“Mari e laghi sicuri 2025”, sul Garda 480 missioni della Guardia costiera
L'operazione nazionale organizzata dal comando generale del corpo delle Capitanerie di porto ha riguardato ancxhe il lago, dove sono stati utilizzati 10 mezzi navali, 45 militari: 93 le attività di soccorso coordinate, 204 le persone assistite
Si è conclusa l’operazione “Mari e laghi sicuri 2025” organizzata a livello nazionale dal comando generale del corpo delle Capitanerie di porto che ha riguardato anche i laghi di Garda, Como e Maggiore con complessive 829 missioni navali per un totale di 14mila miglia nautiche percorse in 1770 ore di navigazione. 3194 i controlli di sicurezza della navigazione, diporto e ambiente che hanno portato a 463 sanzioni amministrative per un totale che ha sfiorato i 100mila euro.
Le missioni Sar, coordinate dalle sale operative della Guardia costiera, hanno soccorso 393 persone e sono state assistite 126 imbarcazioni.
Durante l’operazione, il primo nucleo gardesano, in collaborazione con la Comunità del Garda, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto annualmente con direzione marittima, ispettorato dei porti di Verona e Trento e con l’ Autorità dibacino di Salò, ha predisposto, sui lungolago maggiormente affollati, un'attività di prevenzione mediante l’allestimento di appositi infopoint, nei quali il personale della Guardia Costiera ha divulgato con specifici banner illustrativi trilingue (italiano-inglese-tedesco), consigli a bagnanti e diportisti, seguendo i format dell’Ufficio Relazioni Esterne del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Per il lago di Garda sono stati utilizzati 10 mezzi navali, 45 militari, 93 le attività di soccorso coordinate, 204 le persone assistite dalle unità Sar, 63 le imbarcazioni assistite, 480 le missioni svolte dalle unità navali della Guardia costiera, 7600 miglia percorse, 906 le ore di navigazione, 2.557 i controlli in materia di disposto e sicurezza della navigazione, 257 le sanzioni amministrative e 5 i sequestri di unità da disposto.
Dal comando generale del corpo delle Capitanerie di porto, un particolare ringraziamento va al reparto operativo laghi, al personale delle altre forze concorrenti al SAR (vigili del fuoco, polizia di stato, guardia di finanza, carabinieri, polizia provinciale, le polizie locali, la guardia costiera ausiliaria, la CrI, la Protezione civile e le varie associazioni di volontariato presenti sulle tre sponde lacustri e le varie sale operative comprese quelle dei Nue e del 118), con le quali giornalmente si opera in costante sinergia.