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Sinner, dopo lo scalo a Bolzano un volo verso dove? Forse tra le braccia di Laila

Salutati i genitori e il fratello, il neovincitore di Wimbledon è ripartito immediatamente dall'aeroporto di Bolzano per una destinazione ignota. C'è chi ipotizza per raggiungere la modella danese Laila Hasanovic, 24 anni, che era a Parigi e anche a Wimbledon, dove ha realizzato dei servizi di moda (foto di Sinner di Marco Caruso - le altre immagini derivano dal profilo ufficiale @lailahasanovic)





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Il Caso

Disperso sul Gran Sasso, ricerche da ieri sera sul monte Prena

L'AQUILA. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Abruzzo sono operative da ieri sera per rintracciare un uomo che non ha fatto ritorno dopo un'escursione sul Gran Sasso. La sua vettura è stata localizzata lungo la strada che conduce alla via normale del monte Prena, nell'Appennino abruzzese, un massiccio, visibile da Campo Imperatore, che si presenta come una montagna selvaggia, con canalini incassati e guglie.

Un percorso impegnativo, che richiama ogni anno numerosi escursionisti. Le ricerche sono riprese questa mattina con il supporto dell'elisoccorso partito da L'Aquila, che ha sorvolato l'area per individuare tracce utili. Si lavora in condizioni rese difficili dalle condizioni variabili di meteo, con temporali forti registrati stanotte e aumento progressivo delle nuvole sul Gran Sasso nell'arco della mattinata.

L'OPERA

Moena, inaugurata la pista ciclopedonale che attraversa il paese

Due corsie, una lunghezza di 1.254 metri e un investimento provinciale di 1,7 milioni di euro per completare il collegamento ciclabile in val di Fassa: il nuovo tratto, inaugurato oggi, collega la parte sud e la parte nord di Moena innestandosi sul tracciato esistente fino alla zona sportiva. Unisce anche la val di Fiemme alla val di Fassa, permettendo di pedalare da Molina di Fiemme fino a Penìa. E così La rete cicloviaria del Trentino si arricchisce di un nuovo tassello, portando il totale a oltre 490 chilometri di percorsi [foto: Provincia]

MONTAGNA

Alta Via dolomitica numero 1: tra luoghi celebri e angoli selvaggi meno noti - FOTO

Sono molti gli escursionisti, in particolare stranieri (ma non solo) che negli ultimi anni hanno ravvivato la tradizione delle Alte vie dolomitiche. A cominciare dalla numero 1, che collega il lago di Braies in Alto Adige a Belluno. Nelle immagini, la zona del monte Schiara e del rifugio Settimo Alpini (quota 1.500), approdo dell'ultima tappa dell'Alta via, e il sentiero che completa il tratto conclusivo, fino alla località Case Bortot (700) e che affrontato nel senso opposto rappresenta una appagante escursione di 5-6 ore per immergersi in un selvagigo ambiente dolomitico a Belluno [foto: Zenone Sovilla]

pastorizia

Alpeggi, a quota 2.190 un nuovo rifugio per gli operatori sul Lagorai - FOTO

Un nuovo ricovero destinato ai pastori è stato realizzato dalla Provincia su un terrazzo naturale a quota 2.190, nel Lagorai, nell'area della Fornasa, di proprietà del Comune di Fornace: si raggiunge attraverso una camminata di circa un’ora con partenza dalla malga Fornasa alta, nella zona del rio Cadino, non lontano dal passo Manghen [foto: Provincia autonoma di Trento]

PERCORSI

La voce di Andrea Castelli lungo i sentieri dedicati a De Gasperi

Tesino, val di Fiemme e val di Sella sopra Borgo Valsugana sono i luoghi cari allo statista trentino che ora sono rivisitati grazie anche a tre sentieri tematici, promossi nell'ambito di un progetto curato dalla Sat e dalla Fondazione De Gasperi per immergersi nella natura e per meditare su valori quali l’ascolto, la pazienza e la responsabilità. Il “Sentiero dell'Ascolto" è il primo percorso, che parte dal museo Casa De Gasperi Pieve Tesino e si concentra sugli anni della formazione del leader Dc









Ambiente&Percorsi



Primo piano

IL LIBRO

Pagine alla ricerca della coesistenza fra esseri umani e lupi

Nel volume "Io non ho paura del lupo" Tommaso d'Errico indaga un delicato rapporto fra le comunità il predatore che sta vivendo una fase di crescita: «Il dialogo tra noi e gli altri esseri viventi al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente»

LIBRO "Il lupo solitario": in Lessinia cercando lo sguardo di Slavc
FILM "Lungo il sentiero": sulle tracce dei lupi dolomitici