Jannik alza la Coppa Davis per la seconda volta: l'Italia esulta
Gli azzurri centrano una storica doppietta a Malaga, laureandosi di nuovo campioni del mondo (foto Ansa Afp)
Gli azzurri centrano una storica doppietta a Malaga, laureandosi di nuovo campioni del mondo (foto Ansa Afp)
Una valanga di offese e post minacciosi e violenti si è abbattuta su Elina Svitolina dopo la sconfitta con Naomi Osaka ai quarti di finale del torneo di Montreal e la tennista ucraina ha voluto denunciarlo tutto, puntando il dito contro gli scommettitori delusi: "A tutti i giocatori d'azzardo: prima di essere un'atleta, sono una madre - ha scritto Svitolina su Instagram, allegando screenshot di messaggi che includevano minacce di morte -. E' una vergogna. Se le vostre madri vedessero i vostri messaggi, rimarrebbero disgustate.... Queste persone sono malate" (foto Ansa)
La straordinaria finale del Roland Garros, vinta da Carlos Alcaraz su Jannik Sinner in cinque set e 5 ore e 29 minuti di gioco, ha ammaliato gli appassionati e provocato una valanga di reazione entusiastiche, a cominciare da quella Rafael Nadal, che a Parigi ha vinto 14 titoli: "Che finale del Roland Garros! Congratulazioni Carlos Alcaraz! Congratulazioni anche a Jannik Sinner per la superba battaglia". Sui social continuano a giungere complimenti ai due protagonisti: Chris Evert, vincitrice di 18 trofei del Grande Slam, di cui sette al Roland Garros, scrive tutto maiuscolo "Date ;;il trofeo a entrambi...", mentre l'ex stella Nba Pau Gasol parla di un' "Ode al tennis! Congratulazioni sia a Carlos Alcaraz che a Jannik Sinner per la finale che hanno offerto a tutti gli appassionati di questo sport. E Grazie a Carlitos per le emozioni che ci ha fatto vivere. Ci ha ricordato perché non dovremmo mai, mai arrenderci. Goditi il tuo secondo Roland-Garros, amico mio!!" Un altro campione spagnolo, il ciclista Alejandro Valverde: "Superbo. Immenso Carlos Alcaraz, e anche Jannik Sinner, che ci ha regalato una finale storica. Congratulazioni per questo secondo Roland-Garros". Billie Jean King, vincitrice di 12 titoli del Grande Slam, tra cui uno al Roland Garros "Dopo una partita epica degna di un film e più di 5 ore di gioco, Carlos Alcaraz è il campione del singolare maschile al Roland Garros!". il croato Marin Cilic, vincitore degli Us Open 2014 "Uno dei migliori incontri al quinto set della storia, insieme a Federer contro Nadal a Wimbledon 2008 e Djokovic contro Nadal agli Australian Open 2012? Un livello di gioco incredibile". Il pilota di formula 1, George Russell, presente in tribuna: "Che partita di tennis pazzesca al Roland Garros!! Entrambi hanno meritato la vittoria!! Congratulazioni a Carlos Alcaraz e Jannik Sinner per questo incredibile incontro". Complimenti a entrambi anche dall'attore Matthew McConaughey: "Grazie Jannik Sinner e Carlos Alcaraz per questo eccezionale mano a mano". (foto Ansa)
Durante il match contro il novergese Casper Ruud, il tennista romano ha interrotto il match per un problema che non gli ha permesso di continuare la sfida. Grande amarezza per Berrettini che, al momento dell'uscita, si è asciugato gli occhi con lo stadio ad applaudire. Applausi, poi, anche dal suo avversario Ruud mentre Berrettini lasciava lo stadio in lacrime terminando la sua avventura al Masters romano (foto Ansa)
