nel veronese

Ventenne sparita dopo la serata in discoteca. Poi la tragedia: trovata morta con un ragazzo

Costermano, dopo quasi due giorni di assenza della giovane il sindaco e la famiglia danno l’allarme. Anche droni per le ricerche (foto da Fb)



AGGIORNAMENTO: Trovati morti ad Affi, l'auto in una scarpata

Sono morti in un incidente stradale Sofia Mancini e Francesco D'Aversa, scomparsi da lunedì notte nel Veronese. Erano stati visti salire a bordo della 500 del ragazzo, all'uscita di una discoteca. La vettura e i corpi sono stati trovati stamane, in una piccola scarpata ai lati della statale 450, vicino ad Affi

 

COSTERMANO. Forze dell'ordine e vigili del fuoco sono mobilitate da ieri pomeriggio nella ricerca di una ragazza veronese scomparsa da lunedì notte, Sofia Mancini, 20 anni, residente a Costermano (Verona). Insieme a lei si cercano le tracce di un ragazzo che aveva conosciuto in discoteca la sera stessa, e con il quale si sarebbe allontana a bordo di una Fiat 500 bianca, una volta lasciato il locale.

Oltre all'impiego delle unità cinofile, i vigili del fuoco hanno fatto alzare un volo i droni per perlustrare la zona del lago di Garda compresa tra Calmasino, Lazise e Bardolino, territorio in cui sarebbe stato agganciato dalle celle il telefono della ragazza. Elisa è stata vista per l'ultima volta nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 mentre si allontanava da una discoteca delle Torricelle, una località di Verona, in compagnia del coetaneo, di nome Francesco, che pare lavori come pizzaiolo nel capoluogo.

Dopo un silenzio di quasi due giorni, è stato il sindaco di Costermano, Stefano Passarini, d'accordo con la famiglia di Elisa, a dare l'allarme con un post sui social, per chiedere a chiunque abbia notizie di contattare le forze dell'ordine. In supporto alle squadre dei pompieri si è alzato in volo anche l'elicottero giunto dal comando Vigili del fuoco di Bologna per una perlustrazione dall'alto. Le ricerche sono proseguite per tutta la notte per ora senza esito.

 

















Cronaca







Dillo al Trentino