L'OPERA

Moena, inaugurata la pista ciclopedonale che attraversa il paese

Due corsie, una lunghezza di 1.254 metri e un investimento provinciale di 1,7 milioni di euro per completare il collegamento ciclabile in val di Fassa: il nuovo tratto, inaugurato oggi, collega la parte sud e la parte nord di Moena innestandosi sul tracciato esistente fino alla zona sportiva. Unisce anche la val di Fiemme alla val di Fassa, permettendo di pedalare da Molina di Fiemme fino a Penìa. E così La rete cicloviaria del Trentino si arricchisce di un nuovo tassello, portando il totale a oltre 490 chilometri di percorsi [foto: Provincia]



Gallerie

trento

Via Venezia, il nuovo marciapiede arriva fino a ponte Lodovico

Ecco alcuni momenti dell'inaugurazione, questa mattina, 13 ottobre, del nuovo marciapiede in località Corallo al "Curvon" di via Venezia a Trento. Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli. È stata anche allargata la sede stradale, c'è un nuovo passaggio pedonale all'altezza di via Cavalieri e il semaforo (dove due anni fa vi fu un tragico incidente stradale con due vittime) è stato spostato poco più a monte: si tratta di un impianto in grado di rilevare le infrazioni degli automobiulisti, uno strumento in più per aumentare la sicurezza. QUI L'ARTICOLO

La gallery

Pergine, la Festa della Zucca fa il pienone: le immagini più belle

Tra gli stand colorati, protagoniste assolute le zucche: grandi, piccole, allungate, rugose o perfettamente tonde, vere regine della manifestazione. In tanti partecipano ai laboratori creativi per bambini e adulti, alle mostre a tema e alle dimostrazioni di antichi mestieri. La manifestazione, ormai appuntamento fisso del calendario perginese, si conferma come una delle feste più amate dell’autunno trentino, grazie al mix di tradizione, creatività e gusto (Foto Luca Marognoli)

ITINERARI

Fra natura e storia, dalla Rotaliana a Rablà sulle tracce della pietra miliare

Nuova tappa delle nostre esplorazioni e divagazioni ispirate dall'antico tracciato della via romana Claudia Augusta: in Alto Adige c' una delle uniche due pietre miliari finora venute alla luce, fu rinvenuta nel 1552 a Rablà di Parcines, vicino a Merano e oggi in loco c'è una copia mentre l'originale è visitabile al Museo civico di Bolzano. Nelle immagini le suggestione dei panorami lungo il percorso dalla Rotaliana a Merano, con divagazioni sulle colline che sovrastano la zona di Caldaro - QUI L'ARTICOLO [foto Z. Sovilla]

ITINERARI

Percorsi sulla via Claudia Augusta: cippo del 47 d. C in mostra in una villa storica

Esplorando in bici il territorio lungo la via Claudia Augusta, in Valbelluna troviamo Villa Tauro Centenere, uno dei primi esempi di dimora padronale bellunese del XVII secolo. In un portico qui è visibile il cippo miliare della via Claudia Augusta Altinate, scoperto nella parrocchiale di Cesiomaggiore nel 1786. Sempre in questo comune, in un paesagigo di meravigliosi contrappunti fra rocce e verdi colline, si possono visitare anche due musei: quello etnografico bellunese e del Parco nazionale delle Dolomiti e quello della bicicletta [foto: Z. Sovilla] -
REPORTAGE/2 Esplorazioni fra Trento, Vicenza e Belluno
REPORTAGE/1 Deviazione in Lessinia dalla Claudia Augusta

Le foto

Record assoluto per la Half Marathon e la 10 km:, 2.600 iscritti: "Un successo"

Dopo il trionfo del Giro al Sass di ieri, con Yeman Crippa vincitore con tanto di record della corsa, questa mattina alle 10 da piazza Dante è partita la mass start, con due percorsi, quello da 10 chilometri per gli atleti e quello da 5 per tutte le famiglie. Tanti i divieti di transito e le vie interessate dalla manifestazione. Soppresse pure molte corse degli autobus almeno sino alle 13. LE FOTO (Claudio Libera)

sicurezza

Medici e infermieri, esercitazione di soccorso alpino sulle Dolomiti

Mega esercitazione sulle Dolomiti per la Scuola sanitaria regionale del Soccorso alpino e speleologico veneto. Si è svolta il 29 e il 30 settembre nella meravigliosa area delle Cinque Torri a Cortina d’Ampezzo. "Grazie di cuore a tutti i nostri medici e infermieri, che mettono a disposizione del prossimo la loro professionalità come volontari, arrivando direttamente da chi ha bisogno, nei luoghi più difficili da raggiungere", hanno scritto sui social i responsabili del Cnsas del Veneto. 

"Sono stati giorni intensi - si legge ancora - dedicati alla formazione dove i sanitari divisi per ogni giornata in quattro squadre si sono potuti misurare con scenari di diversa difficoltà sia dal punto di vista clinico che tecnico. Fondamentale è stata la collaborazione con la Scuola tecnica regionale alpina e con la Scuola tecnica regionale speleologica per poter garantire la corretta sicurezza nel lavoro di soccorso in ambiente impervio. In questa edizione è stata inaugurata la collaborazione anche con la Scuola unità cinofile che ha permesso la reciproca conoscenza e l’avvio di futuri progetti condivisi.

Gli organizzatori ringraziano inoltre per l'importante partecipazione di oltre 65 tecnici del SASV (OSA, TeSa, sanitari) che nei due giorni, sempre con estrema disponibilità, si sono affaccendati nel fare da figuranti e da collaboratori attivi nelle squadre operanti nei diversi scenari. Riteniamo che la buona riuscita dell'evento sia stata frutto della collaborazione e commistione delle diverse capacità e competenze che sono state messe in campo e ci auguriamo che sia un solido punto di partenza per continuare a lavorare e migliorare insieme".

[foto credits: Fb Soccorso alpino e speleologico veneto]









Ambiente&Percorsi



Primo piano

il caso

Ipotesi stop della licenza di volo per l'imprenditore atterrato sulla pista da sci

Un anno dopo l'episodio di Madonna di Campiglio, un anno fa, ora la replica nel Bresciano, alla ski-area del Maniva: secondo l'Enav, la manovra dell'elicottero ha comportato «un grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione aerea e per l'incolumità delle persone»

IL FATTO Lo aveva già fatto a Campiglio, ora a Maniva: elicottero sulla pista e sci ai piedi
PRECEDENTE A sciare sul Grostè in elicottero: multato un imprenditore lombardo

la storia

Claudio Barbier, dal Belgio alle Dolomiti: l'etica profonda di un alpinista

Una figura straordinaria del mondo dell'arrampicata, scomparsa nel 1977 ma che rivive grazie al libro della trentina Monica Malfatti «Dimmi che mi ami» (Versante Sud): «Un uomo cui dovremmo essere tutti grati, alpinisti e amanti della montagna, esperti e neofiti. Quella sua maniera di vivere e scalare, così inedita per i tempi, ha aperto la strada al modo di andare in montagna che si è sviluppato»

ALPINISTI Nuova impresa sulle Ande per il trentino Corradini
LA DINAMICA Un podcast per capire le cause degli incidenti


ZENONE SOVILLA