Giappone, Corea Nord ha lanciato missili balistici

Tokyo, 'risposta Pyongyang a esercitazioni congiunte Usa-Seul'

TOKYO


(ANSA) - TOKYO, 01 OTT - a Corea del Nord ha lanciato altri due missili balistici a corto raggio nel mar del Giappone, in un'apparente mossa in risposta alle esercitazioni militari marittime congiunte che hanno tenuto in settimana Usa e Corea del Sud. Pyongyang ha allungato a quattro la serie di test di vettori balistici a partire da domenica scorsa, a dispetto dei divieti imposti dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'esercito sudcoreano ha riferito che i due missili balistici a corto raggio sono stati lanciati tra le 6.45 e le 7.03 locali (23.45 di venerdì e mezzanotte) dall'area di Sunan, alle porte della capitale nordcoreana. I vettori, partiti quindi molto vicini alla costa occidentale, hanno completato una traiettoria di 350-400 chilometri, con un'altitudine massima di 50 chilometri, prima di cadere nel mar del Giappone, al largo della costa orientale, ma fuori dalla zona economica esclusiva nipponica. A Seul, il presidente Yoon Suk-yeol ha affermato in un discorso pronunciato durante una cerimonia militare che "la Corea del Nord non ha abbandonato la sua ossessione per le armi nucleari e i missili", aggiungendo che il Sud rafforzerà la sua alleanza con gli Stati Uniti per contrastare le provocazioni di Pyongyang. A Tokyo, invece, il vice ministro della Difesa Toshiro Ino ha criticato la mossa del Nord, considerandola una "minaccia alla pace e alla sicurezza del Giappone, della regione e della comunità internazionale assolutamente inaccettabile". Per la prima volta in circa cinque anni, Stati Uniti e Corea del Sud hanno tenuto esercitazioni militari congiunte nel mar del Giappone tra lunedì e giovedì, mentre venerdì si è unito il Giappone per la sessione delle operazioni antisommergibile. Il comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha valutato che l'ultimo lancio di missili non rappresentava una minaccia immediata per il territorio degli Stati Uniti o dei suoi alleati, ma ha evidenziato "l'impatto destabilizzante" dei programmi di armi "illegali" della Corea del Nord. Giovedì la vicepresidente americana Kamala Harris si è recata nella zona demilitarizzata (Dmz) al confine tra le due Coree, dimostrando l'impegno di Washington nella difesa della Corea del Sud. (ANSA).

















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