Società

Francobolli senza dicitura bilingue, il Ministero del Made in Italy ne blocca la distribuzione

Come indicato dal ministro Adolfo Urso, la pubblicazione arrivata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sarebbe stata in violazione dell'articolo 6 della Costituzione e della legislazione a supporto del bilinguismo - nei territori dove previsto 



ROMA. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha chiesto a Poste Italiane la sospensione immediata della vendita di due francobolli della serie "Turistica - Patrimonio naturale e paesaggistico". La decisione è stata presa a seguito della rilevazione di un’anomalia nei francobolli dedicati al Gruppo del Catinaccio e al Gruppo del Latemar, situati in Trentino-Alto Adige: le vignette risultano prive delle diciture bilingue italiano-tedesco, obbligatorie per questo territorio.

La mancanza è in contrasto con l’articolo 6 della Costituzione e con la normativa vigente sul bilinguismo nelle aree tutelate. I due francobolli erano stati predisposti dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e successivamente approvati dalla Commissione nazionale per la filatelia.

Il Ministero ha annunciato l’avvio di una verifica interna per accertare eventuali omissioni nella procedura di approvazione e ha incaricato la commissione filatelica di progettare nuovi bozzetti conformi alle disposizioni sul bilinguismo. «Il Ministero conferma il proprio impegno per la valorizzazione delle identità locali, anche sotto il profilo linguistico», si legge nella nota ufficiale.













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