la mostra

Dalle sculture alla fotografia: al Mart la sfida infinita del corpo umano

  • Fabrizio Ferri Untitled #4 (serie ERA), dicembre 1995. Courtesy l’artista
  • Carlo Mollino Senza titolo, 1940 circa; Museo Casa Mollino, Torino Ph credit: C. Mollino
  • Walter Niedermayr, Stubaier Gletscher III, 1997. Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; Fortunato Depero Sci e Dolomiti, 1952
  • Fortunato Depero Sci e Dolomiti, 1952, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Fondo Depero
  • Aerodanze 3: rovesciamento d’apparecchio. Fotografia attribuita a T. Santacroce, Milano, 1931 c.; Mart, Archivio del ’900 Fondo Giannina Censi Crediti fotografici: Mart, Archivio del ‘900
  • La pattinatrice sul ghiaccio Melitta Brunner, Francia, 1933 circa; Archivi Alinari, Archivio Petit Parisien, Firenze Ph credit: Archivi Alinari, Firenze
  • Giovanni Testori Pugile I, 1969; Collezione Associazione Giovanni Testori Crediti fotografici: Archivio Associazione Giovanni Testori
  • Giacomo Balla Velocità d’automobile (Velocità n. 1), (1913); Mart, Collezione L.F.
  • Maurizio Cattelan A.C. Forniture Sud, 1990-1991; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto AGIVERONA Collection
  • Bicicletta da pista di Fausto Coppi, fine 1945; Collezione Paolo Amadori Crediti fotografici: Ediciclo Editore; 7 Natino Chirico Coppi e Bartali, 2019; In comodato in Collezione Farnesina - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Courtesy l’artista
  • Bicicletta da pista di Fausto Coppi, fine 1945; Collezione Paolo Amadori Crediti fotografici: Ediciclo Editore;
  • Adalberto Libera Tennista 1, s.d.; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Donazione Eredi Adalberto Libera
  • Giovanni Gastel, Roberto Bolle, 2013; Archivio Giovanni Gastel Ph credit: © Image Service, Courtesy Archivio Giovanni Gastel
  • Robert Mapplethorpe Derrick Cross, 1983; Ph credit: © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission
  • Tullio Crali Le forze della curva, 1930; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Deposito a lungo termine
  • Mimmo Jodice Atleti, Villa dei Papiri di Ercolano, Museo Archeologico Nazionale, Napoli, Italia (dalla serie Mediterraneo), 1990-1995; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Collezione “i Cotroneo”
  • La partenza del velocista Jesse Owens durante una gara di corsa, Francia, 1935 circa; Archivi Alinari, Archivio Petit Parisien, Firenze Ph credit: Archivi Alinari, Firenze
  • Carlo Carrà Atleti in riposo (Pugilatori), 1933-1936; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Courtesy Studio d’Arte Nicoletta Colombo, Milano
  • Angelo Morbelli Ballerina, 1909; Collezione privata, Courtesy Galleria Bottegantica, Milano Ph credit: Ph. Stefano Martelli - Studio Blow Up Image Factory, Bologna

Al Mart prosegue fino a domenica 22 marzo la mostra "Sport. Le sfide del corpo", a cura di Antonio Calbi e Daniela Ferrari, proposta in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, che si svolgeranno in febbraio e marzo, anche in Trentino. Ecco in una serie di immagini rese disponibili dal museo roveretano, alcuni vedute delle sale espositive e di fotografie/opere in mostra QUI L'ARTICOLO SULLA MOSTRA





Gallerie

MOSTRA

Trento, emozioni d'alta quota in immagini con gli Archivi Alinari

Prosegue fino al 31 maggio 2026 la mostra fotografica "Immaginario alpino. Escursioni fotografiche dagli archivi Alinari”, alle Gallerie di Trento, frutto della collaborazione tra la fondazione Museo storico del Trentino e la fondazione Alinari per la fotografia.

In queste immagini, diffuse con la nota stampa: Fratelli Alinari, Le cime del massiccio montuoso delle Grigne meridionali avvolte dalla nebbia, Lombardia, ante 1899, stampa da negativo alla gelatina sali d’argento su vetro. Archivi Alinari, Firenze; Fratelli Alinari, Il lago di Nambino, Trentino, ante 1924, stampa da negativo alla gelatina sali d’argento su vetro. Archivi Alinari, Firenze; Studio Villani, Escursionista ammira il gruppo montuoso del Cristallo, Belluno, Veneto, 1960 ca., riproduzione da stampa alla gelatina ai sali d’argento. Archivi Alinari, Firenze; autore non identificato, Il lago di Braies, Alto Adige, 1895 ca., stampa da diapositiva su vetro colorata a mano, Archivi Alinari, Firenze

inverno

Ciaspole, sleddog, motoslitta: aumenta la voglia di vivere la neve diversamente

Ecco le tendenze fotografate dalla piattaforma Freedome: i turisti cercano sempre di più in montagna il silenzio, spazi di rigenerazione psicologica e di riconnessione con la natura. Accanto alle attivitæ sulle piste da sci alpino, crescono i soggiorni brevi in piccoli borghi o l'outdoor, come ciaspolate, sci di fondo eccetera. [foto credits https://freedome.it/] - QUI L'ARTICOLO

montagna

Scoprire il parco nazionale dello Stelvio sciando: il caso di Pejo 3000

La stagione invernale è ormai entrata nel vivo anche in val di Sole. Le piste sono operative e le montagne si presentano con un manto nevoso che consente di sciare in condizioni ideali lungo tutto il comprensorio.

