Domenico Giovannini e il suo Hotel America: 101 anni di storia
Partì da San Mauro di Piné per cercare fortuna oltreoceano. Tornò e costruì l'albergo, che fu poi distrutto dalle bombe e riedificato dalla sua famiglia
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La Sat comunica che si è conclusa con l’arrivo della prima neve la stagione 2025 del cantiere di ristrutturazione del rifugio Tosa Tommaso Pedrotti, situato alla Bocca di Brenta a quota 2.491. Durante questi mesi sono state completate le ultime fasi di sistemazione delle strutture al piano terra e le finiture dei piani superiori, segnando un passaggio importante verso la riapertura della storica struttura.
«Il rifugio, chiuso al pubblico per l’intera stagione 2025 per consentire gli interventi di riqualificazione, rappresenta - ricorda il comunicato Sat - una delle mete più frequentate e simboliche del Gruppo di Brenta. I lavori ora proseguiranno nel 2026, con l’obiettivo di concludere l’intero intervento in tempo per la regolare apertura prevista nel giugno 2026, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione dei rifugi.
L’intento della Sat è restituire alla comunità alpinistica ed escursionistica trentina un rifugio rinnovato, efficiente e in linea con gli standard contemporanei, senza rinunciare alla propria tradizione e identità».
A fare il punto sullo stato dei lavori è il presidente Sat, Cristian Ferrari: «Non era scontato ottenere un risultato simile e in così poco tempo: aprire cantieri in alta quota significa affrontare un impegno notevole, un grande lavoro organizzativo e un’attenzione costante alla sicurezza, all’ambiente e alle condizioni operative. I lavori del cantiere si sono conclusi con l’arrivo della prima neve, dopo due intense stagioni. Il Tosa Pedrotti riaprirà all’inizio della prossima stagione dei rifugi, grazie al grande impegno delle squadre operative e al supporto della Provincia, elementi cruciali per il rispetto delle tempistiche».
La Sat desidera quindi esprimere un sincero riconoscimento alle maestranze impegnate nel cantiere per l’accuratezza e la professionalità del lavoro svolto. «Un ringraziamento - si legge ancora - va inoltre alla Provincia – e in particolare al servizio turismo – per il costante supporto al progetto fin dalle fasi iniziali. Si ringraziano anche la struttura operativa e gli uffici tecnici della Sat Centrale, gli uffici dei diversi dipartimenti della Prpovincia e dei Comuni interessati con cui Sat sta collaborando, il servizio foreste della Provincia e il Parco Adamello Brenta, per il contributo fornito nel coordinamento e nell’avanzamento degli interventi».
La realizzazione dell’opera è stata affidata all’impresa Dallapè e alla carpenteria Ferrari, che hanno operato con competenza e impegno nonostante le impegnative condizioni dell’alta quota.
Il progetto di riqualificazione e ampliamento, vincitore del concorso di progettazione bandito dalla Sat nel 2022, porta la firma dello studio Stami Architettura, con l’architetto Stefano Pasquali come capogruppo, in collaborazione con Samantha Minozzi, Alberto Stangherlin e Andrea Moser.
Stefano Pasquali, progettista e direttore dei lavori, sottolinea: «Il progetto è stato fedele al piano esecutivo, ma le modifiche introdotte ci hanno permesso di portare elementi di modernità e unità. L’obiettivo era migliorare un rifugio considerato di grande importanza, senza snaturarne l’identità».
L’intervento in atto, conclude la Sat, prevede un aumento volumetrico contenuto, l’ammodernamento degli impianti e l’adeguamento alle normative di sicurezza, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e il comfort del rifugio, preservandone al contempo il valore storico e paesaggistico nel cuore delle Dolomiti di Brenta.
Fin dalla prima mattinata di oggi, 23 novembre, sono arrivati in città moltissime persone, in particolare turisti. Nonostante il freddo in tanti hanno voluto visitare la Trento in versione già natalizia (Foto di Claudio Libera)
All’Istituto Arcivescovile l’appuntamento annuale dedicato ai temi associativi più urgenti. Si discute anche di assicurazioni, Adunata di Genova e bilancio del Consiglio direttivo. L’incontro segna l’avvio del tesseramento 2026
Inaugurata nel tardo pomeriggio di ieri, 22 novembre, in piazza Duomo, con l' accensione dell'abete bianco, l'edizione 2025 di Trento Città del Natale. Da oggi al 6 gennaio, tutti i giorni, eventi ed attrazioni per tutti in ogni piazza della città (Foto di Daniele Panato)
Gli scatti con i due volti della scenica location: giorno e notte al Buonconsiglio (foto di Martina Bianchini)
Le 77 casette saranno aperte tutti i giorni dalle 10 alle 20 (il venerdì e il sabato solo le casette dell’enogastronomia dalle 10 alle 21). Sono inoltre previste alcune aperture straordinarie per consentire a visitatori e cittadini di vivere appieno la magia del Mercatino (Foto di Claudio Libera)
La cantante è stata colta da un malore nella sua casa milanese: aveva 91 anni. Tra i suoi grandi successi: "Senza fine", "Che cosa c'è" e "L'appuntamento"
Continua a correre lungo l’Italia, inerpicandosi questa volta lungo la valle dell’Adige il messaggio sul corretto riciclo dell’acciaio. Ancora una volta ha le forme sinuose dell’infinito e un nome che si fa ricordare: Steelosa. Realizzata in acciaio 100% riciclato, la panchina simbolo degli ideali di Ricrea, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio – fa ora tappa a Trento.
