Trump attacca Pelosi, la visita a Taiwan un assist a Pechino

(ANSA) - ROMA, 06 AGO - Donald Trump ha criticato Nancy Pelosi per la sua visita a Taiwan, con toni sprezzanti e sarcastici nei confronti della speaker della Camera. "Che ci faceva a Taiwan?", ha chiesto provocatoriamente l'ex presidente americano ai suoi sostenitori durante un raduno in Wisconsin. "Era il sogno della Cina, ha dato alla Cina una scusa" per provocare un'escalation, ha aggiunto Trump. (ANSA).







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Regina: atteso esodo senza precedenti verso Londra

Regina: atteso esodo senza precedenti verso Londra In serata i nipoti in veglia attorno al feretro LONDRA (ANSA) - LONDRA, 17 SET - Un esodo senza precedenti si attende in queste ore verso Londra per il weekend che rappresenta l'ultima opportunità per portare il proprio omaggio ad Elisabetta II prima del funerale lunedì 19 settembre e si ripetono gli annunci sulle straordinarie circostanze in cui operano i mezzi pubblici e la rete ferroviaria. Non si ferma intanto la lunghissima fila in movimento da giorni per l'ingresso a Westminster Hall dove è esposto il feretro della sovrana, con l'attesa che è stata calcolata anche a 24 ore. Nella notte le temperature sono crollate e i vigili del fuoco hanno distribuito coperte lungo i chilometri di coda, arrivati anche a otto. La mattina è caratterizzata da un cielo sereno e terso, ma nonostante il sole il clima è rigido e le temperature sono ormai autunnali e ciò può rendere l'attesa in fila ancora più faticosa. In serata oggi i nipoti di Elisabetta II -come i figli ieri- parteciperanno ad una veglia attorno al feretro della regina scomparsa: una cerimonia di 15 minuti, durante la quale William si fermerà in raccoglimento davanti al feretro, Harry lo veglierà dal retro. I fratelli, "su richiesta del re" ha precisato Buckingham Palace, indosseranno entrambi l'uniforme militare. Con loro le figlie del principe Andrea, Beatrice e Eugenia, quindi Zara Tindall, Peter Philips, Lady Louise, il visconte Severn (ANSA).

Maltempo: Ostra, abitanti al lavoro per salvare il salvabile

(ANSA) - ROMA, 17 SET - Fango,polvere e cielo che minaccia pioggia accompagnano il risveglio di Pianello di ostra, la frazione più colpita dall'alluvione che si è abbattuta sulle Marrche. Già alle prime luci dell'albagli abitanti sono di nuovo al lavoro per salvare il salvabile dall'interno delle abitazioni e rimuovere i detriti nelle strade. Lungo la via che corre parallela al fiume Misa, quella dove sono morte quattro persone, lo scenario è catastrofico. Nei cortili e lungo la strada ci sono cumuli di vita spazzata via dalla bomba d'acqua. Lavatrici, letti, televisori, mobili, tutto è andato distrutto. (ANSA).

