Alpi, cooperazione rafforzata tra il Gran Paradiso e l'area francese della Vanoise
Si tratta delle due realtà più antiche dei rispettivi Paesi, gemellate fin dal 1972: costituiscono assieme la più vasta area protetta delle Alpi occidentali, unita da una decina di chilometri di confine, con profondi legami storici, naturali e umani ora declinati in nuove collaborazioni
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Si rafforza la collaborazione tra il Parco nazionale del Gran Paradiso e il francese Parc national de la Vanoise che formano uno dei più vasti e importanti spazi naturali delle Alpi occidentali.
Le due storiche areee protette, gemellate dal 1972, intendono tra l'altro uniformare le tecniche di gestione e promuovere insieme un turismo di qualità e sostenibile.
La convenzione prevede la promozione di scambi scientifici più intensi, una comunicazione comune al pubblico, la collaborazione nell'ambito della ricerca scientifica e l'adesione congiunta a programmi europei, oltre a iniziative di educazione ambientale rivolte alle comunità locali e alle scuole.
Il Parco nazionale Gran Paradiso ed il Parc national de la Vanoise, entrambi i parchi più antichi d'Italia e di Francia, essendo stati istituiti nel 1922 il primo e nel 1963 il secondo, costituiscono assieme la più vasta area protetta delle Alpi occidentali.
Uniti da una decina di chilometri di confine lungo l'arco alpino, i due parchi hanno in comune legami storici, naturali ed umani che hanno reso naturale, fin dal 1972, il gemellaggio tra gli Enti e la direzione delle loro azioni verso un obiettivo di sviluppo compatibile e di protezione di lungo termine.
Il gemellaggio ha significato l'attivazione di attività di varia natura: lo scambio di guardaparco per svolgere assieme attività di monitoraggio, per conoscere meglio l'organizzazione e le diverse realtà di sorveglianza del due parchi, lo studio della fauna, lo scambio di scolaresche, la realizzazione di un depliant con cartina comune, ma è soprattutto lo stambecco, alla cui salvaguardia entrambi i parchi hanno dedicato molta attenzione, ad aver catalizzato le energie e le azioni comuni.
«Sabato 30 agosto, in occasione della Festa delle Alpi svoltasi al Colle del Moncenisio, è stata ufficialmente firmata la Convenzione di partenariato 2026-2032 tra il Parco Nazionale Gran Paradiso e il Parc National de la Vanoise», si legge in un comunicato stampa.
«L’appuntamento ha fatto da cornice alla rinnovata intesa tra le due aree protette. La nuova convenzione mira a rafforzare la collaborazione già storica tra i due parchi – gemellati sin dal 1972 – su tre assi principali: avvicinare persone e istituzioni, uniformare tecniche di gestione e promuovere un turismo di qualità e sostenibile.
Per il Gran Paradiso le firme sono state apposte dal Presidente Mauro Durbano e dal Direttore uscente Bruno Bassano, e per la Vanoise dai loro omologhi Rozenn Hars e Xavier Eudes.
Nei prossimi anni il partenariato promuoverà scambi scientifici più intensi, una comunicazione comune al pubblico, la collaborazione nell’ambito della ricerca scientifica e l’adesione congiunta a programmi europei, oltre a iniziative di educazione ambientale rivolte alle comunità locali e alle scuole. Il testo stabilisce inoltre l’istituzione di un comitato che monitorerà annualmente l’attuazione degli impegni.
Nella stessa occasione, Bruno Bassano ha ricevuto dal Parc National de la Vanoise la medaglia d’onore, come riconoscimento per la sua carriera e per il suo costante impegno nel rafforzare l’amicizia e la collaborazione tra le due aree protette, in concomitanza con il suo pensionamento.
Questo gesto simbolico sottolinea il valore umano e istituzionale del partenariato tra i due enti. La medaglia d’onore della Vanoise è conferita dal Consiglio di amministrazione del Parco, su proposta della presidenza, a personalità di spicco che si sono distinte per la conservazione della biodiversità ed hanno contribuito in modo significativo agli obiettivi delle aree protette.
Durante la Festa delle Alpi il Parco Nazionale Gran Paradiso ha inoltre allestito uno stand di rappresentanza che ha raccolto un grande interesse da parte dei visitatori: molte persone hanno potuto informarsi sulle attività del Parco, sui progetti transfrontalieri in corso e sulle opportunità di fruizione responsabile del territorio.
La firma al Moncenisio e le iniziative congiunte previste nella convenzione rappresentano un passo concreto verso una gestione condivisa e coordinata di uno dei più vasti e importanti spazi naturali delle Alpi occidentali».