il caso

Austria, dottoressa suicida dopo minacce no vax: sospettato un neonazista

Il dramma ha sollevato grande commozione, con veglie e manifestazioni. L’allarme dei sindacati: «Serve maggiore protezione»



ROMA. I rappresentanti sindacali dei medici austriaci hanno chiesto una maggiore protezione dopo che una dottoressa, medico di famiglia, si è tolta la vita in seguito a minacce di morte da parte di attivisti no vax durate per mesi. Lo riporta il Guardian.

Lisa-Maria Kellermayr, convinta sostenitrice dei vaccini contro il covid e altre patologie, è stata trovata morta il 29 luglio nel suo studio nella località di Seewalchen am Attersee. I pubblici ministeri hanno detto ai media di aver trovato tre biglietti che facevano riferimento all'intenzione di suicidarsi e di non aver intenzione di eseguire un'autopsia.

La sua morte ha suscitato grande emozione in Austria, con veglie e manifestazioni. Nella sua ultima intervista al Der Standard, Kellermayr aveva detto di sentirsi abbandonata dallo Stato. I giornalisti del quotidiano austriaco hanno affermato di aver avuto poche difficoltà a rintracciare la persona sospettata dalle minacce alla dottoressa nell'area di Berlino, identificandolo come una figura della scena neonazista. Inoltre sono anche riusciti a rintracciare un uomo dell'Alta Baviera che aveva minacciato di mettere Kellermayr davanti a un "tribuno del popolo", accusandola di tradimento. 

















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