Van Gogh a Roma, in mostra tra vita ed emozioni

(ANSA) - ROMA, 16 SET - I tumulti di un'anima fragile e malata che fatica a vivere pur desiderando farlo intensamente. E poi i colori e le forme di un talento artistico straordinario, esploso in soli 10 anni di attività, non compreso nella sua epoca eppure destinato a conquistare il mondo per i secoli a venire. Sarà un percorso artistico-emozionale quello proposto dalla grande, attesa mostra dedicata a Vincent van Gogh, organizzata da Arthemisia e allestita dall'8 ottobre a Palazzo Bonaparte di Roma. Curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti, la mostra presenta al pubblico 50 capolavori dell'artista provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, esposti nella Capitale fino al 26 marzo 2023. "Esiste una componente umana che arriva subito, van Gogh era una creatura dolorosa piena di disperazione, che soffriva la vita ma voleva viverla": così la curatrice Maria Teresa Benedetti spiega all'ANSA i motivi che rendono van Gogh probabilmente il pittore più amato di sempre, anche dal pubblico che non ha alcuna conoscenza dell'arte, "era senza amore, senza denaro, ma pieno di un talento unico che è riuscito a esprimere in soli 10 anni: alla gente piace la sua sensibilità forte, anche quando rivela le sue componenti più oscure". Quello che la curatrice definisce "il percorso di un'anima", viene a Roma raccontato in modo puntuale, seguendo le tappe della vita del pittore (proprio in occasione alla vigilia dei 170 dalla nascita, avvenuta in Olanda il 30 marzo 1853) parallelamente a quelle dell'evoluzione stilistica: quindi non solo gli episodi salienti della sua parabola umana (gli attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell'ospedale psichiatrico di Saint Paul in Provenza, il rapporto col fratello Theo nelle celebri lettere, fino al suicidio con un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers) ma anche le fasi della pittura, dagli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della terra, dai numerosi autoritratti (come l'Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra) fino al cromatismo metafisico della fine (come Il Seminatore realizzato ad Arles nel giugno 1888). "Non è stato facile costruire questa mostra, le questioni economiche sono rilevanti con un artista di questo livello", racconta Benedetti, "abbiamo messo al centro la sua vicenda umana: il periodo olandese durato 5 anni fino al celebre 'mangiatori di patate', un quadro che viene irriso perché rappresenta dei contadini e che in una Parigi protesa verso l'impressionismo appariva poco interessante. Poi c'è il periodo parigino durato meno di 2 anni, in cui van Gogh resta se stesso anche di fronte agli influssi del neo impressionismo di Signac e Seurat. Da lì la fuga verso il sud, con Arles e la ben nota vicenda vissuta con Gauguin. Il rapporto tra di loro frana rapidamente, Gauguin vuole partire e van Gogh lo insegue col rasoio e infine si taglia l'orecchio. Con quel tragico episodio, van Gogh capisce di essere malato e si consegna al manicomio, dove può comunque dipingere la natura, la terra che ama, i colori". Nel suo saggio critico lei ha citato Francis Bacon, che in merito allo stile di van Gogh parla di 'realismo reinventato'. "Sì, perché van Gogh non si allontana mai dalla realtà, parte da lì, dai contadini, dai tessitori, dalla natura, ma nello stesso tempo quella che dipinge non è una realtà oggettiva, per intenderci, come invece quella di Zola", prosegue, "la sua partecipazione è grandissima, il mondo è reinventato alla luce di una sensibilità particolare. L'artista vuole rimanere attaccato alle cose, ma nutre il realismo di componenti simboliche". Questo appare evidente anche nell'uso personalissimo del colore. "In principio van Gogh usa il colore scuro, il nero, che percorre con vibrazioni luminose", prosegue, "poi però cambia, scopre pienamente la luminosità dell'impressionismo e il colore lo attrare. Ad Arles vi si immerge completamente, rendendo il cromatismo dominante". (ANSA).

Ciclismo: Ganna tenterà record dell'ora l'8 ottobre

(ANSA) - ROMA, 16 SET - Filippo Ganna tenterà di battere il record dell'ora. Il due volte campione del mondo a cronometro ha annunciato attraverso il suo team, la Ineos Grenadiers. L'assalto al record avrà luogo al Tissot Velodrome di Grenchen, in Svizzera, l'8 ottobre 2022 alle 20:00. "Non vedo l'ora di affrontare la sfida, anche se sarà un'ora di pura sofferenza - le parole di Ganna - Sarà interessante vedere come regge il mio corpo e fino a che punto posso spingermi: è un'opportunità per testare davvero i tuoi limiti fisici e mentali. Intraprendere un evento prestigioso come questo è un passo importante nella mia carriera". Il 26enne campione piemontese dovrà percorrere più di 55.548 chilometri per battere l'attuale record del mondo, detenuto dal britannico Dan Bigham, Performance Engineer del team britannico. (ANSA).

