L'emergenza

Caldo e blackout sul lago di Garda, a Torri arrivano i generatori. Il sindaco: «Enel, situazione inaccettabile»

Il primo cittadino Stefano Nicotra si rivolge ai suoi concittadini dopo i problemi all’energia elettrica: «Ore dure per tutti»



LAGO DI GARDA. L’incendio alla centrale elettrica di Garda e il conseguente blackout che sta colpendo la sponda veronese del lago (da Garda a Costermano, da San Zeno di Montagna a Bardolino fino a Brenzone) sta creando ancora non poche difficoltà, tanto che il sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra ha deciso di rivolgersi via social direttamente ai suoi concittadini per spiegare la situazione.

«Da venerdì sono state 72 ore, e tutt’oggi i problemi non sono ancora finiti. Fin da subito l’amministrazione comunale è scesa in campo, con i suoi operai e i suoi dipendenti, perché lo stop alla centrale elettrica ha comportato grossi problemi anche per l’acqua. Abbiamo retto fino a domenica, poi si sono svuotati anche i nostri serbatoi.

Per fortuna abbiamo mandato un generatore alla pompa di Ca’ Rossa, e questo ha permesso la prosecuzione dei servizi idrici, garantendo il pompaggio e la presenza dell’acqua sul basso territorio gardesano.

Sulla parte elettrica, i danni sono stati grossi e li abbiamo risolti in parte con cinque generatori, ma non è ancora finita perché nella zona di Albisano i problemi di luce non si sono mai fermati».

E dopo aver spiegato cosa è stato fatto, il sindaco di rivolge duramente ad Enel: «Non è che bisogna farsi sentire solo quando c’è un’emergenza. Recentemente è stato cambiato il responsabile di zona, e nessuno lo conosce. Inoltre, non si può passare dal centralino o dal numero verde, anzi dal numero verde parte una canzoncina e poi una voce, non c’era altro.

Chiediamo di poter avere un interlocutore, tranne qualche mail non si è visto o sentito nessuno. E questo è inaccettabile», ha concluso Nicotra.

Enel aveva spiegato la situazione con una lunga nota: «I disservizi che si sono verificati in questi giorni in alcune aree del Veronese sono stati causati da guasti accidentali occorsi su linee interrate di Media Tensione (20.000 Volt), tipo di infrastruttura con alto grado di affidabilità e durata che nei centri urbani rappresentano l’elemento fondamentale della distribuzione di energia elettrica. Tale rete è progettata e gestita conformemente agli standard della migliore tecnica che, nella maggior parte dei casi, assicurano un’elevatissima qualità del servizio, ma è possibile che in occasione di particolari sollecitazioni, anche ambientali, si manifestino malfunzionamenti o guasti non preventivabili.

Come accade generalmente, anche nel caso del Veronese i tecnici del Centro operativo di esercizio di Verona di E-Distribuzione, operativo h.24, hanno rialimentato la clientela attraverso linee alternative, così da ridurre al minimo il disagio. Si segnala che i disservizi che hanno interessato Garda, Bardolino, Costermano, Torri del Benaco, Brenzone, Affi, sono stati provocati da un importante incendio che ha interessato una cabina dell’Azienda. La situazione si è normalizzata con il ripristino degli impianti danneggiati e con l’utilizzo di gruppi elettrogeni», conclude Enel.

Una spiegazione che non ha evidentemente convinto i sindaci gardesani.

















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