Durante il match contro il novergese Casper Ruud, il tennista romano ha interrotto il match per un problema che non gli ha permesso di continuare la sfida. Grande amarezza per Berrettini che, al momento dell'uscita, si è asciugato gli occhi con lo stadio ad applaudire. Applausi, poi, anche dal suo avversario Ruud mentre Berrettini lasciava lo stadio in lacrime terminando la sua avventura al Masters romano (foto Ansa)
L'Inter torna in finale di Champions League e lo fa con una impresa, battendo il Barcellona con un 4-3 che nel punteggio evoca l'epos del calcio italiano. L'impresa e il modo in cui e' maturata, con ribaltamenti di risultato che rievocano la partita delle partite, l'Italia-Germania dell'Azteca, resterà nella storia: due volte avanti, i nerazzurri si fanno rimontare fino al 3-2, prima che Acerbi all'ultimo istante dei regolamentari pareggi e Frattesi nei supplementari regalino alla squadra di Simone Inzaghi il biglietto per la finale di Monaco di Baviera (foto Ansa)
L'Inter torna in finale di Champions League e lo fa con una impresa, battendo il Barcellona con un 4-3 che nel punteggio evoca l'epos del calcio italiano. L'impresa e il modo in cui e' maturata, con ribaltamenti di risultato che rievocano la partita delle partite, l'Italia-Germania dell'Azteca, resterà nella storia: due volte avanti, i nerazzurri si fanno rimontare fino al 3-2, prima che Acerbi all'ultimo istante dei regolamentari pareggi e Frattesi nei supplementari regalino alla squadra di Simone Inzaghi il biglietto per la finale di Monaco di Baviera (foto Ansa)
Daria Kasatkina questa settimana giocherà il suo primo torneo da cittadina australiana, il Charleston Open, dopo aver rinunciato alla nazionalità russa. "Non avevo scelta" ha detto la tennista 27enne, numero 12 al mondo, che non torna nel suo Paese natale da due anni e mezzo, dopo aver criticato l'invasione dell'Ucraina (definita "un incubo"), le leggi contro la comunità LGBTQ+ ed essersi dichiarata gay. "Essendo apertamente gay, se voglio essere me stessa, dovevo fare questo passo e l'ho fatto" (foto Ansa)
BOSTON. La diciannovenne statunitense Alysa Liu ha vinto a Boston il suo primo titolo mondiale di pattinaggio di figura, davanti alla giapponese triplice campionessa in carica Kaori Sakamoto e all'altra nipponica Mone Chiba.
L'azzurra trentina Lara Naki Gutmann ha chiuso in tredicesima posizione, dopo il quattordicesimo posto del programma corto e il dodicesimo piazzamento nel libero.
Nessuna variazione nella Top 10 del ranking Atp pubblicato oggi, quando inizia il torneo di Wimbledon, sulla scia del trio Sinner-Djokovic-Alcaraz. Solo Taylor Fritz (12mo, +1) ha raccolto i frutti del titolo a Eastbourne diventando di nuovo il numero uno americano. Janik Sinner, che inizia la sua quarta settimana sul trono dell'Atp, mantiene un comodo vantaggio - 1.530 punti - sulla leggenda serba Novak Djokovic prima di partire alla conquista del primo titolo sull'erba di Londra.
