Garda bresciano, aprono un resort "altoatesino" e uno della catena Hilton
A Gargnano, Hansi e Sara Pircher, che già gestiscono hotel in val Venosta e a Bolzano, inaugureranno nei prossimi giorni lo Stroblhof Active Family Spa Lake Garda. A Gardone Riviera lo storico Grand Hotel nel 2027 riaprirà come LXRHotels e Resorts, il marchio di lusso del celebre gruppo alberghiero internazionale
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Tra pochi giorni l’ospitalità altoatesina, arriverà sul lago di Garda e più precisamente a Gargnano. E qui che Hansi e Sara Pircher che già gestiscono hotel in val Venosta e a Bolzano, inaugureranno lo Stroblhof Active Family Spa Lake Garda (nella foto).
Si tratta un resort a 5 stelle che concretizza un progetto nato nel 2018 e che vuole realizzare “una casa lontano da casa” e vorrebbe offrire anche un’alternativa per gli ospiti delle altre strutture alberghiere di famiglia.
Per un progetto che si conclude a Garganano, uno che inizia a Gardone Riviera nelle vicinanze del Vittoriale. Con un investimento nell’ordine dei 60 milioni di euro si darà nuova vita alla storica struttura del Grand Hotel che fu inaugurato alla fine del 1800.
Con vista lago saranno realizzate 160 stanze tra le quali tre suite presidenziali. La conclusione dei lavori è prevista per 2027 con un cambio nome: non più Grand Hotel, ma LXRHotels e Resorts cioè il marchio di lusso della catena Hilton.
Sempre a Gardone è stato autorizzato il progetto del “re dei pasticceri” Iginio Massari per la realizzazione di un ristorante a palazzo Wimmer, l’ex sede del Casinò. Si tratta di una costruzione in riva al lago che risale agli inizi del Novecento ed è qui che la famiglia Massari andrà a realizzare un punto enogastronomico di livello nazionale, ma anche internazionale.
Sette mesi la durata dei lavori di ristrutturazione i cui costi andranno a sommarsi ai 150mila euro annuali dell’affitto, ai 10mila euro per il bar ed il servizio estivo in spiaggia. L’amministrazione comunale nella persona del sindaco Adelio Zeni è andata a sottoscrivere una concessione venticinquennale.
Si tratta di strutture che saranno protagoniste del futuro del lago di Garda bresciano.