le verifiche

I Nas controllano 413 centri sportivi: 118 violazioni, 7 chiusi

Ben 81 le persone  che sono state segnalate alle autorità

ROMA


ROMA. I militari dei 12 Nas dell'Italia centrale - nel corso di un servizio coordinato disposto nella seconda metà di settembre dal Gruppo Carabinieri per la tutela della salute di Roma - hanno effettuato mirati controlli presso centri e associazioni sportive, palestre, piscine e ambulatori in 4 regioni (Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo e Toscana) per verificare il rispetto della normativa vigente in merito al rilascio di certificati medici per lo svolgimento di attività sportiva.

Le ispezioni hanno interessato complessivamente 413 centri sportivi, accertando violazioni presso 118 di essi (pari al 28 % degli obiettivi ispezionati), 7 dei quali sono risultati oggetto di provvedimento di immediata sospensione delle attività a causa delle gravi irregolarità riscontrate, quali: l'assenza del defibrillatore salvavita obbligatorio nello svolgimento di attività sportiva; l'aver attivato all'interno di palestre ambulatori in assenza delle previste autorizzazioni; il rilascio di certificazione medica per l'idoneità all'attività sportiva non agonistica, da parte di medici prescrittori non autorizzati.

In altri 7 casi i militari operanti, per le non conformità rilevate, hanno avanzato analoga richiesta di sospensione, tuttora in corso di valutazione. Complessivamente 81 le persone segnalate alle autorità amministrative, 9 quelle deferite in stato di libertà alle competenti autorità giudiziarie.le violazioni contestate, tra penali e amministrative, ammontano a 176.000 euro.













Ambiente&Percorsi

LA MOSTRA

Alla scoperta delle rivolte contadine e delle proprietà collettive

Il Museo Diocesano Tridentino propone incontri di approfondimento e visite guidate sul filo conduttore delll'esposizione "Poveri diavoli" dedicata ai fatti del 1525 nel principato vescovile di Trento. Oggi, giovedì 11 dicembre, conversazione sul tema «Obbedisci a quelle leggi che tu stesso hai fatto»

turismo

«L’elicottero per innevare il Palon è un segnale gravissimo, la montagna chiede rispetto»

Dodici associazioni ambientaliste chiedono al Comune di Trento uno stop: «Il 5 dicembre la neve naturale risultava quasi assente a causa del forte vento, oltre 40 rotazioni in elicottero per potare su quella artificiale, con emissione in atmosfera di almeno una tonnellata e mezzo di CO2. Queste azioni sono il simbolo di un modello che forza la montagna oltre i suoi limiti. Serrve un cambio di rotta immediato»

FUNIVIA Trento-Bondone: una petizione chiede un tracciato diverso
BONDONE Dal 5 dicembre al 6 aprile la nuova stagione dello sci
VIOTE Aprono le piste del fondo e il parco giochi sulla neve

Primo piano