turismo

Garda, l'olio dop diventa ambasciatore del territorio veronese

Accordo tra Confagricoltura e Federalberghi punta a inserire stabilmente i prodotti agricoli locali negli hotel. Nel 2025 quasi 14,8 milioni di presenze, crescita del 10% rispetto al periodo pre pandemia: ora nasce anche un Laboratorio dell’ospitalità. Al Consorzio di tutela Garda Dop, fanno riferimento 470 olivicoltori e frantoi, tra sponda veronese, bresciana e trentina


DANIELE PERETTI


Sarà l’olio di oliva Garda Dop a promuovere i prodotti locali nell’ambito delle strutture ricettive, perché il lago è il motore del turismo veronese.

Il protocollo d’intesa tra Confagricoltura Verona e Federalberghi Garda Veneto è stato sottoscritto in occasione del Sol Expo, fiera internazionale sull'olivo e il suo olio.

Nel 2025 il Garda ha concentrato il 74% dei flussi provinciali, con quasi 14,8 milioni di presenze su 20 milioni totali. Un dato in crescita del 10% rispetto al periodo pre-Covid.

Otto turisti su dieci arrivano dall’estero, soprattutto da Germania e Paesi Bassi. Un pubblico internazionale che riconosce nella Riviera degli Ulivi un unicum paesaggistico, dove uliveti e vigneti sono un presidio ambientale e identità economica.

L’accordo punta a inserire stabilmente i prodotti agricoli veronesi negli hotel, creando così un paniere territoriale condiviso, ma anche percorsi enogastronomici legati all’olio, ai vini del Garda e alle altre eccellenze locali.

L’obiettivo è anche quello di integrare ospitalità alberghiera con quella rurale, alzando la qualità media degli agriturismi con camere e uniformare gli standard minimi di accoglienza. Il  tutto per aumentare la permanenza media degli ospiti e rafforzare il posizionamento del Garda Veneto come meta di fascia alta, ma radicata nel territorio.

Tra gli strumenti operativi: workshop congiunti, seminari tematici, percorsi formativi certificati, visite studio e la nascita di un Laboratorio dell’ospitalità Garda Veneto che sarà una piattaforma permanente di scambio tra mondo alberghiero e agrituristico. Prevista anche la partecipazione congiunta a bandi regionali, nazionali ed europei.

Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona, osserva: “Il territorio del lago e delle colline veronesi è un sistema integrato ad alta vocazione turistica, agricola, paesaggistica ed enogastronomica.

L’ulivo è parte integrante del paesaggio e l’olio del Garda rappresenta una dop di altissima qualità, grazie ad un microclima ideale. Riteniamo che una sinergia con Federalberghi possa contribuire ad una maggiore valorizzazione della nostra produzione e possa incrementare il consumo diretto dell’olio, negli alberghi e nei ristoranti, invogliando i turisti ad acquistarlo e farlo apprezzare nei Paesi di provenienza.

Ma con questo patto ci auguriamo di potenziare anche il turismo rurale, che rappresenta un segmento chiave di integrazione tra agricoltura e ospitalità”.

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, aggiunge: “ Questo accordo si inserisce in un percorso che Federalberghi porta avanti da anni sul fronte della salvaguardia del territorio e del turismo ecosostenibile, attraverso indicazioni concrete ai nostri associati sui corretti comportamenti ambientali.

L’intesa con Confagricoltura Verona ha una valenza duplice: da un lato consente al mondo agricolo di accedere ai servizi e alla formazione di Federalberghi sul tema dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica, dall’altro rafforza la sensibilizzazione degli operatori turistici e agricoli sulla tutela del territorio, sulla sua preparazione e sulla sua immagine durante la stagione turistica.

Non va dimenticato, inoltre, il valore storico e identitario della Riviera degli Olivi: molti dei nostri associati sono anche proprietari di uliveti e questo protocollo rafforza l’impegno comune per la manutenzione del territorio, la valorizzazione delle diverse tipicità locali e la promozione dell’olio del Garda come elemento distintivo dell’offerta turistica”.

Al Consorzio di tutela Garda Dop, fanno riferimento 470 olivicoltori e frantoi tra sponda veronese, bresciana e trentina.













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