Marco Bertolas, una vita tra mele e vigneti: a Lover la passione agricola passa di padre in figlio
Dai due ettari coltivati dal padre Marco ai quasi dieci ettari dell’azienda oggi guidata dal figlio Valentino: la storia dell’imprenditore agricolo di Lover, classe 1944, racconta oltre mezzo secolo di evoluzione della frutticoltura in Val di Non, tra innovazione, cooperazione e amore per la terra
La storia di questa settimana viene da Lover di Campodenno, ed è quella di un imprenditore agricolo di tutto rispetto, che nel 2018 ha ceduto l’azienda al figlio Valentino classe 1997 imprenditore agricolo a tempo pieno, che in passato è già stato fra i nostri giovani protagonisti, che negli anni ha notevolmente aumentato la superficie dell’azienda passando dai due ettari del papà Marco, fra quelli in proprietà e quelli in affitto agli attuali 10 ettari sempre in parte in affitto e in parte in proprietà.
Parliamo di Marco Bertolas, classe 1944, attualmente membro del consiglio direttivo dell’associazione pensionati di Coldiretti di Trento.
Dal 2018, anno in cui ha ceduto la gestione dell'azienda al figlio Valentino, "Siamo passati da 2 ettari di proprietà a quasi 10 tra proprietà e affitto", precisa Marco.
Ma quale era la situazione 50 anni fa? Lo chiediamo a Bertolas, che ricorda come allora coltivava 3000 metri di vigne con uva Schiava Nera e Feltiner, e mele Golden, Renetta Canada, Red Delicious ai quali poi si sono aggiunte Gala ed Evelina.
"Negli anni 70, ricorda ancora Marco, sono stato presidente del Club 3P di Lover con il quale abbiamo vinto nell’anno 1993 il 'Quadrifoglio d’oro'. Un premio molto prestigioso al quale avevano concorso gli oltre 1000 Club 3P presenti a livello nazionale, un grande onore non solo per Lover, ma per tutto il Trentino agricolo e per quello dei giovani imprenditori agricoli in particolare, ricorda Bertolas".
"Uno dei settori sempre più delicati per noi contadini, prosegue Marco, era la difesa antiparassitaria e anticrittogamica delle piante. Ma come sono cambiate le cose nei trattamenti antiparassitari ed anticrittogamici, croce e delizia particolarmente per la Valle di Non". “Sessant'anni fa il problema delle irrorazioni non era sentito come ora per salvaguardare la persona, i trattori erano privi di qualsiasi protezione in difesa dei frutticoltori. Ora i trattori hanno la cabina mentre in quegli anni avevamo un grande casco con i filtri e una tuta in gorotex".
Uno dei temi che i frutticoltori trentini e nonesi in particolare, sentivano era quello dell’acquisto dei fitofarmaci che avveniva singolarmente, in pratica i produttori erano nelle mani dei rappresentanti delle ditte venditrici. Con la costituzione dei gruppi vasche gli acquisti venivano fatti in modo unitario, sotto la guida di un tecnico auspicabilmente super parte. I gruppi vasche avevano quindi un ruolo strategico e Bertolas era stato per 10 anni anche presidente del gruppo vasche di Lover. In tutte le sue attività ha sempre avuto al suo fianco la moglie.
Dieci anni fa ha iniziato a collaborare nell' azienda il figlio Valentino, al quale ha ceduta la gestione dopo due anni. "Ora non mi occupo più di lavori faticosi, ma vado volentieri a controllare la quantità e la qualità della produzione, di cui vado fiero, avendo sempre puntato alla qualità", aggiunge lui"
Alla nostra domanda se si è mai pentito della scelta di fare l’imprenditore agricolo, Marco risponde: “Non mi sono mai pentito di fare l'imprenditore agricolo perché secondo me ogni lavoro deve piacere e per me è stata una vocazione".
"Certo, prosegue, i rapporti con l'ambiente sono stati sempre più impegnativi perché abitiamo in una zona con molte pendenze del terreno e lavorare a primavera terreni in forte pendenza è molto pericoloso. Per questo è quasi impossibile pensare di passare al biologico da noi tenendo presente anche i vari problemi delle piante, come gli scopazzi".
Le mele dell’azienda Bertolas, hanno sempre preso la strada della cooperazione. 50 anni fa si conferivano le cassette di mele qui a Lover, poi è stato costruito il magazzino il Col a Sporminore e si caricano i cassoni da 3 quintali con il muletto. Per 10 anni Marco è stato membro del consiglio direttivo del Consorzio Ortofrutticolo Lovernatico (COL).
Alla domanda se è soddisfatto delle liquidazioni della cooperativa socia di Melinda, Bertolas risponde: "Non si è mai soddisfatti al massimo delle liquidazioni del consorzio, perché le spese di gestione continuano ad aumentare molto di più del prezzo liquidato delle mele".
Un’ultima domanda Bertolas, consiglierebbe oggi ad un giovane di fare l'imprenditore agricolo? "Solo se avesse già tanta passione per la coltivazione, perché il lavoro richiede molte ore e a periodi non ci sono pause nemmeno la domenica".