Fra Trento e Südtirol finisce 2-1: tutte le emozioni del match in immagini
Test probante di precampionato fra le due principali squadre regionali (foto Michael Giacca)
Test probante di precampionato fra le due principali squadre regionali (foto Michael Giacca)
DiVin Ottobre spegne venti candeline e torna con un ricco calendario di iniziative organizzate nei cinque fine settimana del mese dai soci della Strada del vino e dei sapori del Trentino per celebrare l’autunno nella sua veste più autentica: quella fatta di luce dorata, profumi intensi, sapori avvolgenti e paesaggi infiammati dai colori del foliage
L'Euregio collabora per favorire gli interventi in caso di grandi incendi boschivi: ecco le immagini della esercitazione che sabato 20 settembre si è svolta ad Anras, nel distretto di Lienz (Tirolo orientale), con forze del Tirolo, del Trentino e dell’Alto Adige [foto: Provincia autonoma di Trento]
Si è conclusa l'esercitazione "Extreme Patrol", che per tre giorni e tre notti ha visto impegnate dodici pattuglie dei reggimenti delle Truppe Alpine dell'Esercito in un test delle capacità di vivere, muovere, combattere e soccorrere in ambiente montano estivo, con armamento ed equipaggiamento individuale, operando a oltre duemila metri di quota nella zona compresa tra Ega, Passo Costalunga e Moena.
Protagonisti dell'attività addestrativa concepita e guidata dal Comando delle Truppe Alpine di Bolzano sono stati gli uomini e le donne della Brigata alpina Taurinense (2/o, 3/o e 9/o reggimento alpini, Nizza cavalleria, 32° reggimento genio guastatori, 1/o reggimento artiglieria terrestre da montagna), e Brigata alpina Julia (5°, 7° e 8° reggimento alpini, 2° reggimento genio guastatori, 3° reggimento artiglieria terrestre da montagna, Piemonte cavalleria), supportati da assetti del Centro Addestramento Alpino di Aosta, reggimento logistico Julia, 4° reggimento Altair dell'Aviazione dell'Esercito e 2° reggimento trasmissioni alpino.
Ciascuna pattuglia reggimentale di dieci alpini ha affrontato una impegnativa sequenza di prove, iniziata con l'infiltrazione a bordo degli elicotteri Ch47 e continuata con il superamento di un ostacolo verticale lungo un itinerario di 370 metri.
A seguire l'azione cinetica realizzata con colpi a salve e controllata attraverso il sistema laser di simulazione "Miles" in dotazione all'Esercito. La "Extreme Patrol" è proseguita con la prova di soccorso di un ferito, con le manovre effettuate realisticamente in tempi brevissimi su un manichino speciale, prima del trasporto verso una zona sicura e dell'evacuazione con elicottero Ab205.
Particolarmente impegnativa la fase finale dell'esercitazione che ha visto il guado di un tratto di oltre 70 metri del lago alpino di Soraga con arma e zaino, in acqua alla temperatura di 6°. Le pattuglie hanno operato in piena autonomia logistica, alimentandosi con le razioni viveri per climi freddi dell'Esercito Italiano.
Completiamo con questa quarta gallery la pubblicazione delle foto esposte in questo periodo al Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.732 metri, alla stazione della funivia che sale da passo Falzarego (Belluno), fra Ampezzano e val Badia (Bolzano): fino al 19 ottobre è visitabile la mostra fotografica nata da una residenza d'artista sul monte, che ha coinvolto quattro autori selezionati tra 35 candidati delle principali scuole italiane.
Qui le foto di Patrick Scilabra, 34enne di Parma, con il progetto “E se cambi, resterò con te”, osserva l’attività costante della funivia del Lagazuoi, punto di raccordo tra stagioni che scorrono senza interruzione.
«Componenti meccaniche, funivia, cannoni spara-neve e insegne figurano sullo sfondo di un panorama mozzafiato, come personaggi silenziosi, potenziali protagonisti di storie in attesa di essere raccontate.
Il suo linguaggio ha saputo raccontare trasformazioni e memorie aprendo una prospettiva sulle possibilità di un equilibrio tra esseri umani e ambiente», si legge nella descrizione del progetto.
LE ALTRE GALLERY
Giorgia Armas: tra Grande Guerra, turismo e sfide del presente
Filippo D'Eugenio: roccia, legno, polvere, acqua sono frammenti
Chiara Sugaroni: Dolomiti, l'umanità delle microstorie in immagini
VIDEO Il cuore delle Dolomiti nell'obiettivo del drone e dei giovani fotografi
(foto su gentile concessione di Lagazuoiphotoaward.org)
Proseguiamo la pubblicazione delle fotogallery degli artisti ospiti in questo periodo del Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.732 metri, alla stazione della funivia che sale da passo Falzarego (Belluno), fra Ampezzano e val Badia (Bolzano): fino al 19 ottobre la mostra fotografica nata da una residenza d'artista sul monte, che ha coinvolto quattro autori selezionati tra 35 candidati delle principali scuole italiane.
