GENERAZIONI

Agriconda, l'anima agricola e gioconda per un turismo «very slow»

Un sogno diventato realtà in comune di Comano Terme, nella storia di Francesco Poggiali e della moglie Simona Amistadi, con il figlio martin: dalla «Salita al Maso» alle varie attività di un'azienda che è un progetto di famiglia


Carlo Bridi
COMANO TERME


Un sogno diventato realtà: la storia di Francesco Poggiali e di Agriconda

Già dal nome dell’azienda  “Agriconda” ci indica qualcosa di particolare, in quanto si fonda su due pilastri interconnessi: l'anima "Agri" che rappresenta il legame con la terra e la produzione agricola, e l'anima "Conda" che incarna la gioia e il benessere.

Il nome stesso dell'azienda, "Agriconda", è un portmanteau di "agricola" e "gioconda", a sottolineare il desiderio di creare una "destinazione gioconda" per chi ama la natura.

L'azienda, un tempo conosciuta come Maso Maserac, ha cambiato nome per riflettere questa sua evoluzione in un progetto più immersivo e giocoso.

Il fulcro di questo progetto è Francesco Poggiali, 41 anni, che si descrive come il "contadino". Ha fondato l'azienda nel 2013, lasciando la sua professione di muratore per dedicarsi all'agricoltura. Ha frequentato il corso bpia a San Michele, ottenendo il brevetto nel 2014, un corso che si è rivelato "molto interessante e sopratutto utile nell’insegnamento della burocrazia agricola e gestione del bilancio aziendale".

Per avviare l'attività, Francesco ha chiesto ed ottenuto il premio di insediamento in azienda di 30.000 euro. L'azienda si trova nel comune di Comano Terme.

Francesco è titolare e coltivatore diretto di un'azienda frutticola specializzata nella coltivazione dei "piccoli frutti". La scelta di coltivare piccoli frutti, in una zona tradizionalmente vocata a queste colture, è nata dal suo desiderio di creare un agri-campeggio dopo 14 anni di lavoro nell'edilizia.

Poiché non proveniva da una famiglia di contadini, possedeva poca terra, complessivamente  due ettari, nel comune catastale di Vigo Lomaso, che era anche di scarso valore a causa della sua pendenza. L'avventura delle "experience" in azienda è iniziata nel 2022, un modo per dare valore al terreno e accogliere le persone.

Inizialmente è nata la Salita al Maso, un percorso a piedi su sentieri erbosi che culmina in una zona con vista panoramica dove si può fare una merenda autentica, l'AgriBreak.

Le altre experience si appoggiano lungo la salita al maso.

Dopo un inizio in sordina a causa di difficoltà burocratiche per un'attività fuori dagli schemi, per le quali Francesco ringrazia il supporto di Coldiretti, l'azienda è stata notata dal Garda Trentino e inserita nelle Garda Experience.

Questo ha dato a Francesco il "boost" per creare una realtà unica nel suo genere, che promuove un turismo di qualità e "very slow". È un sogno che sta vivendo ora e di cui non si è "assolutamente pentito". Il motto del marchio, "Dove la famiglia e la natura si incontrano per creare ricordi indimenticabili," distilla la sua intera proposta di valore.

I rapporti di Francesco con l'ambiente sono ottimi, poiché "l'ambiente è esso stesso la sua fonte di reddito".

Ha pensato anche a trasformare l’azienda coltivandola con il metodo biologico, ma non crede troppo nella certificazione, ma molto di più nel "residuo zero", che "permette a qualsiasi agricoltore di potersi salvare in modo trasparente ed onesto in caso di malattie o attacchi parassitari improvvisi". Conferisce il suo prodotto alla Coop. Sant'Orsola, di cui è socio, e si dichiara "molto soddisfatto sopratutto del supporto tecnico della cooperativa".

Alla domanda su cosa dicono gli amici della sua scelta, risponde con un detto: “nessuno è profeta in patria”. Ma ora che l'azienda è "tra le top experience di tutto il Garda Trentino", si è "tolto qualchè sassolino".

L'azienda è un progetto di famiglia, e ogni membro contribuisce con passione. Francesco, come titolare e coltivatore diretto, è il pilastro della produzione agricola.

Sua moglie, Simona Amistadi, è l'anima gioconda e la content creator delle farm experience.

Suo figlio Martin, 20 anni, si dedica all'apprendimento dell'arte contadina ed è spesso il primo contatto al market farm.

La piccola Greta, 5 anni, è la "chiaccherona" della famiglia. Anche gli animali, come Wallace il mansueto Highlander e Brisa il cane, sono membri amati della famiglia.

Agriconda è un esempio di successo nella creazione di un brand esperienziale che offre un'esperienza che nutre non solo il corpo con prodotti genuini, ma anche l'anima con la bellezza e la tranquillità della natura.

Al Market Farm è possibile acquistare una varietà di prodotti artigianali, come confetture di "piccoli frutti" e pesti vegani. L'anima "gioconda" si manifesta in diverse esperienze, come il Picnic al Tramonto, un'apericena in mezzo alla natura, la Salita al Maso con AgriBreak, un percorso a piedi con merenda, e il Picnic Movie, un'esperienza cinematografica sotto le stelle.

L'area eventi "La Gioconda" è il centro della creatività e del benessere, dove si svolgono workshop manuali e sensoriali e sessioni di yoga nella natura.

Concludiamo l’intervista con una considerazione: siamo in presenza di un’esperienza molto significativa ed importante dove la famiglia ha un ruolo centrale: Francesco, la moglie e il figlio ventenne che hanno saputo valorizzare un terreno di modeste dimensioni valorizzando nel contempo parte dei prodotti con la vendita diretta grazie alla trasformazione in confetture.













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