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Sirmione, il ponte pasquale da record non mette d’accordo tutti

Si prospettano discussioni sempre più accese tra chi vive di turismo e chi no, esausto per il caos degli ultimi giorni



SIRMIONE. Non si placa la polemica sulla pagina Facebook “Sei di Sirmione se…” accesasi già dopo un ponte pasquale andato, se possibile, oltre il tutto esaurito con pesanti disagi per i residenti. Quello che si prospetta è uno scontro tra chi vive sul turismo e chi no, e che anzi farebbe volentieri a meno di giornate di caos che si ripeteranno fino a fine stagione.

Da una parte c’è chi contesta l’esasperata urbanizzazione di un territorio che sarebbe arrivato ad una saturazione della capienza spingendosi a chiedere perfino il numero chiuso o assoggettare al pagamento di un ticket l’ingresso in paese; dall’altra le attività turistiche che puntualizzano: «Più della metà delle auto degli hotel sono già fuori da anni, da quando – per volontà degli albergatori stessi – è iniziato il progetto con le navette elettriche. Ieri moltissimi ospiti sono invece stati costretti a raggiungere gli alberghi portandosi i bagagli a mano, dopo essere stati bloccati per ore fuori dal Ponte, senza nessuno che desse a loro o a noi indicazioni specifiche per avvisarli e minimizzare il disagio. Durante il week end inoltre i flussi sono notevolmente ridotti per via degli orari di ingresso e della pedonalizzazione. Forse dovremmo iniziare a pensare che l'overtourismo è composto anche e soprattutto dal flusso pedonale che in alcune date critiche manda al collasso destinazioni particolari come la nostra, minandone la sicurezza e la godibilità. Con una gestione più intelligente della viabilità – e gli spunti sono innumerevoli – forse si minimizzerebbero questi picchi. Dare la colpa alle auto degli alberghi senza pensare a tutti gli altri flussi, ben più fuori controllo, è semplicistico» scrive in un post Sara Barelli.

Apertissima la polemica legata alla mancanza di appartamenti in affitto per i privati, in quanto la percentuale maggiore dell’offerta sarebbe riservata alle locazioni turistiche e quindi i privati sarebbero costretti o ad accettare affitti brevi oppure a trasferirsi nei comuni limitrofi. Una situazione comune a molte realtà turistiche, ma che a Sirmione parrebbe avere una criticità forte.

Da ottobre dello scorso anno si è costituito  il gruppo spontaneo “Residenti resistenti” al quale fanno riferimento un centinaio di cittadini del centro storico che paventano il rischio che Sirmione diventi una stregua di centro commerciale a esclusivo utilizzo commerciale. Si sono incontrati alcuni volte col sindaco, ma senza esiti concreti. Ci si lamenta anche di come la strada d’accesso al paese sia sempre la stessa da trent’anni fa ad oggi e quindi non si sia tenuto conto del radicale cambiamento della richiesta turistica col risultato che nel passato fine settimana i mezzi di soccorso avrebbero avuto seri problemi a raggiungere il centro storico. Il mese scorso è uscita l’ordinanza che vieta il transito domenicale delle autovetture di chi ha un alloggio temporaneo in centro storico, mentre a breve dovrebbero prendere servizio le moto mediche, ma saranno provvedimenti sufficienti a cambiare la situazione? D.P.













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