 7 gli escursionisti o alpinisti italiani con i quali si sono persi i contatti, le comunicazioni sono ostacolate in seguito al passaggio del ciclone Montha, che si è formato nel Golfo del Bengala, con violente piogge e nevicate in Nepal che hanno causato molti incidenti in montagna.

Il ministero degli esteri italiano parla di «situazione complessa».

Tra gli alpinisti dispersi ci sarebbero due abruzzesi, un fotografo e una guida: erano partiti alla fine di ottobre con la Dolma Khang Mountain of Light Expedition, per tentare la scalata al Dolma Khang, vicino al campo base dello Yalung Ri, travolto da una valanga.













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