Vaticano

I funerali di papa Francesco, piazza San Pietro gremita di fedeli - LA DIRETTA

Questa mattina, sabato 26 aprile, la cerimonia funebre per l'addio al pontefice: cinquantamila persone in piazza e altre decine di migliaia nelle zone adiacenti: in tutto almeno 150 mila presenti. La salma di Bergoglio riposerà poi nella basilica romana di Santa Maria Maggiore

LUTTO Il commiato dei 250mila, il lungo addio al “Papa degli ultimi”



CITTÀ DEL VATICANO - Sono cominciati poco dopo le 10 di oggi, sabato 26 aprile, i funerali di papa Francesco. In una piazza San Pietro gremita di fedeli e dove sono giunti anche vari leader politici internazionali, il rito funebre, seguito dal corteo a Roma, verso la basilica di Santa Maria Maggiore, dove il pontefice ha scelto di essere sepolto.

Il feretro è stato portato lungo la navata centrale della basilica, passando in mezzo a vescovi e cardinali, prima di uscire sul sagarato di piazza San Pietro, tra gli applausi, verso le 10.10.

La cerimonia è presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la figlia Laura, ha reso omaggio al Papa nella bara chiusa, ancora nella Basilica di San Pietro in attesa dei funerali in piazza. Così, fra gli altri, anche il presidente Usa Donald Trump e la moglie Melania.

La messa esequiale, dopo i riti iniziali, è proseguita con la liturgia della Parola. La prima lettura in inglese, il salmo cantato in latino, la seconda lettura in spagnolo. Il passo del Vangelo è tratto da quello di Giovanni.

La processione di cardinali e vescovi ha introdotto l'inizio della messa esequiale per papa Francesco, sul sagrato della Basilica di San Pietro.

La Liturgia Esequiale concelebrata in primo luogo dai cardinali e dai patriarchi delle Chiese Orientali, e presieduta dal decano del Collegio cardinalizio, cardinale Giovanni Battista Re. Sono circa cinquemila tra cardinali, vescovi e sacerdoti, coloro che concelebrano la messa esequiale di Papa Francesco.

Ben 220 i cardinali presenti sul sagrato di Piazza San Pietro e concelebranti. Sul sagrato della Basilica è presente anche l'icona mariana della Salus Populi Romani, tanto cara al Pontefice defunto.

Alle 9.45 circa è stato chiuso l'accesso a piazza San Pietro dove è stata raggiunta la capienza massima di 50 mila persone. Continuava l'afflusso dei fedeli in via della Conciliazione dove si trovano al momento 100mila persone.

Imponente il dispositivo di sicurezza messo in atto, per garantire lo svolgimento senza problemi delle varie fasi previste.

Al termine della solenne Celebrazione Eucaristica, l'Ultima Commendatio (ultima raccomandazione) e la Valedictio (commiato). Il cardinale vicario per la diocesi di Roma guida la supplica della Chiesa di Roma. Quindi i patriarchi, gli arcivescovi maggiori e i metropoliti delle Chiese metropolitane "sui iuris" orientali cattoliche, si recano davanti al feretro per la supplica delle Chiese Orientali.

Poi il cardinale decano asperge con l'acqua benedetta la salma del Pontefice defunto e la incensa. Il feretro di papa Francesco viene quindi traslato su una papamobile per le vie di Roma fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore per la sepoltura e la tumulazione.

[Video diretta fornita da Vatican Media Live su YouTube]













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

LA MOSTRA

Dalla val di Non alle Ande nel solco della cooperazione

Da sabato 7 marzo a domenica 22, l'esposizione a Segno di Predaia, realizzata dai volontari dell’Operazione Mato Grosso (Omg), un progetto di formazione in America Latina che ha portato all’apertura di asili e scuole di vario grado, scuole di falegnameria, maglieria e lavorazione del vetro, cooperative agricole e di artigiani, associazioni di guide andine e oratori

Primo piano

IL LIBRO

Non cercatele in salotto: storie di donne esploratrici e avventuriere

Ediciclo manda in libreria nel mese della Giornata internazionale per i diritti della donna, l'interessante volume di Silvia Ugolotti che racconta imprese al femminile, persone che hanno attraversato deserti, scalato montagne, sfidato imperi e convenzioni. Eppure la storia le ha spesso lasciate ai margini, relegandole all’oblio

CINEMA "Straordinarie", storie di donne di montagna che hanno scelto il rifugio
EVENTO "Ribelli. Libere. Indomite", al cinema la forza delle donne

ALLARME

Smog, calore, luce, microplastiche e rumore: mix tossico anche per il cuore

Le nuove evidenze scientifiche hanno spinto l'European Society of Cardiology ad aggiornare le linee guida europee, aggiungendo nuovi fattori di rischio ambientale come acceleratori silenziosi delle malattie. Traffico urbano, pfas, cambiamenti climatici, illuminazione artificiale e altre fonti evitabili causano un quarto degli oltre 20 milioni di decessi annuali per malattie cardiache nel mondo

SALUTE Consumatori sempre più attenti a un'alimentazione sana
PFAS Al Parlamento Ue confronto sulle contromisure

SALUTE Isde: a Trento nel 2025 tra 41 e 62 morti per malattie legate alla qualità dell'aria