Truffa in nome di Crosetto, ipotesi associazione a delinquere

Anche Esselunga denuncia. Altre vittime potrebbero avere pagato

MILANO


(ANSA) - MILANO, 10 FEB - È arrivata una quarta denuncia, quella di Esselunga - famiglia Caprotti -, per un tentato raggiro nell'inchiesta della Procura di Milano sui truffatori che spendevano il nome del ministro Crosetto per chiedere soldi da utilizzare per fantomatici riscatti parlando di giornalisti rapiti in Medio Oriente. La querela si aggiunge a quelle di Massimo Moratti, che ha versato quasi un milione di euro, e delle famiglie Aleotti e Beretta, che hanno subito tentate truffe. Gli inquirenti indagano anche per l'ipotesi di associazione per delinquere. C'è il sospetto che anche altri imprenditori siano caduti nella trappola versando il denaro. (ANSA).













Ambiente&Percorsi

LA STORIA

Scoperta la pittura rupestre più antica: risale a 67.800 anni fa

Rappresenta iil contorno di una mano ed è stata  trovata in una grotta in Indonesia: la ricerca sull'isola di Sulawesi, dove erano già state individuate altre antichissime tracce di arte rupestre. La datazione dei pigmenti è stata realizzata sotto la guida di Maxime Aubert, dell'Università Griffith in Australia, e pubblicata sulla rivista Nature

Primo piano

TEMI

Il lungo «cammino» dello sci sulle Alpi, dal tallone libero al carving

L'evoluzione delle tecniche di curva, dallo storico telemark allo stile alpino, alla facilità degli sci "sciancrati" su piste ormai  lisce come tavoli da biliardo, con relativo aumento di velocità e rischi. Di questa storia affascinante, segnata pure da varie criticità, e delle attuali alternative allo sci in pista, si parlerà venerdì  23 gennaio al Museo etnografico trentino di San Michele

REGOLE  Voglia di neve, ma attenzione a muoversi in sicurezza
IL LIBRO Giorgio Daidola e lo sci ripido dove è vietato cadere

SCIALPINISMO Ecco il manuale aggiornato del Club alpino
LA DINAMICA Un podcast per capire le cause degli incidenti


GIORGIO DAIDOLA
ALTO ADIGE

Santa Maddalena, stop al turismo dei selfie: sbarra sulla strada per la chiesetta

Val di Funes, il suggestivo quadretto dell'edificio sacro davanti alle vette dolomitiche delle Odle è diventato super popolare in particolare in Cina, dove l'anno scorso ha fatto da sfondo a una pubblicità di un operatore telefonico locale. Nell'estate scorsa era scoppiato invece il caso deii tornelli anti-selfie sul Seceda, in val Gardena
IL CASO Troppi turisti sul sentiero del Seceda: prenotazione obbligatoria
OVERTOURISM Dolomiti, confronto sulle "responsabilità"

CASO Il Cai vuole rifare il bivacco, il sindaco chiede sobrietà
ALLARME Cai: basta uso improprio dei bivacchi da social