Corte Conti, riequilibrare conti pubblici e ridurre il debito

'Non necessaria un'ulteriore proroga dello scudo erariale'

ROMA


(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Nello "scenario geopolitico ed economico aggravato da nuove incertezze", "la gestione della politica economica si trova davanti a nuove sfide", sia sul fronte dell'economia reale che dei conti pubblici. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, indicando la necessità di "garantire un percorso di riequilibrio dei conti e un graduale rientro del rapporto debito-Pil": "Occorrono misure che, nel dare una risposta alle necessità di famiglie e imprese, assicurino un'ordinata e progressiva riconduzione delle dinamiche delle entrate e delle spese entro una cornice compatibile con la sostenibilità dell'elevato debito". Carlino è quindi tornato sulla questione dello scudo erariale. "Il delineato sistema delle garanzie, unitamente alla perimetrazione normativa dell'elemento psicologico, - ha detto - sembrerebbe rendere non necessaria la ulteriore proroga del cosiddetto 'scudo erariale' (finalizzato a escludere le condotte attive dall'ambito di applicazione della colpa grave), introdotto in via eccezionale nel periodo pandemico per porre un rimedio alla 'paura della firma'". Il presidente della Corte dei Conti ha definito "apprezzabili" le norme nel Codice dei contratti pubblici e nel decreto legislativo 149 del 2022, che prevedono "una più puntuale perimetrazione della colpa grave". (ANSA).













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