La singolare opera si propone come emblema della rinascita continua dei materiali e dà forma concreta e condivisa a un gesto quotidiano, come il corretto conferimento degli imballaggi.
Ad accoglierla da questa mattina è il Parco di Melta: un luogo di incontro, svago e socialità che ben rappresenta lo spirito di Steelosa, invitando cittadini e visitatori a fermarsi, riflettere e riscoprire il valore del riciclo come gesto di comunità e cura del territorio. L’iniziativa è promossa da Ricrea in collaborazione con Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Pubblicità Progresso nell’ambito di un progetto che lega economia circolare, design urbano e sensibilizzazione ambientale.
Modellata nel simbolo dell’infinito e realizzata interamente con acciaio riciclato da imballaggi post-consumo – come barattoli, scatolette, tappi corona, bombolette, latte e chiusure – Steelosa trova nel contesto di Trento un terreno ideale: una città che guarda al futuro mantenendo saldo il legame con le proprie radici e con il paesaggio naturale che la circonda.
Il Parco di Melta, con i suoi ampi spazi dominati dalla natura, i percorsi ciclopedonali e le aree dedicate al gioco e al relax, diventa così il palcoscenico perfetto per un messaggio di sostenibilità che parla a ogni cittadino. La panchina si inserisce nel tessuto urbano come simbolo di dialogo tra materia e tempo, invitando chi si ferma a sedersi a rafforzare la consapevolezza sul contributo che ogni gesto quotidiano può apportare alla costruzione di un futuro più responsabile. La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza delle istituzioni locali e dei rappresentanti del Consorzio [foto di Claudio Libera]
Alcuni centimetri si sono posati fino a quote medio-basse, ecco una carrellata di foto dalle webcam visittrentino, questa mattina. Altre precipitazioni sono previste fra stasera e domani, venerdì 21 novembre
Un paio di giorni di maltempo intenso, pioggia battente a quota basse, neve più in alto: poi, questa mattina, cielo azzurro e temperature in calo. In montagna i paesaggi sono meravigliosi e le piste da sci pronte al vicino esordio della nuova stagione, come testimonia questa carrellata di immagini riprese questa mattina, 18 novembre, dalle webcam del grande comprensorio sciistico del Dolomiti Superski, che attraversa le province di Belluno, Bolzano e Trento [foto credits: webcam Dolomiti Superski/Visittrentino]]
Lo indica lo studio europeo pubblicato sulla rivista Science e guidato dal Politecnico di Monaco di Baviera al quale ha partecipato anche l'Istituto per l'ambiente alpino di Eurac Research di Bolzano: fra le emrgenze, incendi, tempeste, infestazioni causate da insetti che si nutrono di legno
STORIA Bosco e società in Trentino, l'evoluzione di un rapporto
TRENTINO Fiorenzo Degasperi: il legame fra la comunità e il bosco
Alla sede di Vigalzano della Fondazione Edmund Mach incontro dedicato a fragole e piccoli frutti, ultimo dei convegni di settore che hanno coinvolto oltre 900 agricoltori. In Trentino il comparto conta circa 400 ettari coltivati e un fatturato superiore ai 25 milioni di euro, con la produzione raccolta in gran parte dalla Cooperativa Sant'Orsola e con il contributo anche di Melinda. Tra i temi discussi nuove varietà, innovazione e difesa biologica dalla Drosophila suzukii
I resti della vasca del “Bagno di San Martino” emersi durante gli scavi archeologici in piazza Centa a Trento: i risultati delle indagini saranno presentati giovedì 19 marzo allo Spazio Alpino della Casa della Sat nell'evento organizzato dalla Susat
Soccorsi mobilitati nel primo pomeriggio di oggi, 16 marzo, a quota 2.700 metri sopra Vermiglio. Un turista recuperato in condizioni gravi, colpito da un distacco mentre scendeva in un canale esposto vicino alla pista, con un compagno rimasto illeso
PODCAST L'analisi degli incidenti da valanga e gli strumenti di prevenzione
FORMAZIONE Escursionismo in ambiente innevato: il manuale Cai
SICUREZZA Neve fresca: pericoli da conoscere e segnali da valutare
Con il surriscaldamento stanno scomparendo a causa dell'inquinamento atmosferico aree montane che contengono preziose informazioni: dalle particelle intrappolate, come pollini, fuliggine o metalli, informazioni su fluttuazioni climatiche naturali e influenza delle attività umane. Lo indica uno studio pubblicato silla rivista Frontiers in Earth Science la cui l'autrice principale è Azzurra Spagnesi dell'Università Ca' Foscari di Venezia
TURISMO Clima caldo: perdite economiche nel futuro degli impianti sciistici
METEOLAB L'urgenza di nuove norme per difendere i ghiacciai
LA REGINA Marmolada, persi in un anno altri 7 metri