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Steelosa, al parco di Melta la panchina dell'acciaio riciclato

Continua a correre lungo l’Italia, inerpicandosi questa volta lungo la valle dell’Adige il messaggio sul corretto riciclo dell’acciaio. Ancora una volta ha le forme sinuose dell’infinito e un nome che si fa ricordare: Steelosa. Realizzata in acciaio 100% riciclato, la panchina simbolo degli ideali di Ricrea, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio – fa ora tappa a Trento.

La singolare opera si propone come emblema della rinascita continua dei materiali e dà forma concreta e condivisa a un gesto quotidiano, come il corretto conferimento degli imballaggi.

Ad accoglierla da questa mattina è il Parco di Melta: un luogo di incontro, svago e socialità che ben rappresenta lo spirito di Steelosa, invitando cittadini e visitatori a fermarsi, riflettere e riscoprire il valore del riciclo come gesto di comunità e cura del territorio. L’iniziativa è promossa da Ricrea in collaborazione con Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Pubblicità Progresso nell’ambito di un progetto che lega economia circolare, design urbano e sensibilizzazione ambientale.

Modellata nel simbolo dell’infinito e realizzata interamente con acciaio riciclato da imballaggi post-consumo – come barattoli, scatolette, tappi corona, bombolette, latte e chiusure – Steelosa trova nel contesto di Trento un terreno ideale: una città che guarda al futuro mantenendo saldo il legame con le proprie radici e con il paesaggio naturale che la circonda.

Il Parco di Melta, con i suoi ampi spazi dominati dalla natura, i percorsi ciclopedonali e le aree dedicate al gioco e al relax, diventa così il palcoscenico perfetto per un messaggio di sostenibilità che parla a ogni cittadino. La panchina si inserisce nel tessuto urbano come simbolo di dialogo tra materia e tempo, invitando chi si ferma a sedersi a rafforzare la consapevolezza sul contributo che ogni gesto quotidiano può apportare alla costruzione di un futuro più responsabile. La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza delle istituzioni locali e dei rappresentanti del Consorzio [foto di Claudio Libera]

turismo

Nuova stagione alla porte e sulle Dolomiti cade la neve

Un paio di giorni di maltempo intenso, pioggia battente a quota basse, neve più in alto: poi, questa mattina, cielo azzurro e temperature in calo. In montagna i paesaggi sono meravigliosi e le piste da sci pronte al vicino esordio della nuova stagione, come testimonia questa carrellata di immagini riprese questa mattina, 18 novembre, dalle webcam del grande comprensorio sciistico del Dolomiti Superski, che attraversa le province di Belluno, Bolzano e Trento [foto credits: webcam Dolomiti Superski/Visittrentino]]

montagna

Trekking sul monte Ruioch con viste maestose su Lagorai e Dolomiti

Il Ruioch rappresenta une meta di grande interesse, per un trekking sul Lagorai, in valle dei Mocheni, alla ricerca di sguardi lontani, panorami a 360 gradi su un'infinità di cime, fino alle Dolomiti settentrionali, al Brenta, all’Ortles-Cevedale, quando il cielo terso consente ottima visibilità. In queste immagini alcuni esempi da un'ascesa al monte, effettuata con partenza da Palù del Fersina [foto: Zenone Sovilla] - QUI LA DESCRIZIONE DELL'ITINERARIO

LA RASSEGNA

Giornate del turismo montano, al Muse il primo incontro

Oggi, mercoledì 12 novembre, si sono aperti i lavori della nuova edizione della Bitm - Giornate del turismo montano, in programma fino a venerdì, al Muse - ma oggi pomeriggio anche a Rovereto - con un ricco calendario di incontri, studi e testimonianze dedicati al tema “Turismo e ospitalità: raccontare l’identità dei territori di montagna”. Tre giorni per esplorare come narrazione, sostenibilità e innovazione possano diventare strumenti concreti per valorizzare le destinazioni montane e costruire un turismo sempre più autentico e partecipato. In queste immagini di Claudio Libera, alcuni momenti dell'evento di apertura - QUI L'ARTICOLO

la mostra

Dalle sculture alla fotografia: al Mart la sfida infinita del corpo umano

Al Mart prosegue fino a domenica 22 marzo la mostra "Sport. Le sfide del corpo", a cura di Antonio Calbi e Daniela Ferrari, proposta in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, che si svolgeranno in febbraio e marzo, anche in Trentino. Ecco in una serie di immagini rese disponibili dal museo roveretano, alcuni vedute delle sale espositive e di fotografie/opere in mostra QUI L'ARTICOLO SULLA MOSTRA









Ambiente&Percorsi

L'INCONTRO

Nives Meroi a Cavalese: «In vetta capisci quanto sei fragile»

La grande alpinista lombarda nella sala della Magnifica, intervistata dal giornalista Pierluigi Pardo, nell’incontro “Vertigini”, promosso dal pastificio Felicetti. «In cima ti rendi conto di essere una piccola parte e ridimensioni ambizioni e preoccupazioni»

BARMASSE La prima assoluta sul Numbur Peak: ascensione thriller
PREMIO Premio Piolets d’Or; le tre ascensioni scelte dalla giuria
PODCAST Intrappolati sul Civetta: tra roccia, neve... e critiche



Primo piano

trasporti

Verona-Garda: passo avanti del progetto di ferrovia

Intesa fra Regione Veneto e governo, con la nomina dell'ad di Rfi Aldo Isi come commissario straordinario. Il tracciato si collegherà con la linea all'altezza di Peschiera e arriverà a Bardolino: sarà il secondo segmento di una tratta che da Verona raggiungerà l'aeroporto Catullo e poi procederà verso il lago fermando anche a Gardaland e a Lazise


DANIELE PERETTI
STORIA

Cima Socede e i suoi caduti, memoria del dolore della Grande Guerra

L'orrore del sangue di soldati asburgici e italiani, sullo sfondo della bellezza dei monti del Lagorai, dove sorge il «museo all’aperto», presso passo Cinque Croci, dove riposano ancora le salme di alcuni militari. Un percorso della memoria fra i più vividi e impressionanti per il ricordo della tragedia umana che si consumò fra il maggio del 1915 e il 1918

INTERVISTA Guerra sul Lagorai: le tragedie dei militari uccisi dalle valanghe
MUSIL Le memorie nella novella “Grigia”, ambientatal sul Lagorai
VALSUGANA La memoria della Guerra in diciannove itinerari


FABRIZIO TORCHIO