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Peste suina africana, abbattuta una decina di capi trovati allo stato brado a Gargnano

Detenuti illegalmente, potevano procurare danni al bestione di allevamento e alle colture agricole (foto Ansa)


di Daniele Peretti


GARGNANO. Purtroppo quello della peste suina africana (Psa) non è più solo un rischio, ma con i primi abbattimenti è diventata una realtà. In Località Costa di Gargnano è stata abbattuta una dozzina di suini a seguito degli accertamenti da parte di Ats e Carabinieri Forestali, con il supporto della Polizia Locale. Purtroppo non è stato possibile identificare gli animali né confermare la loro legittima proprietà e per questo sono stati considerati come “capi vaganti” sul territorio comunale.

Chiara la nota stampa diffusa dagli uffici comunali nella quale si può leggere: “La presenza incontrollata di questi animali allo stato brado, detenuti illegalmente poteva procurare danni al bestione di allevamento e alle colture agricole, oltre che pericolo alla circolazione stradale. In condizioni igieniche inadeguate esiste inoltre un rischio sanitario, visto che la specie è soggetta a numerose malattie virali, batteriche e parassitarie, di contatto e contagio con altri animali selvatici”.

La peste suina africana è una malattia virale che colpisce suini e cinghiali, causata da un virus e comporta conseguenze mortali in assenza di specifici vaccini. I sintomi sono del tutto simili a quelli della peste classica e sono febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei, emorragie interne. I ceppi più virulenti del virus sono generalmente letali: la morte può avvenire entro una decina di giorni dall'insorgenza dei primi sintomi. Fortunatamente la peste suina africana non è contagiosa per l’uomo che ne subisce unicamente i pesanti risvolti economici.

In Lombardia un recente focolaio ha portato all'abbattimento di migliaia di capi in provincia di Pavia. La criticità non è cosa recente e la Regione lombarda ha implementato un'attività straordinaria di sorveglianza stabilendo che su tutto il territorio le movimentazioni di suini siano subordinate all'esito negativo di una serie di controlli straordinari come visita clinica, andamento mortalità, prelievo milza, prelievo sangue.













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