Elkann, Italia per noi centrale, 2025 sarà ancora difficile

Avanti su impegni presi. Spero finiscano divisioni su dare/avere

TORINO


(ANSA) - TORINO, 19 MAR - "Ci siamo preparati all'audizione di oggi con grande attenzione; perché per noi l'Italia ricopre un ruolo centrale. Di questa nostra lunga storia, la storia della Fiat che ora è diventata Stellantis, noi siamo, io personalmente lo sono, molto orgoglioso". Lo ha detto il presidente di Stellantis, John Elkann, in Parlamento. "Intervengo come responsabile della gestione operativa di Stellantis, incarico che ho ricevuto dal cda lo scorso 2 dicembre 2024 a seguito delle dimissioni di Carlos Tavares. La sua successione sta procedendo secondo i tempi stabiliti: il nuovo ceo di Stellantis sarà annunciato entro la prima metà dell'anno". Elkann, che ha citato molti dati, tra investimenti, imposte versate, auto vendute e stipendi pagati ha ricordato come "l'Italia e la Fiat, oggi Stellantis, sono cresciute insieme". "Spero - ha aggiunto - che da oggi il bilancio dare/avere tra il Paese e l'azienda non sia più un tema divisivo, ma un'opportunità per continuare questo percorso virtuoso insieme che dura da 125 anni, orgogliosamente con l'Italia". Il presidente di Stellantis non ha nascosto le difficoltà di mercato ma anche sottolineato come l'azienda abbia contribuito a mantenere il settore in Italia. Ed ha confermato l'impegno a realizzare quanto stabilito al tavolo con il governo. "Il 2025, come abbiamo detto con chiarezza già al tavolo del Mimit - ha sottolineato - sarà un altro anno difficile: il mercato Italia nei primi due mesi è in contrazione del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; dal 2026 si prevede un aumento della produzione grazie al lancio di 10 nuovi aggiornamenti di prodotto nelle fabbriche italiane i cui livelli produttivi dipenderanno dal mercato e da fattori esterni come i dazi. Pur in un momento di persistenti difficoltà del settore automotive in Europa, noi continuiamo ad investire in Italia, a Torino e nel futuro". (ANSA).













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

Primo piano

Il Punto

Piano Sat 2026: centrali Montagnaterapia, rifugi sostenibili e inclusione

La Società degli Alpinisti Tridentini presenta il Documento programmatico 2026. Tra le priorità emergono l’inclusione nell’andare in montagna e le attività legate alla Montagnaterapia, accanto alla sostenibilità dei rifugi e al ruolo del volontariato. In programma anche eventi nazionali e iniziative dedicate ai giovani (foto Sat)