Dolomiti

Escursionista austriaco precipita e muore sulle Dolomiti Bellunesi

La vittima aveva 79 anni e stava percorrendo con alcuni amici un sentiero che conduce al rifugio Pian de Fontana, lungo l'Alta via dolomitica numero 1 che va dal lago di Braies e Belluno



BELLUNO - Un 79enne escursionista austriaco è morto dopo essere scivolato in un ripido tratto di un tracciato, cadendo tra le rocce per una ventina di metri, fino a fermarsi a valle. L'incidente è accaduto sul sentiero 514 che conduce al rifugio Pian de Fontana, lungo l'Alta via dolomitica numero 1 (da Braies e Belluno).

I compagni della vittima erano scesi da lui, lanciando l'allarme.

Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha sbarcato un'equipe sanitaria. Valutata la gravità delle sue condizioni a causa di un possibile politrauma, l'uomo, che era incosciente, è stato imbarellato e spostato in elicottero sulla piazzola soprastante il rifugio (quota 1.630), dove medico e infermiere gli hanno praticato le prime cure urgenti.

Il turista è stato poi trasferito all''ospedale di Belluno dove è giunto in condizioni gravi ed è morto subito dopo il ricovero.

Negli stessi frangenti sono scattate altre due emergenze. Partita dal rifugio Monte Agudo assieme a un bambino di 7 anni per una passeggiata, un' escursionista 54enne di San Pietro di Cadore (Belluno) aveva perso l'orientamento e, molto preoccupata, aveva chiesto aiuto al 118. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano, a 200 metri di distanza, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e della guardia di finanza li ha individuati e riaccompagnati al rifugio.

Il Soccorso alpino della Val di Zoldo (Belluno) è stato attivato invece a seguito della chiamata di un 79enne di Padova, che, persa la traccia del sentiero numero 525 che sale al rifugio Sora'l Sass, non era più in grado di ritrovare il percorso. Risaliti alle coordinate del punto e in contatto telefonico con lui, i soccorritori lo hanno raggiunto e riaccompagnato sul sentiero, per poi scendere assieme in val Pramper, dove l'uomo è rientrato autonomamente a Pralongo.

Attivato anche il Soccorso alpino di Cortina d'Ampezzo (Belluno), per un'escursionista di 63 anni di Faenza (Ravenna) che si era slogata una caviglia.

Visualizza mappa ingrandita













Ambiente&Percorsi

Primo piano

IL LIBRO

L’arrampicata come sfida, bellezza e connessione con la natura: Carter e Ondra

Cosa spinge una persona a cercare equilibrio in un mondo in verticale? È uno dei punti di partenza del volume fotografico di Simon Carter «Arrampicata. Viaggio mozzafiato nell'arte verticale», con testi di grandi scalatori e prefazione del mitico Adam Ondra, alpinista ceco di casa in Alto Garda

IMPRESA Arco, Adam Ondra: libera la via Niobe (9a) su placca pura
EVEREST Nepal, giro di vite sull'accesso: ok solo a scalatori esperti

Il caso

Decreto sicurezza, il Cai critica il divieto di coltelli pieghevoli anche in montagna: «Assurdo»

Il presidente altoatesino del Club alpino, Carlo Alberto Zanella, sullo stop ai coltelli con lama oltre i cinque centimetri: «Per chi si muove nella natura i coltelli possono salvare vite. Capisco il divieto per i ragazzi a scuola, è fuori discussione. Ancora una volta il legislatore però esagera, come è successo con l'obbligo di portare con sé la pala e l'Arva quando si va con le ciaspole»