Generazioni

Valsugana, a 19 anni è già in azienda: la storia del giovane frutticoltore Thomas Paterno

Da Spera di Castel Ivano la storia di Thomas Paterno, terza generazione di una famiglia di frutticoltori. Tra mele, ciliegie e mirtilli, conduce un’azienda agricola strutturata su circa 30 ettari con una forte presenza di innovazione e lavoro stagionale


Carlo Bridi


La storia di questa settimana viene dalla Valsugana orientale e precisamente da Spera frazione di  Castel Ivano ed è quella di un giovane frutticoltore impegnato in un’azienda con il ruolo di coadiuvante. Parliamo di Thomas Paterno di 19 anni, terza generazione della famiglia Paterno, con il nonno Remo - già nostro protagonista nei racconti dei nostri coltivatori adulti - che partendo da poca terra coltivata come part time, ha creato una bella azienda.

Thomas, ha scelto che da grande avrebbe fatto il frutticoltore già all’età di 5 anni, quando andava in campagna ad aiutare il papà con i piccoli lavoretti che poteva fare. Quando si è trattato di scegliere la scuola superiore, non ha avuto dubbi nello sceglier l’Istituto Agrario di San Michele dove ha frequentato per 4 anni le scuole professionali. Non ha ancora fatta domanda per l’ottenimento del premio per l’insediamento in azienda, ma ha idee chiare su come investire i 40 mila euro del premio, in quanto intende aggiornare il parco macchine ed attrezzi agricoli. Oggi in azienda dispongono di 4 trattrici, 4 bilici, 4 atomizzatori tutti con augelli antideriva, 3 carri raccolta, uno scavatore, 3 taglia erba ed altre attrezzature minori.                              

Tutte queste attrezzature sono necessarie in quanto l’azienda ha una superficie di una trentina di ettari compresi i 3,5 ettari che si sono aggiunti quest’anno tutti presi in affitto.  La coltivazione prevalente è la melicoltura: con la Golden Delicious in testa poi la Gala, la Fuji, ed altre varietà club come la Chrismash Snow, la Aidared story una varietà resistente che noi consideriamo una varietà del futuro ricorda Thomas, e altre varietà minori. 

In azienda lavorano oltre a lui il papà e lo zio, ma per quasi tutto l’anno vi sono una decina di operai agricoli. In questo momento di raccolta delle ciliegie gli operai in azienda sono una ventina.    

La superficie complessiva dell’azienda destinata alla coltivazione del mirtillo è di un ettaro e tutti gli impianti sono coperti sia con rete antigrandine che anti pioggia e anti insetto con un costo molto alto d’impianto. Tutti mirtilli rinnovati da poco e messi solamente in vaso.  I Paterno coltivano anche tre ettari di ciliegie delle varietà Kordia, Regina, e Sarita con grande soddifazione. Le ciliegie, quest’anno sono molto belle, tante, grosse e dolci ed in questi giorni sono in pieno raccolto. Purtroppo la produzione porta ad un’offerta che supera la domanda e secondo la regola di mercato il prezzo all’ingrosso si è notevolmente ridotto. La vendita avviene tramite la cooperativa COBA presieduta e diretta da sempre da nonno Remo, al quale è subentrato per la parte commerciale anche lo zio e non può che dichiararsi soddisfatto delle liquidazioni che la cooperativa riesce a fare. 

Thomas, è in azienda a tempo pieno dal maggio 2025, ma anche prima tutto il tempo libero dalla scuola lo passava in campagna.   Ma quali sono i progetti futuri   del giovane diciannovenne? Sicuramente ampliare ancora l’azienda e costruire un nuovo capannone da adibire a deposito macchine agricole. 

Sicuramente per un giovane di 19 anni ci sono molto sogni nel cassetto, ce ne può confidarne qualcuno? Anche nei sogni Thomas è tutto proiettato sullo sviluppo dell’azienda che vede consolidata e ulteriormente sviluppata nella produzione di piccoli frutti. Ma a distanza di poco più di un anno dall’entrata a tempo pieno in azienda con l’impatto che questo ha significato, le è venuto qualche dubbio sulla bontà della scelta? Assolutamente no, anzi sono sempre più convinto che questa non è soltanto la scelta della mia professione, ma anche della mia vita. 

A meno di vent’anni ci dovrebbe essere un grande rispetto dell’ambiente, certamente le nostre scelte di coltivazione vanno nella direzione di un rispetto dell’ambiente, la copertura di tutti gli impianti di mirtillo con teli anti insetto ci portano ad un contenimento dei trattamenti, in quanto i frutti sono protetti e quindi non c’è bisogno di interventi con i fitofarmaci per la Drosophila suzukii. 

Alla domanda se in famiglia hanno discusso se passare al metodo dell’agricoltura biologica, il giovane risponde sono molto impegnati nel rispetto della produzione con il metodo integrato. Secondo il punto di vista di Thomas, che respira in famiglia lo spirito cooperativo, la cooperazione in agricoltura è fondamentale per rafforzare il potere contrattuale dei produttori che si trovano così a veder valorizzato meglio i propri prodotti.

Nonostante il grosso impegno in azienda, Thomas, è impegnato come componente del gruppo dei volontari vigili del fuoco del suo paese.

Gli amici di Thomas, hanno perfettamente condiviso la sua scelta e vengono ad aitarlo nei lavori dei campi.

Nel suo piccolo paese, ci sono altri due giovani imprenditori agricoli, Massimo Torghele e Filippo Ropelato con i quali c’è una buona intesa conclude Thomas.













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