2 novembre

Trento ricorda i caduti di tutte le guerre

Oggi, sabato 2 novembre, è la giornata di commemorazione dei Caduti di tutte le guerre: si è svolta a Trento la deposizione delle corone sulle lapidi a Palazzo Thun, poi al monumento ai caduti di piazza della Portela, infine la messa e la cerimonia al cimitero. Domani 3 novembre verrà celebrato il 106° anniversario dell’entrata delle truppe italiane in Trento, con la deposizione delle corone e dell’alzabandiera alla Fossa dei martiri al Castello del Buonconsiglio. LE FOTO (C.Libera)





Gallerie

Le foto

Chiesa deturpata, non si attenua lo sdegno a Trento

"In merito alle scritte comparse sulla parete esterna della basilica di Santa Maria Maggiore, la Diocesi di Trento precisa che esse non sembrano avere alcun carattere blasfemo né contenere riferimenti satanici o offensivi nei confronti della fede cristiana. Resta, tuttavia, fermo il grande rammarico per tale atto: ogni forma di imbrattamento di edifici sacri e storici è irrispettosa del luogo e della comunità che lo anima". Lo comunica una nota della Diocesi di Trento (Claudio Libera)

Foto

Cantori della Stella, si rinnova in Duomo la tradizione con il vescovo Tisi: ecco le foto

Si è rinnovata anche quest’anno la tradizione del mandato ai Cantori della Stella, rito diffuso nelle comunità montane dell’arco alpino. Giunti in piazza Duomo dalle vallate del Trentino, i gruppi sono stati accolti dall’arcivescovo Lauro Tisi e hanno fatto ingresso in processione nella cattedrale, portando una statuina del Bambino Gesù. Il mandato accompagnerà i cantori fino all’Epifania nelle case e nei paesi. Presenti anche rappresentanti della Comunità ortodossa moldava di Volano. Al termine, momento conviviale con bevande calde e dolci offerti dalla Protezione Civile Ana Trento con i Nuvola della sinistra e della destra Adige. (foto Claudio Libera)

Trento

Trento fra mercatini di Natale e fiera della domenica d'oro: le fotografie

Tanta gente - anche se a sentire qualche commerciante meno dello scorso anno - in centro a Trento. Grazie al richiamo delle casette dei mercatini di Natale che oggi si aggiungono alle 60 bancarelle della Fiera della domenica d'oro. Pieni pure i parcheggi aggiuntivi nei piazzali delle scuole. Discreto ma molto attento il controllo delle forze dell'ordine in divisa e soprattutto in borghese

esposizione

Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria

“L’Italia sulla neve. Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli” è il titolo del percorso espositivo al Castello Sforzesco di Milano (19 dicembre-22 marzo), dedicato alla nascita e alla diffusione della cultura degli sport invernali e del turismo sulla neve in Italia. L’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi olimpici e paralimpici. QUI L'ARTICOLO
Foto credits: Mostra l'Italia sulla neve/Raccolta Bertarelli

MOSTRA

Trento, emozioni d'alta quota in immagini con gli Archivi Alinari

Prosegue fino al 31 maggio 2026 la mostra fotografica "Immaginario alpino. Escursioni fotografiche dagli archivi Alinari”, alle Gallerie di Trento, frutto della collaborazione tra la fondazione Museo storico del Trentino e la fondazione Alinari per la fotografia.

In queste immagini, diffuse con la nota stampa: Fratelli Alinari, Le cime del massiccio montuoso delle Grigne meridionali avvolte dalla nebbia, Lombardia, ante 1899, stampa da negativo alla gelatina sali d’argento su vetro. Archivi Alinari, Firenze; Fratelli Alinari, Il lago di Nambino, Trentino, ante 1924, stampa da negativo alla gelatina sali d’argento su vetro. Archivi Alinari, Firenze; Studio Villani, Escursionista ammira il gruppo montuoso del Cristallo, Belluno, Veneto, 1960 ca., riproduzione da stampa alla gelatina ai sali d’argento. Archivi Alinari, Firenze; autore non identificato, Il lago di Braies, Alto Adige, 1895 ca., stampa da diapositiva su vetro colorata a mano, Archivi Alinari, Firenze

inverno

Ciaspole, sleddog, motoslitta: aumenta la voglia di vivere la neve diversamente

Ecco le tendenze fotografate dalla piattaforma Freedome: i turisti cercano sempre di più in montagna il silenzio, spazi di rigenerazione psicologica e di riconnessione con la natura. Accanto alle attivitæ sulle piste da sci alpino, crescono i soggiorni brevi in piccoli borghi o l'outdoor, come ciaspolate, sci di fondo eccetera. [foto credits https://freedome.it/] - QUI L'ARTICOLO

montagna

Scoprire il parco nazionale dello Stelvio sciando: il caso di Pejo 3000

La stagione invernale è ormai entrata nel vivo anche in val di Sole. Le piste sono operative e le montagne si presentano con un manto nevoso che consente di sciare in condizioni ideali lungo tutto il comprensorio.

Nei paesi e alle partenze degli impianti si respira il clima tipico delle settimane centrali dell’inverno, con famiglie e appassionati che vogliono unire l’emozione delle prime vacanze sulla neve e il festoso clima natalizio. Il territorio può contare su tre comprensori sciistici distinti, che insieme coprono un’offerta ampia e diversificata. Un modello studiato per intercettare pubblici diversi.

Tra questi, Pejo 3000 rappresenta una realtà peculiare nel panorama alpino. Non solo per la sua forte vocazione rivolta a bambini e famiglie, grazie a piste prevalentemente di facile e media difficoltà, servizi organizzati – anche grazie alla scuola sci Val di Pejo - e aree dedicate all’apprendimento.

A rendere unico questo comprensorio è il fatto che le sue piste si sviluppano interamente all’interno del Parco nazionale dello Stelvio, ai piedi del gruppo del Cevedale, in un contesto ambientale tutelato che convive con infrastrutture moderne. La skiarea si estende dai 3.000 metri di quota fino al fondovalle, offrendo tracciati estremamente suggestivi e diversificati.

Tra questi spicca la Val de la Mite, una delle 10 discese più lunghe dell’arco alpino, che si snoda per otto chilometri, collegando la sommità del Monte Vioz con Pejo Fonti. Nel complesso il comprensorio conta una ventina di chilometri di piste, serviti da sette impianti di risalita.

E in fondo alla Val de la Mite è stato inaugurato, dopo una ristrutturazione, il rifugio Doss Dei Cembri: collocato a 2.315 metri, in una posizione panoramica straordinaria ai piedi del Vioz e facilmente raggiungibile grazie alla seggiovia Doss dei Cembri, la struttura, completamente rinnovata ma conservando l’anima e l’identità originarie, offre un ambiente caldo, moderno e ideale per scoprire i prodotti del territorio, vivere momenti di après ski e appuntamenti musicali, andando ad arricchire i servizi disponibili nell’area sciistica.

Pejo 3000 ricorda l’eliminazione delle plastiche monouso dai rifugi e dagli impianti, che ha portato il comprensorio a diventare la prima skiarea plastic free a livello internazionale, un elemento coerente con la collocazione all’interno di un parco nazionale. C.L.









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