Coni:Pellegrini, nuovo Governo tenga in considerazione sport

(ANSA) - ROMA, 16 SET - "Chiunqua vinca le elezioni, vi prego tenete in considerazione lo sport. Soprattutto in questi ultimi anni abbiamo visto quanto possa essere trascinante per il Paese e quale esempio positivo possa dare alle nuove generazioni". Questo l'augurio espresso da Federica Pellegrini parlando a margine della cerimonia di consegna del Collare d'Oro al presidente del Cio Thomas Bach, a Roma. "Personalmente in questo periodo ho le ali ai piedi, vivo un momento felice, bello, mi sento molto fortunata - ha poi aggiunto l'ex nuotatrice - Faccio parte della commissione atleti e c'è sempre molto da fare, perché il bello del Cio è che viene tenuta in grande considerazione la nostra idea nella fasi decisionali, soprattutto nelle cose che riguardano direttamente gli atleti". (ANSA).

Maltempo: a Senigallia 90 persone in centro accoglienza

(ANSA) - ROMA, 16 SET - "Da stanotte ad ora 90 persone accolte al centro di accoglienza predisposto al seminario vescovile di Senigallia in via Cellini. Si tratta per lo più di anziani e nuclei familiari. Ora scatterà il censimento degli sfollati, per comprendere meglio chi potrà tornare in casa, con quale tempistica e quanti invece avranno bisogno di assistenza alberghiera. Abbiamo già ricevuto delle disponibilità da parte degli imprenditori". Lo afferma Maurizio Mandolini, dirigente dell'area servizi sociali dell'Unione dei comuni "Le Terre della Marca Senone". (ANSA).

Imbrattate a Torino sedi sindacati con scritte No Vax

(ANSA) - ROMA, 16 SET - "Sindacati nazisti", "Diritti e libertà" e "Siamo ripassati per urlare i crimini dei nazi sindacati". Sono le scritte apparse questa mattina a Torino sui muri di alcune sedi sindacali: quella della Cgil in via Pedrotti, quella della Uil di via Bologna. Analoghe scritte sui muri dell'Agenzia delle Entrate in via Padova, a Torino. Sotto le scritte, in spray rosso, c'è il logo della doppia V cerchiata, simbolo del gruppo V_V legato ai No Vax, che già in passato aveva compiuto azioni simili. Indaga la Digos della polizia di Torino. (ANSA).

Allegri, 'Champions? Percorso complicato, non compromesso'

(ANSA) - ROMA, 15 SET - "E' la prima volta in dieci anni che si perdono le prime due gare di Champions: il percorso è complicato, ma non è tutto compromesso": così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, dopo la sconfitta per 2-1 contro il Benfica. "I fischi sono giusti perché abbiamo perso in casa, adesso non ha senso parlare ma bisogna trovare le soluzioni - aggiunge l'allenatore - e la devo trovare io: non ho niente da rimproverare ai ragazzi, ma tutti dobbiamo fare qualcosa in più". Allegri prova a tracciare la strada: "Il calcio ti dà sempre la possibilità di rimediare, domenica avremo una partita importante: non ho avuto nessun confronto con la dirigenza, dobbiamo stare in silenzio, lavorare e tirarci su un passettino alla volta". In sala conferenze si presenta anche Arkadiusz Milik: "E' un momento difficile e vogliamo uscirne tutti insieme, dobbiamo stare zitti e pedalare - dice l'attaccante - e siamo noi giocatori a doverci prendere le responsabilità: dobbiamo trovare una soluzione tutti insieme". I cali della Juve, però, iniziano a diventare preoccupanti: "Siamo stati in controllo nella prima mezz'ora, ma le partite durano 90 minuti ed è complicato pensare che sia un calo fisico - aggiunge il polacco - però non sono nella testa di ognuno di noi: dobbiamo scendere in campo ancora più cattivi, il campionato è ancora lungo e abbiamo ancora quattro partite di Champions quindi è possibile recuperare". Il Benfica, invece, fa festa per le 12 vittorie in 12 gare: "Non c'è nessun segreto, lavoriamo duramente e crediamo in noi stessi - spiega Roger Schmidt - e siamo stati coraggiosi: nei primi 15 minuti non eravamo al top, poi siamo cresciuti e credo che la vittoria sia stata meritata". La svolta tra i portoghesi è arrivata all'intervallo: "Ho detto ai miei ragazzi che non stavamo giocando per vincere, che avremmo dovuto alzare gli sforzi per provarci - continua il tecnico - e nella ripresa abbiamo mostrato un'aggressività diversa: non è stata importante la tattica, ma è l'atteggiamento ad aver fatto la differenza". (ANSA).

