Vigolo Vattaro, Francesco Zamboni: esperto di giardini a 19 anni nell'azienda di famiglia
Incontro con il giovane diplomato alla Fem e da poco inserito nell’impresa nata oltre vent’anni fa, che si occupa di produzione e vendita di piante verdi e fiorite e di trapianti per orto. Oggi l'attività è cresciuta e si articola su una vasta superficie di serre con punto vendita, una fioreria, la presenza in vari mercati, gli allestimenti e la manutenzione di aree verdi
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La storia del giovane imprenditore di questa settimana viene dall’Altipiano della Vigolana e precisamente da Vigolo Vattaro: è quella di un ragazzo da poco inserito nell’azienda di famiglia, che si occupa di produzione e vendita di piante verdi e fiorite e di trapianti per orto.
Negli ultimi anni vista la specializzazione dei tre figli, è stata sviluppata la parte di progettazione e manutenzione del verde.
Parliamo di Francesco Zamboni, 19 anni, che dopo aver frequentato per quattro anni la scuola professionale della Fem, conseguendo il titolo di esperto in frutti-viticoltura, si è impegnato a tempo pieno, nell’azienda di famiglia.
Si tratta di una famiglia molto intraprendete, particolarmente la mamma Grazia, figlia di un grande imprenditore agricolo, Giovanni Bianchini, venuto a mancare poco meno di due anni or sono.
Poco più di vent’anni fa, è stata Grazia, a partire con un vivaio a Vigolo Vattaro, ricco di piante fiorite e trapianti per orto.
Ma poi si è sviluppata una vasta attività in serra e nel 2009 ha aperto anche una fioreria in un punto strategico lungo la provinciale che da Vigolo Vattaro porta al lago di Caldonazzo. In questa fioreria, affidata alla sorella di Francesco, Giulia, lavora anche una dipendente.
Insomma, Grazia, partendo dal nulla, ha creato un’azienda nella quale ora lavorano, oltre a lei, il marito che si è licenziato dal posto di lavoro fisso, i tre figli e una dipendente.
La più grande, Giulia, si è laureata a Padova con specializzazione in floricoltura ed è già stata una nostra protagonista nelle storie che raccontiamo settimanalmente su questo giornale.
Per la vendita di fiori e trapianti di ortaggi Grazia si è dotata di un furgone attrezzato e ogni settimana frequenta i mercati di Povo (martedì mattina), Martignano (mercoledì mattina), Cognola (venerdì mattina) e papà Marco rimane nelle serre per dedicarsi alla produzione e vendita in loco, mentre in fioreria, nella quale vengono vendute sia piante da interno che da esterno, Giulia si occupa anche di allestimenti floreali per eventi di vario genere.
Francesco dopo aver completato le scuole professionali di quattro anni, alla fondazione Mach, si è specializzato nella realizzazione e manutenzione di giardini, affiancato in questo da papà e fratello Nicola.
Per ora, Francesco, assieme alla famiglia, ha deciso di continuare a lavorare nell’azienda agricola, valutando di chiedere il premio d’insediamento fra qualche anno.
La superficie complessiva delle serre riscaldate è 2500 metri quadri e quelle non riscaldate sono di circa 2500 metri quadri.
Francesco, perché la scelta di rimanere in azienda chiediamo?
«Ho scelto di rimanere in azienda per dare il mio contributo e per sviluppare ulteriormente l’azienda di famiglia nella quale vedo un futuro, poi è bello perché lavoriamo tutta la famiglia in grande armonia.
Qual è il suo ruolo preciso?
«Mi occupo principalmente di realizzazione e manutenzioni di aree verdi, sia pubbliche che private, un po' in giro in tutta la provincia dove sono chiamato. Il nostro motto è quello di lavorare in piena sintonia con i proprietari, con i quali vogliamo condividere le scelte.
Certo, se vogliamo stare al passo con le esigenze del mercato dobbiamo costantemente impegnarci a modernizzare l’azienda nelle attrezzature per la gestione del giardinaggio».
Francesco, ci confida di non essere affatto pentito della scelta, che rifarebbe ancora mille volte.
Come la maggior parte dei giovani di oggi, ha una grande sensibilità per l’ambiente, ma ovviamente non è interessato al biologico in quanto per quanto riguarda le piante risulta molto difficile.
La vendita dei prodotti della serra avviene principalmente nel vivaio, ma anche nei mercati locali e nelle fiere.
Francesco è impegnato anche nel sociale, come vigile del fuoco volontario del corpo di Vigolo Vattaro fin dal 2023.
Hobby? «Quando riesco faccio con gli amici delle belle camminate in montagna, altrimenti esco con loro alla sera».
E che cosa dicono gli amici della scelta di lavorare nell'azienda agricola?
«Apprezzano la mia scelta e la condividono, a Vigolo Vattaro ci sono oltre una decina di giovani sotto i 40 anni impegnati a tempo pieno in agricoltura, sette dei quali sono miei cugini...».