La Storia

Valle dei Mocheni, la storia di Elena Paoli, giovane imprenditrice agricola: tradizione, innovazione e futuro

Elena Paoli, 29 anni, lavora da quasi dieci anni nell’azienda agricola di famiglia a Sant’Orsola Terme, specializzata nella coltivazione di piccoli frutti conferiti alla cooperativa Sant’Orsola, portando avanti una storia iniziata negli anni ’70 dai nonni



SANT'ORSOLA TERME. La storia di questa settimana viene ancora dalla Valle dei Mocheni, e da Sant’Orsola in particolare. E’ quella di una giovane imprenditrice agricola specializzata in quella che è stata la prima coltivazione di piccoli frutti in Valle dei Mocheni, su iniziativa dell’allora giovane agronomo Dario Pallaoro, diventato poi assessore all’Agricoltura della Provincia di Trento. E’ la storia Elena Paoli, di anni 29

che non avendo fatto un percorso di scuole superiori ad indirizzo agricolo, ma avendo frequentato la scuola professionale Centro Moda Canossa per 4 anni conseguendo due diplomi e un anno presso l’istituto Sacro Cuore indirizzo grafico conseguendo diploma di maturità, per ottenere l’iscrizione all’Albo degli Imprenditori Agricoli ha dovuto frequentare il corso biennale delle 600 ore organizzato per la formazione di

imprenditori agricoli dalla Fondazione Mach.

"Un corso molto interessante, afferma Elena, che non si concentra solo sulla parte pratica dell’agricoltura ma anche su ciò che ne è legato burocraticamente per chi intende fare l’imprenditore agricolo". Pur avendone titolo, non ha ancora fatto richiesta per il premio d’insediamento, in quanto per ora il suo obiettivo è quello di avviare una diversificazione delle coltivazioni che ha in azienda con diverse specie secondo anche la richiesta di mercato e non fermarci solo alla fragola.

"La mia scelta di fermarmi a lavorare nell’azienda di famiglia è nata da due motivi: innanzi tutto perché avendo il lavoro in casa mi pareva giusto cogliere l’opportunità, poi per dare continuità all’azienda di famiglia. La nostra azienda, prosegue la Paoli, è nata assieme alla cooperativa Sant’ Orsola negli anni ’70 con un piccolo campo di lamponi gestito dai miei nonni". "Dopo di loro i miei genitori hanno deciso di continuare per questa strada e di conseguenza, finiti gli studi, anche io ho deciso di portare avanti questa attività, nel suo tempo libero anche mio fratello Mattia viene ad aiutarmi in azienda. Io, lavoro in azienda ormai da quasi 10 anni e il mio ruolo è di tutto fare, dal coordinare l’intera azienda per tutto l’anno produttivo in corso all’organizzazione per l’anno successivo con l’aiuto della mia famiglia". "Il momento più impegnativo è durante il periodo estivo in cui siamo in piena produzione e dobbiamo pianificare e preparare le piantine per l’anno successivo, racconta lei".

"Lavoriamo circa 2 ha di fragola fuori suolo con una produzione annua media di 700 quintali conferiti presso la coop Sant’ Orsola. L’obbiettivo sempre presente è quello di migliorare quanto possibile la qualità e di conseguenza il prezzo al chilogrammo del prodotto conferito".

"Purtroppo, non sempre le cose vanno bene, prosegue l’imprenditrice agricola, ci sono sempre dei fattori esterni che non possiamo controllare, ma questo lavoro sa regalare grandi soddisfazioni. Vedere le piantine piccole arrivare poi in piena produzione e dare i suoi frutti ci fa capire che abbiamo fatto un buon lavoro e questo è ciò che ci ripaga del lavoro e del tempo impiegato". Dopo dieci anni di impegno in azienda, Elena non è affatto pentita della scelta fatta, anzi è molto soddisfatta.

A questo punto chiediamo a Elena quali sono i suoi rapporti con l’ambiente visto che vive in una valle incontaminata? Riuscire a vivere e a lavorare in Valle è un orgoglio ed essere circondati dal verde fa capire l’importanza dall’equilibrio uomo- ambiente. A volte capita che durante il nostro lavoro la fauna selvatica passi nei nostri campi liberamente e senza paura. La presenza delle nostre aziende agricole in montagna aiuta sicuramente

a tutelare il mantenimento del territorio, e non sempre questo nostro sforzo ci viene riconosciuto. Cosa dicono le sue amiche della sua scelta? Ho degli amici e delle amiche in questo settore lavorativo ed è utile soprattutto per un confronto costante, vicendevolmente ci scambiamo delle opinioni che ci aiutano a migliorare e capire se ci sono dei problemi e risolverli assieme. Nel paese di Sant’Orsola, ci sono altri giovani al tuo paese imprenditori agricoli, lo ho scoperto iscrivendomi al corso che ci sono altri giovani imprenditori agricoli della Valle iscritti al corso BPIA che prima non conoscevo. Alla domanda se riesce a coltivare qualche hobby Elena risponde che quando ha tempo libero fuori dal lavoro i suoi hobby sono la lettura e la visione di serie tv per lo più asiatiche o estere. Ma ha anche un sogno Il mio sogno nel cassetto è quello di viaggiare nel periodo invernale quando c’è meno lavoro. Spero che lavorare in agricoltura possa darmi una stabilità finanziaria per poterlo realizzare.













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