Salis, fare nomi di papabili candidati premier è divisivo

"Per il futuro serve trovare modo per unità campo progressista"

GENOVA


(ANSA) - GENOVA, 17 SET - "È il progetto che deve essere diverso, per costruire qualcosa di nuovo serve iniziare a costruire dalle fondamenta, non dal quarto piano: fare i nomi dei papabili candidati premier oggi è inutile e divisivo". Risponde così, la sindaca di Genova Silvia Salis, alle ultime indiscrezioni su un suo possibile futuro nella politica nazionale, seguite alle dichiarazioni del dem Dario Franceschini e il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Intervenuta a "Repubblica Insieme", la sindaca ha confermato la partecipazione alla prossima Leopolda. "Parteciperò ma non aprirò, vado a Firenze come sono andata in tutte le feste dell'Unità del Pd, i civici è giusto facciano così. Il gioco dei nomi non funziona, io dico solo che per il futuro serve trovare il modo per tenere unito il campo progressista: per farlo prima serve lavorare sulle fondamenta, poi sopra ci si metterà il tetto". (ANSA).













Ambiente&Percorsi

RICERCA

Il linguaggio è plasmato prima che i bambini imparino a parlare

Lo dimostra lo studio dell'Università nazionale Yang Ming Chiao Tung di Taiwan, pubblicato sulla rivista Embo Reports, che ha osservato il meccanismo in topi neonati: l'attività cerebrale precoce contribuisce alla formazione dei circuiti cerebrali deputati alla comunicazione

Primo piano

TRASPORTI

Stazione Tav del Garda, il ministero chiede di accelerare

La richiesta di Salvini a Ferrovie dello Stato è di approfondire in tempi brevi fattibilità, costi, benefici e ricadute della nuova fermata che dovrebbe essere collocata fra Desenzano e Peschiera, lungo la nuova linea ad alta velocità Brescia-Verona che dovrebbe essere attiva entro fine anno

DOLOMITI

Esplorazioni nella Rete natura della val di Fassa

Comprende anzitutto la parte trentina di due degli spettacolari sistemi del Patrimonio Dolomiti Unesco: quello del Latemar, Catinaccio e Sciliar e quello della Marmolada. Caratteristiche diverse, ma di altrettanto interesse, la Rete di riserve Valle del Chiese: grande varietà di ambienti, paesaggi e climi, dai 370 metri del lago d’Idro fino a quote oltre i duemila metri, come il monte Remà-Clevet
VALSUGANA La memoria della Guerra in diciannove itinerari


FABRIZIO TORCHIO