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Musetti e Galan fanno i gentlemen: i raccattapalle accolti sotto l'ombrello

Roland Garros: nel match vinto dall'italiano contro il colombiano l'arrivo della pioggia nel finale ha costretto l'arbitro a una breve interruzione. I due giocatori hanno protetto dalla pioggia i due ragazzini, chiacchierando con loro. Proprio come Sinner nella semifinale contro Alcaraz a Indian Wells del 2024. Il numero 7 ha vinto in tre set conquistando il terzo turno (foto da Eurosport)





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Il Caso

Disperso sul Gran Sasso, ricerche da ieri sera sul monte Prena

L'AQUILA. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Abruzzo sono operative da ieri sera per rintracciare un uomo che non ha fatto ritorno dopo un'escursione sul Gran Sasso. La sua vettura è stata localizzata lungo la strada che conduce alla via normale del monte Prena, nell'Appennino abruzzese, un massiccio, visibile da Campo Imperatore, che si presenta come una montagna selvaggia, con canalini incassati e guglie.

Un percorso impegnativo, che richiama ogni anno numerosi escursionisti. Le ricerche sono riprese questa mattina con il supporto dell'elisoccorso partito da L'Aquila, che ha sorvolato l'area per individuare tracce utili. Si lavora in condizioni rese difficili dalle condizioni variabili di meteo, con temporali forti registrati stanotte e aumento progressivo delle nuvole sul Gran Sasso nell'arco della mattinata.

L'OPERA

Moena, inaugurata la pista ciclopedonale che attraversa il paese

Due corsie, una lunghezza di 1.254 metri e un investimento provinciale di 1,7 milioni di euro per completare il collegamento ciclabile in val di Fassa: il nuovo tratto, inaugurato oggi, collega la parte sud e la parte nord di Moena innestandosi sul tracciato esistente fino alla zona sportiva. Unisce anche la val di Fiemme alla val di Fassa, permettendo di pedalare da Molina di Fiemme fino a Penìa. E così La rete cicloviaria del Trentino si arricchisce di un nuovo tassello, portando il totale a oltre 490 chilometri di percorsi [foto: Provincia]

MONTAGNA

Alta Via dolomitica numero 1: tra luoghi celebri e angoli selvaggi meno noti - FOTO

Sono molti gli escursionisti, in particolare stranieri (ma non solo) che negli ultimi anni hanno ravvivato la tradizione delle Alte vie dolomitiche. A cominciare dalla numero 1, che collega il lago di Braies in Alto Adige a Belluno. Nelle immagini, la zona del monte Schiara e del rifugio Settimo Alpini (quota 1.500), approdo dell'ultima tappa dell'Alta via, e il sentiero che completa il tratto conclusivo, fino alla località Case Bortot (700) e che affrontato nel senso opposto rappresenta una appagante escursione di 5-6 ore per immergersi in un selvagigo ambiente dolomitico a Belluno [foto: Zenone Sovilla]

pastorizia

Alpeggi, a quota 2.190 un nuovo rifugio per gli operatori sul Lagorai - FOTO

Un nuovo ricovero destinato ai pastori è stato realizzato dalla Provincia su un terrazzo naturale a quota 2.190, nel Lagorai, nell'area della Fornasa, di proprietà del Comune di Fornace: si raggiunge attraverso una camminata di circa un’ora con partenza dalla malga Fornasa alta, nella zona del rio Cadino, non lontano dal passo Manghen [foto: Provincia autonoma di Trento]

PERCORSI

La voce di Andrea Castelli lungo i sentieri dedicati a De Gasperi

Tesino, val di Fiemme e val di Sella sopra Borgo Valsugana sono i luoghi cari allo statista trentino che ora sono rivisitati grazie anche a tre sentieri tematici, promossi nell'ambito di un progetto curato dalla Sat e dalla Fondazione De Gasperi per immergersi nella natura e per meditare su valori quali l’ascolto, la pazienza e la responsabilità. Il “Sentiero dell'Ascolto" è il primo percorso, che parte dal museo Casa De Gasperi Pieve Tesino e si concentra sugli anni della formazione del leader Dc

MONTAGNA

Corso avanzato di alpinismo per la brigata Julia fra le Dolomiti e il monte Bianco - LE FOTO

Gli alpini della brigata Julia hanno concluso il corso avanzato di alpinismo, iniziato lo scorso 7 luglio. L'attività, spiega una nota dell'Esercito, è stata diretta dal Settimo reggimento alpini di Belluno e ha coinvolto istruttori provenienti da diversi reggimenti della brigata. Il programma ha avuto lo scopo di formare e addestrare i militari al movimento in ambienti impervi e verticali, con il raggiungimento del livello alpinistico di “primo di cordata”, competenza chiave per le operazioni in scenari montani ad alta difficoltà, dove autonomia tecnica e preparazione militare sono essenziali.

Le esercitazioni si sono svolte tra le falesie e vie le alpinistiche del Bellunese e della Valle d’Aosta, tra cui: Erto, Val Gallina, Schievenin, Mas, Laghetti Frassené, Dolada nel Bellunese e Saint Pierre, Lillaz, Leverogne, Vollein, Cogne, Albard di Bard, Olmound, Sarre nel nord-ovest. I partecipanti hanno affrontato vie tecniche alpinistiche anche al passo Falzarego: Spigolo Comici, Via Lussato e Alpini Anni ’80.

Una sessione specifica è stata inoltre dedicata alla progressione su ghiaccio, con attività svolte presso il ghiacciaio del monte Bianco. Il corso rientra nel più ampio programma di formazione specialistica delle truppe alpine dell’Esercito ed è incentrato sulla preparazione tecnica, fisica e psicologica del personale, per assicurare la capacità di affrontare con efficacia e sicurezza gli scenari montani più complessi.

[foto credits: Esercito]









Ambiente&Percorsi



Primo piano

il caso

Ipotesi stop della licenza di volo per l'imprenditore atterrato sulla pista da sci

Un anno dopo l'episodio di Madonna di Campiglio, un anno fa, ora la replica nel Bresciano, alla ski-area del Maniva: secondo l'Enav, la manovra dell'elicottero ha comportato «un grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione aerea e per l'incolumità delle persone»

IL FATTO Lo aveva già fatto a Campiglio, ora a Maniva: elicottero sulla pista e sci ai piedi
PRECEDENTE A sciare sul Grostè in elicottero: multato un imprenditore lombardo

la storia

Claudio Barbier, dal Belgio alle Dolomiti: l'etica profonda di un alpinista

Una figura straordinaria del mondo dell'arrampicata, scomparsa nel 1977 ma che rivive grazie al libro della trentina Monica Malfatti «Dimmi che mi ami» (Versante Sud): «Un uomo cui dovremmo essere tutti grati, alpinisti e amanti della montagna, esperti e neofiti. Quella sua maniera di vivere e scalare, così inedita per i tempi, ha aperto la strada al modo di andare in montagna che si è sviluppato»

ALPINISTI Nuova impresa sulle Ande per il trentino Corradini
LA DINAMICA Un podcast per capire le cause degli incidenti


ZENONE SOVILLA