Un gigante dai piedi di argilla: grandissimo talento ma anche una inattesa fragilità nei momenti più delicati della sua carriera. Carlos Alcaraz cade ai quarti a Miami contro Grigor Dimitrov e si scopre ancora una volta più debole - se è possibile dirlo per un grande campione come lui - rispetto alle grandi aspettative che in tanti nel Circus nutrono nei suoi confronti. Dopo un avvio di stagione difficile a causa di alcuni stop inattesi come l'eliminazione agli Open d'Australia, negli Usa lo spagnolo sembrava aver ripreso smalto e fiducia in se stesso. La vittoria contro l'amico e rivale Jannik Sinner in semifinale ad Indian Wells e poi lo stesso titolo conquistato con una gran partita in finale contro Daniil Medvedev apparivano come l'uscita dal tunnel nel quale si trovava. Ma l'illusione della ripresa è durata pochi giorni, almeno fino ad oggi quando nuovamente ed inaspettatamente il murciano è caduto contro Dimitrov. "Mi sono sentito frustrato. Grigor mi ha fatto sentire come se avessi avuto 13 anni. Ha giocato un tennis fantastico quasi perfetto", ha detto dopo il ko contro l'esperto bulgaro. "Non vedevo alcun suo punto debole. Ero spaesato. Per questo mi sento frustrato. Parlavo con la mia squadra e non sapevo cosa fare", ha poi ammesso. Ed è questo uno dei pochissimi punti deboli dello spagnolo. Non la tecnica che è quasi perfetta e neanche la prestanza fisica - la sua esplosività impressiona gli avversari - ma la tenuta psicologica. Già in passato, Alcaraz ha dichiarato di avere un rapporto quasi simbiotico con il suo coach Juan Carlos Ferrero e che, senza di lui a guidarlo all'angolo, in campo si sentiva un po' perso. Ad esempio, quando ad inizio stagione l'allenatore spagnolo a causa di un intervento chirurgico non è andato in Australia, il giovane numero due al mondo ha ammesso di sentirsi in difficoltà perché gli mancavano la capacità di lettura del match ed i consigli dell'ex campione spagnolo. Va anche detto che Dimitrov è un avversario particolare. Il bulgaro è sempre stato considerato uno dei grandi talenti del tennis mondiale: l'erede "inespresso" di Federer, un tennista capace di colpi incredibili con una tecnica pressoché perfetta ma anche di una mancanza di continuità che per buona parte della carriera lo ha relegato fuori dai top dieci del mondo. Oggi, però, era in una delle sue giornate di grazia. Resta da comprendere quanto nella debacle di Alcaraz sia dovuto al talento di Dimitrov e quanto ad un suo calo. Una risposta che soltanto il tempo potrà dare. Di certo, quel percorso che vedeva lo spagnolo avviato verso il numero uno del ranking mondiale a scapito di Novak Djokovic è più irto e complesso di quanto si potesse inizialmente pensare. Anzi, in caso di vittoria di Sinner a Miami, l'italiano gli strapperà il numero due della classifica Atp relegandolo al terzo posto. Ma sbaglia chi sottovaluta Alcaraz che, tra l'altro, si appresta a giocare sulla terra battuta, la sua superficie, dove per i rivali ci sarà tanto da faticare.
Appuntamenti in val di Sole e val di Non: al ristorante Al Cervo a Rabbi, domani, venerdì 13 e il 20 febbraio; all'agritur Ruatti a Pracorno lunedì 16 e mercoledì 25; alla cantina El Zeremia a Revò sabato 14 e all'azienda agricola Lasterosse a Romallo il 21 e il 28 del mese
Le domande di partecipazione, compilate esclusivamente on line, vanno presentate entro le 23.59 del 13 marzo 2026. I vincitori saranno inquadrati nel servizio con contratto a tempo indeterminato
Il celebre liutaio selezionava sistematicamente il legno di alberi cresciuti tra 1645 e 1715 in questa foresta dolomitica della val di Fiemme che anche oggi rimane una delle poche aree al mondo adatte per ricavare il legno di risonanza. Nuove rivelazioni in una indagine internazionale guidata dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Trento
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Ancilla Marighetto, ragazza del Tesino, aveva appena compiuto 18 anni quando fu inseguita nella neve a malga Valarica, sotto passo Brocon, da una pattuglia nazista del Corpo di sicurezza trentino. Lassù un percorso ricorda la giovane martire, pochi mesi prima venne torturata e fucilata a Castello la sua compagna di lotta Clorinda Menguzzato "Veglia"
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L'azzurra appena rientrata dopo il gravissimo incidente dell'aprile scorso ha distanziato tutte le avversarie grazie a una discesa perfetta. «È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e fare il mio massimo. Ho detto "o la va o la spacca", non pensavo di poter vincere l'oro...»
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