GENERAZIONI

Altopiano della Vigolana, Amanda Nucida: nei campi pensando alla biodiversità

A Vattaro la 33enne di Trento e il marito Matteo Rizzi gestiscono una società agricola composta di bosco, con castagni, e molte coltivazioni di frutta e ortaggi: dalle pesche alle mele, dai fichi alle prugne, dalle insalate ai pomodori, dai fagiolini alle patate e tanti altri prodotti. E propongono anche miele e polline, grazie a un apiario che conta venti arnie stanziali

BRENTONICO Marco Tomasoni e il futuro della viticoltura
CORTESANO Marco Pontalti: addio al posto fisso per fare il contadino

VAL DI SOLE Sergio Zanella: prof contadino tra api, pecore e galline
MORI Noemi Cimonetti: unisco passione per gli animali e psicologia


CARLO BRIDI


La storia di questa settimana viene dall’altopiano della Vigolana e precisamente da Vattaro, ed è quella di una giovane signora, Amanda Nucida, 33 anni, che assieme al marito Matteo Rizzi ha deciso di costituire una società agricola semplice: “La Contea Rizzi”.

Nucida è nata a Trento nel 1992 e qui ha frequentato il liceo scientifico Galileo Galilei, quindi si è iscritta al corso universitario di scienze e tecnologie biomolecolari a Povo, che ha dovuto lasciare per motivi di salute.

Anni dopo si è iscritta al corso universitario di viticoltura ed enologia di San Michele che ha dovuto abbandonare in seguito all'apertura dell'azienda agricola. A quel punto per ottenere il brevetto professionale agricolo ha dovuto iscriversi al corso delle 600 ore organizzato dalla Fem.

«Un corso abbastanza interessante ma per me che ho frequentato già di viti-enologia a San Michele, è risultato assai ripetitivo, almeno il primo anno che ho appena concluso», afferma Amanda.

All’inizio di quest’anno ha fatto la domanda per l’ottenimento del premio d’insediamento e con i 40 mila euro ha in programma molte iniziative: da una serra fissa, all'acquisto dei macchinari per il laboratorio di trasformazione che intende costruire in azienda (con negozio e magazzino annesso), grazie agli incentivi Europei della Pac 2023-2027 e alla collaborazione del Comune dell'Altopiano della Vigolana.                                    

Siamo in presenza di un’azienda molto diversificata: la superficie complessiva è di circa 5 Ha, di cui poco meno della metà sono bosco e il resto è diviso tra frutteto (castagno, pesco, albicocco, pero, melo, ciliegio, fico, kako, prugno, gelso, kiwi, arguta e piccoli frutti) e orticole miste: dalle insalate ai pomodori, dai fagiolini alle patate, e molto altro. Abbiamo anche miele e polline da aggiungere alla lista, in quanto è presente anche un apiario con ben 20 arnie stanziali.

La scelta dell'agricoltura è stata dettata un po' dal desiderio di autonomia e dall'amore per il territorio, un po' dalla necessità: poco dopo l'inizio della pandemia di covid Matteo aveva infatti lasciato il proprio di lavoro.                                           

Inizialmente è stata aperta una ditta individuale, "La Contea di Rizzi Matteo", nel 2022; questa poi si è trasformata in "La Contea Rizzi società semplice agricola" con l'inclusione di Amanda, la quale si occupa principalmente di tutta la burocrazia legata all'attività, nonché del rapporto con i clienti.

Tempo permettendo, si occupa anche della gestione delle orticole e della raccolta dei vari prodotti della terra, mentre Matteo è più impegnato nei lavori fisicamente più pesanti.

In futuro la coppia progetta di ampliare la realtà aziendale con l'inclusione di pecore e capre che li aiutino a gestire i loro boschi ed il frutteto, oltre alla possibile realizzazione di una fungaia per diverisificare ancora di più la loro attività, oltre alla struttura già menzionata.

Amanda è particolarmente appassionata di metodi di agricoltura alternativi, e sogna di realizzare in futuro un impianto di acquaponica con annessa un'attività didattica, per far conoscere una realtà molto affascinante e poco sfruttata. 

Lei trova il suo habitat naturale all'interno di un laboratorio e con indosso un camice, e si dice soddisfatta della sua scelta di vita: spiega che la sua occupazione attuale le porta «una quantità di gioia inaspettata, senza alcun rimpianto».

I due agricoltori si dicono innamorati del loro territorio e dell'ambiente che li circonda e sono molto focalizzati sulla biodiversità e la sua conservazione; lo ritengono un impegno molto importante, per il proprio futuro e quello die figli che un giorno sognano di avere.

L'azienda fino a gennaio di quest'anno era certificata biologica, dopo aver seguito un iter burocratico piuttosto pesante durato tre anni per l’ottenimento della certificazione; purtroppo, nel momento in cui i due sono passati da ditta individuale a società semplice, hanno dovuto ricominciare da capo la trafila, seppur con una procedura un po' abbreviata nei suoi tempi.

«È una situazione fastidiosa per chi lavora nel mondo agricolo, particolarmente per le piccole realtà dell’agricoltura, che non hanno un ufficio dedicato alla montagna di carte necessarie. E ora dobbiamo rifare tutto l’iter di certificazione perché nel frattempo è cambiata la ragione sociale della nostra azienda», sottolinea Amanda.

«Inoltre, per evitare eccessive complicazioni, noi vendiamo i nostri prodotti come convenzionali anzichè biologici; quindi la certificazione è una soddisfazione personale e una garanzia per il cliente, più che un valore aggiunto che si traduce in profitto».

I coniugi vendono i loro prodotti esclusivamente a privati, che possono visitare l'azienda o la contattano online per mettersi d'accordo con Amanda e ricevere una consegna a domicilio.

Il lavoro è pesante, ma Amanda si dice soddisfatta del risultato, ritenendo un bonus fantastico la rete di conoscenze e amicizie che ha creato.

La campagna assorbe quasi tutto il tempo dei due agricoltori, che comunque in futuro sperano di poter entrare a far parte della Pro loco di Vattaro.

Sono accomunati anche dall'amore per il legno e la sua lavorazione: lei incide e decora taglieri con il pirografo, mentre lui passa lunghe ore invernali al tornio; due hobby che uniscono l'utile al dilettevole.

In generale, gli amici sono contenti per i due soci, anche se faticano a trovare il tempo libero che avevano prima, per passare tempo assieme; tuttavia la gioia che i due sposi traggono dalla loro occupazione è innegabile.

A Vattaro c’è anche Giacomo dell'azienda agricola "Il Polinar", che avevamo già intervistato in questa rubrica, così come i fratelli Zamboni.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

A Garniga la presentazione della meteorite del Bondone

Dopo le analisi svolte dagli esperti, si tratta di una fra quelle scientificamente riconosciute in Italia: venerdì 10 aprile si terrà una conferenza stampa per presentarla ufficialmente. Il ritrovamento avvenne nell'ottobre 2021: si tratta di un frammento grigio scuro, che pesa poco meno di duecento grammi

Primo piano

Il Punto

Accordo al Vinitaly per l’innovazione vitivinicola: il Nord Italia fa rete

L’intesa punta a rafforzare ricerca e innovazione attraverso la condivisione di conoscenze, infrastrutture e risultati scientifici. Prevista la nomina di referenti tecnici per ogni ente coinvolto, incaricati di definire obiettivi comuni, promuovere protocolli attuativi e valorizzare i risultati delle attività congiunte, anche sotto il profilo della proprietà intellettuale