2016: L'anno della trap, storia di una svolta su Discovery

(ANSA) - ROMA, 15 SET - Oggi la musica rap, intesa in tutte le sue diramazioni, rappresenta uno dei generi di riferimento del panorama musicale italiano. La svolta è avvenuta in un momento preciso, nel 2016, quando molti degli artisti che oggi dominano le classifiche hanno iniziato a muovere i primi passi quasi in contemporanea. Con il voice over di Jake La Furia, "2016: L'ANNO DELLA TRAP", disponibile dal 16 settembre solo su discovery+, ripercorre quest'annata iconica attraverso interviste a volti di spicco del panorama rap e trap italiano, tra cui Emis Killa, Enzo Dong, Ernia, Fabri Fibra, Gemitaiz, Luchè, Madame, Rkomi, Side Baby, Vegas Jones, oltre alla partecipazione di altre figure professionali significative come manager e producer, tra cui Paola Zukar, Slait e Simone Pizzoccolo. Interrogarsi sul 2016 significa ragionare sui cambiamenti che hanno trasformato un genere di nicchia nel nuovo mainstream. A partire dal consolidamento delle piattaforme streaming: se prima il rap era un genere popolare tra i più giovani, ma meno fortunato a livello di mercato a causa della pirateria, l'avvento dello streaming ha assorbito quella fetta di mercato sommerso, rilanciando il rap e l'industria musicale. Nell'oceano dello streaming diventa cruciale riuscire ad essere riconoscibili e attirare l'attenzione, e quale miglior modo per farlo se non attravero l'immagine? Gli artisti della new wave introducono nuovi linguaggi e costumi che plasmano il modo di fruire la musica, di comunicare e usare i social network. La nuova generazione si concentra sulla forma, come mai era stato fatto prima: la Dark Polo Gang ne è stato un esempio lampante, con il suo slang, il suo modo di vestire e di raccontare la propria vita sui social. Se il contesto artistico cambia, è inevitabile che a cambiare sia anche l'arte. È proprio nel 2016 che i producer musicali, come Charlie Charles o Sick Luke, diventano figure fondamentali. Un tempo relegati al dietro le quinte, a partire dal 2016 i produttori iniziano ad essere considerati delle vere e proprie star, fattori decisivi per il successo di un progetto discografico. L'ultimo tassello di questa rivoluzione sta nella risposta della vecchia scena alla ventata d'aria fresca dell'annata 2016. Attraverso la loro musica, rapper come Gué, Marracash e Fabri Fibra hanno contribuito a tenere alto il livello dello scambio intergenerazionale, rispondendo alla sfida delle nuove leve con album iconici come Santeria, pubblicato proprio nel 2016 da Marracash e Gué. Insomma: esiste un prima e un dopo il 2016, e la serie ripercorre i momenti chiave di questo anno di rottura - che ha cambiato le regole del gioco del rap in Italia - attraverso il racconto dei suoi protagonisti. "2016: L'ANNO DELLA TRAP" (4x60) è prodotto da Esse Magazine per Warner Bros. Discovery. La prima puntata sarà disponibile su discovery+ dal 16 settembre. (ANSA).









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