Le opere sono interpretazioni originali del paesaggio montano, mettendo in dialogo memoria storica, ambiente e dimensione umana.
Qui vediamo le immagini firmate da Chiara Sugaroni, 23 anni, di Roma, sempre attenta al soggetto umano e alle sue esperienze, osserva l’alta montagna immergendosi con rispetto tra le persone che animano questi luoghi.
Con il progetto “Pulsazioni” ha ripercorso le vie di accesso al Lagazuoi, dai sentieri che si snodano sul territorio, alla funivia, intesi quali arterie che pulsano e si ricongiungono come un “cuore pulsante, millenario, crocevia di culture e inesauribile fonte di memorie”.
Attenta al soggetto umano e alle micro-storie che ha avuto la possibilità di osservare, si è immersa con rispetto tra le persone che vivono e animano questi luoghi, con una narrazione dedicata a chi è impegnato nel lavoro quotidiano che consente il funzionamento della funivia.
LE ALTRE GALLERY
Giorgia Armas: tra Grande Guerra, turismo e sfide del presente
Filippo D'Eugenio: roccia, legno, polvere, acqua sono frammenti
Patrick Scilabra: stagioni senza interruzione, la vita della funivia al Lagazuoi
VIDEO Il cuore delle Dolomiti nell'obiettivo del drone e dei giovani fotografi
(foto su gentile concessione di Lagazuoiphotoaward.org)
Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.732 metri, alla stazione della funivia che sale da passo Falzarego (Belluno), fra Ampezzano e val Badia (Bolzano), presenta fino al 19 ottobre la mostra fotografica nata da una residenza d'artista sul monte, che ha coinvolto quattro autori selezionati tra 35 candidati delle principali scuole italiane.
Le opere sono interpretazioni originali del paesaggio montano, mettendo in dialogo memoria storica, ambiente e dimensione umana.
Qui vediamo le immagini firmate Filippo D'Eugenio, 31 anni, di Forte dei Marmi (Lucca), che espone insieme a Giorgia Armas, vincitricde del premio: qui la sua gallery), Patrick Scilabra e Chiara Sugaroni.
D'Eugenio, con il progetto “Di tempi e materie” propone una serie di visioni isolate, micro-componenti paesaggistici dalla cui somma pare profilarsi il Lagazuoi. Come spiega il fotografo “roccia, legno, polvere, acqua sono frammenti dell’identità del luogo e insieme costituiscono un ritratto intimo e mutevole”.
La sua narrazione restituisce la sensazione di un incontro delle diverse materie che compongono la montagna, con il ciclo delle acque, con i ritmi stagionali o i tempi lunghi delle modificazioni degli elementi del contesto dolomitico. Sul nostro sito nei prossimi giorni pubblicheremo anche le gallery degli altri due fotografi.
Giorgia Armas Dolomiti in immagini: tra Grande Guerra, turismo e sfide del presente
Chiara Sugaroni: Dolomiti, l'umanità delle microstorie in immagini
Patrick Scilabra: stagioni senza interruzione, la vita della funivia al Lagazuoi
VIDEO Il cuore delle Dolomiti nell'obiettivo del drone e dei giovani fotografi
(foto su gentile concessione di Lagazuoiphotoaward.org)
Ecco le foto di Giorgia Armas, visibili al Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.732 metri: negli spazi allestiti alla stazione della funivia che sale da passo Falzarego (Belluno), fra Ampezzano e val Badia (Bolzano), prosegue fino al 19 ottobre la rassegna nata da una residenza d'artista sul monte, che ha coinvolto quattro autori selezionati tra 35 candidati delle principali scuole italiane.
Le opere sono interpretazioni originali del paesaggio montano, mettendo in dialogo memoria storica, ambiente e dimensione umana.
Ecco le immagini firmate da Giorgia Armas, vincitrice del primo premio, che ha riletto con sensibilità poetica le tracce della Grande Guerra. Espongono inoltre Filippo D’Eugenio, Patrick Scilabra e Chiara Sugaroni, ciascuno con un progetto volto a restituire nuove prospettive sul rapporto tra uomo e montagna (sul nostro sito nei prossimi giorni pubblicheremo anche le loro gallery). Giorgia Armas ha vinto con il progetto “Non sono mai stata tanto attaccata alla vita”.
