Bardolino si candida a Capitale delle cultura 2029
L’obiettivo consolidare l’identità locale, preservando storia, tradizioni ed eccellenze del territorio. Il progetto individua negli spazi pubblici come piazze, lungolago, parchi e angoli meno conosciuti, i principali ambiti di intervento
È stato avviato l’iter per la candidatura di Bardolino a Capitale delle cultura 2029. Una candidatura che ha come obiettivo la valorizzazione del territorio con interventi sugli spazi pubblici ed il coinvolgimento della Comunità del Garda.
L’obiettivo è quello di consolidare l’identità locale, preservando storia, tradizioni ed eccellenze del territorio, e a declinare la valorizzazione non solo in chiave turistica ma anche culturale e duratura.
Il progetto individua negli spazi pubblici come piazze, lungolago, parchi, vicoli, luoghi quotidiani e angoli meno conosciuti, i principali ambiti di intervento.
Questi luoghi verranno resi accessibili, animati e condivisi, con l’intento di trasformarli in veri e propri centri di esperienza culturale vissuta. Il dossier della candidatura sarà espressione di un lavoro condiviso con cittadini, scuole, associazioni, operatori culturali e realtà economiche.
Gli interventi previsti puntano a lasciare un’eredità concreta sul territorio, con l’obiettivo che ogni azione rafforzi il senso di appartenenza e produca risultati durevoli. La dimensione progettuale è orientata alla creazione di benefici strutturali e culturali che oltrepassino la fase della candidatura. Il sindaco Daniele Bertasi: «Ho il piacere di annunciarvi l’avvio del percorso che avrà l’obiettivo di candidare Bardolino a Capitale Italiana della cultura. Vi continueremo ad aggiornare, passo dopo passo».
Per oggi 9 febbraio è stato organizzato un pubblico incontro dedicato alla candidatura della città a Capitale italiana della Cultura 2029.
L’incontro, organizzato nella Sala Matrimoni del Municipio, sarà anche un’occasione di confronto e ascolto, voluto per raccogliere idee, riflessioni e proposte dei cittadini. Al centro del dibattito, una visione di cultura che va oltre i grandi eventi e abbraccia la tutela della storia di Bardolino, la valorizzazione dell’identità locale e la cura di un paesaggio che rappresenta un patrimonio unico.