AMBIENTE

«Stanno scomparendo i canneti, la culla naturale del lago di Garda»

Il Wwf Bergamo – Brescia lancia un nuovo allarme, sottolineando che nel corso degli anni questi ecosistemi vitali sono andati via via riducendosi per una serie di ragioni dovute all'attività umana: «Se non agiamo ora con misure concrete e continue, tra pochi anni non ci sarà più nulla da salvare»

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DANIELE PERETTI


I canneti del lago stanno scomparendo, la denuncia arriva dal Wwf Bergamo – Brescia, che rimarca come negli ultimi decenni i canneti che da sempre caratterizzavano gran parte delle rive del lago di Garda, si siano  drasticamente ridotti. 

Uno studio dettagliato del 2019 sul basso Garda bresciano ha documentato che, tra il 2009 e il 2018, i canneti si sono ridotti del 34,84% (oltre 66mila metri quadrati persi). Tutti i canneti esistenti nel 2018 c’erano già nel 2009, ma si sono rimpiccioliti o sono spariti del tutto in alcune zone.

"Se il trend attuale continua senza interventi concreti - denuncia il Wwf - i canneti rischiano di scomparire completamente in circa 20 anni.

Lo dicono i dati scientifici, non le opinioni. Perché stanno morendo? Le cause sono molteplici e ben documentate: inquinamento da reflui fognari e sostanze chimiche: scarichi non sempre depurati adeguatamente, reti fognarie obsolete, sovraccarichi durante le piogge.

Livelli dell’acqua non costanti: oscillazioni frequenti del pelo libero, moto ondoso accentuato da barche e lagheggiate, che stressano le radici della cannuccia.

Altre pressioni: taglio meccanico, asportazione del cotico vegetativo, infrastrutture sulle rive e aumento delle specie alloctone".

Sono state provate anche delle rinaturazioni con bandi e progetti pubblici, ma non hanno portato a un aumento significativo dell’estensione dei canneti.

Gli interventi puntuali non bastano se non si affrontano le cause profonde del degrado.

Inoltre, prosegue la segnalazione del Wwf, la manutenzione ordinaria (pulizie, rimozione rifiuti e del materiale accumulato) viene fatta quasi esclusivamente a cura di volontari e associazioni.

Le istituzioni intervengono raramente o in modo insufficiente, lasciando che siano i cittadini a occuparsene con grande impegno ma con mezzi limitati. I canneti non sono “erbacce da spiaggia”: sono ecosistemi vitali.

Depurano naturalmente le acque, proteggono le rive dall’erosione, ospitano nursery per pesci, invertebrati e uccelli. La loro perdita accelera il degrado generale del lago.

"Dobbiamo essere realistici. Non è catastrofismo: è quello che dicono la letteratura scientifica, i monitoraggi di chi li studia da anni e i numeri precisi raccolti sul campo.

Nascondere o minimizzare il problema non lo risolve. Serve un serio piano di ricerca, monitoraggio continuo, manutenzione istituzionale regolare, divieti reali alle nuove opere sulle rive e interventi mirati che affrontino davvero inquinamento e oscillazioni idriche.

Il lago di Garda merita di più. I canneti sono la sua culla naturale.

Se non agiamo ora con misure concrete e continue, tra pochi anni non ci sarà più nulla da salvare.  Condividete, informatevi, pretendete soluzioni reali. La scienza ci ha già dato i dati: tocca a noi decidere se ascoltarla", conclude il Wwf.













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