«Nonostante nel gruppo fosse la più giovane - scrive la giuria - Giorgia ha dato prova di maturità, di spiccate doti poetiche, di caparbietà, nonché di coraggio nel declinare un soggetto fotografico tra i più densi e complessi, quale quello rappresentato dai lasciti della Grande Guerra». La fotografa ha proposto una rilettura del Lagazuoi attraverso le sue tracce storiche.
Tunnel, trincee e resti della Grande Guerra diventano materia viva di una narrazione visiva capace di intrecciare memoria e presente. Partendo dalla bellezza vertiginosa del paesaggio dolomitico, la fotografa ripercorre la storia della montagna, mettendo in luce la sua natura duplice.
Se “il Lagazuoi è una montagna divisa, teatro di guerra e scenario di pura bellezza, luogo di memoria e meta turistica”, il progetto ha in primo luogo lo scopo di “narrare questa dualità, invitando a osservare la montagna da più punti di vista”. Il segmento più personale del progetto vede scatti sdoppiati e invertiti che danno luogo a visioni lievi e poetiche che calano la narrazione dell’oggi con un messaggio di speranza per l’avvenire.
Filippo D'Eugenio: roccia, legno, polvere, acqua sono frammenti
Chiara Sugaroni: Dolomiti, l'umanità delle microstorie in immagini
Patrick Scilabra: stagioni senza interruzione, la vita della funivia al Lagazuoi
VIDEO Il cuore delle Dolomiti nell'obiettivo del drone e dei giovani fotografi
(foto su gentile concessione di Lagazuoiphotoaward.org)
Apple ha svelato la nuova linea di iPhone 17, introducendo modelli con design rinnovato, chip A19, fotocamera Fusion e nuove funzionalità. Presentati anche gli AirPods Pro 3 con traduzione simultanea e sensori per il battito cardiaco (foto da apple.com / l’evento "Awe Dropping")
Fra val dei Mocheni e altopiano di Piné c'è il sito archeologico di Acqua Fredda nei pressi del passo Redebus, a quota 1.450 metri. Ospita una delle più importanti fonderie preistoriche d’Europa della tarda età del Bronzo (VAI ALL'ARTICOLO). Il sito, liberamente accessibile, è in un contesto naturale particolare: una torbiera di grande valore naturalistico che ospita molte specie vegetali. È corredato da pannelli esplicativi, che illustrano il funzionamento dei forni e la vita delle popolazioni dell’epoca [foto: Provincia autonoma di Trento-Apt]
Un percorso ricco di sorprese verso l'area protetta la cui sommità si trova a quota 991 metri, caratterizzata da una vegetazione particolare, come i pini bonsai cresciuti sugli scarti di una miniera d'argento. Si può raggiungere facilmente dal lago di Santa Colomba ma anche con altri giri intersecando più sentieri, nella zona del lago di Santa Colomba (Civezzano)
La Pro Loco propone un calendario di iniziative dedicate soprattutto a bambini e famiglie, da sabato 6 dicembre al giorno dell’Epifania: casetta di babbo natale, spettacolo di bolle giganti, la corsa natalizia, tanti laboratori organizzati insieme alle associazioni locali
L’appuntamento con la missione segreta in città è per sabato 13 dicembre, il personaggio scorbutico e dispettoso radunerà i bimbi più furbi e birichini per entrare nella squadra speciale. Ma già dal 5 dicembre sarà possibile salire al Bastione e visitare la casa del Grinch
Il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi: nel terzo trimestre 2025 il prezzo del vino italiano diretto verso gli Usa ha subito un taglio medio del 15%, quello francese addirittura del 26%, ma contestualmente il prezzo medio nella distribuzione americana è salito a ottobre di circa 4/5 punti
Ecco una guida alle piste e agli impianti, che in questi giorni stanno completando le aperture, da Folgarida Marilleva a Pejo 3000 e Ponte di Legno-Tonale, in una cornice che vede le montagne coperte di neve
TRENTO Bondone, dal 5 dicembre al 6 aprile la nuova stagione
ALTO ADIGE Skipass a prezzo variabile in base a meteo e affluenza
Nel volume "Io non ho paura del lupo" Tommaso d'Errico indaga un delicato rapporto fra le comunità il predatore che sta vivendo una fase di crescita: «Il dialogo tra noi e gli altri esseri viventi al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente»
LIBRO "Il lupo solitario": in Lessinia cercando lo sguardo di Slavc
FILM "Lungo il sentiero": sulle tracce dei lupi dolomitici