Nei paesi e alle partenze degli impianti si respira il clima tipico delle settimane centrali dell’inverno, con famiglie e appassionati che vogliono unire l’emozione delle prime vacanze sulla neve e il festoso clima natalizio. Il territorio può contare su tre comprensori sciistici distinti, che insieme coprono un’offerta ampia e diversificata. Un modello studiato per intercettare pubblici diversi.

Tra questi, Pejo 3000 rappresenta una realtà peculiare nel panorama alpino. Non solo per la sua forte vocazione rivolta a bambini e famiglie, grazie a piste prevalentemente di facile e media difficoltà, servizi organizzati – anche grazie alla scuola sci Val di Pejo - e aree dedicate all’apprendimento.

A rendere unico questo comprensorio è il fatto che le sue piste si sviluppano interamente all’interno del Parco nazionale dello Stelvio, ai piedi del gruppo del Cevedale, in un contesto ambientale tutelato che convive con infrastrutture moderne. La skiarea si estende dai 3.000 metri di quota fino al fondovalle, offrendo tracciati estremamente suggestivi e diversificati.

Tra questi spicca la Val de la Mite, una delle 10 discese più lunghe dell’arco alpino, che si snoda per otto chilometri, collegando la sommità del Monte Vioz con Pejo Fonti. Nel complesso il comprensorio conta una ventina di chilometri di piste, serviti da sette impianti di risalita.

E in fondo alla Val de la Mite è stato inaugurato, dopo una ristrutturazione, il rifugio Doss Dei Cembri: collocato a 2.315 metri, in una posizione panoramica straordinaria ai piedi del Vioz e facilmente raggiungibile grazie alla seggiovia Doss dei Cembri, la struttura, completamente rinnovata ma conservando l’anima e l’identità originarie, offre un ambiente caldo, moderno e ideale per scoprire i prodotti del territorio, vivere momenti di après ski e appuntamenti musicali, andando ad arricchire i servizi disponibili nell’area sciistica.

Pejo 3000 ricorda l’eliminazione delle plastiche monouso dai rifugi e dagli impianti, che ha portato il comprensorio a diventare la prima skiarea plastic free a livello internazionale, un elemento coerente con la collocazione all’interno di un parco nazionale. C.L.

il dramma

Escursionista disperso sul Gran Sasso, trovato vivo uno dei due cani

Sono andate avanti anche nel weekend a Campo Imperatore le ricerche di Karol Brozek, l'escursionista polacco scomparso dal 19 novembre. Parallelamente all'attività dei soccorritori, coordinata dalla Prefettura dell'Aquila, è stata effettuata una ricognizione da Renata Sarzewicz, referente della famiglia.

Pirat, uno dei cani di Brozek, ritrovato giovedì, è stato dimesso dalla clinica veterinaria nell'arco di poche ore e ieri è stato riportato a Campo Imperatore per una breve uscita controllata nei luoghi dove aveva vagato da solo per oltre venti giorni.

L'obiettivo era verificare se l'animale, tornato nell'ambiente dove è stato individuato, mostrasse reazioni significative o si dirigesse spontaneamente verso punti d'interesse. Sul terreno si è mostrato vigile e attivo, ha annusato a lungo alcune aree ed esplorato pendii e avvallamenti.

L'escursione non ha prodotto riscontri utili; le condizioni ambientali e il tempo trascorso avrebbero verosimilmente alterato eventuali tracce olfattive. La presenza del cane mantiene comunque un valore simbolico per la famiglia. A Campo Imperatore era presente anche Dark, cane di supporto alle attività di ricerca di Sarzewicz.

In attesa di elementi utili, la sorella del disperso, Diana Brozek, ha recuperato ad Assergi un pc portatile rinvenuto nel camper utilizzato dal fratello fino al giorno della scomparsa: l'analisi del dispositivo potrebbe fornire indicazioni sugli spostamenti e sulla direzione intrapresa.

Diana, da alcuni giorni a Fonte Cerreto, è apparsa provata, ma continua a mantenere la speranza. Nelle ultime ore ha dovuto cambiare alloggio perché la struttura dove si trovava non accettava animali. La famiglia è seguita dall'associazione Penelope, che sostiene i parenti delle persone scomparse attraverso ascolto, supporto psicologico e orientamento nei percorsi ufficiali di ricerca.

Oggi è previsto un nuovo vertice in Prefettura per fare il punto sulle attività e valutare il prosieguo delle operazioni. Sul quadro pesano anche le condizioni ambientali, con temperature in calo e la possibilità di nevicate dalla settimana prossima.

il dramma

Escursionista disperso sul Gran Sasso, trovato vivo uno dei due cani

Sono andate avanti anche nel weekend a Campo Imperatore le ricerche di Karol Brozek, l'escursionista polacco scomparso dal 19 novembre. Parallelamente all'attività dei soccorritori, coordinata dalla Prefettura dell'Aquila, è stata effettuata una ricognizione da Renata Sarzewicz, referente della famiglia.

Pirat, uno dei cani di Brozek, ritrovato giovedì, è stato dimesso dalla clinica veterinaria nell'arco di poche ore e ieri è stato riportato a Campo Imperatore per una breve uscita controllata nei luoghi dove aveva vagato da solo per oltre venti giorni.

L'obiettivo era verificare se l'animale, tornato nell'ambiente dove è stato individuato, mostrasse reazioni significative o si dirigesse spontaneamente verso punti d'interesse. Sul terreno si è mostrato vigile e attivo, ha annusato a lungo alcune aree ed esplorato pendii e avvallamenti.

L'escursione non ha prodotto riscontri utili; le condizioni ambientali e il tempo trascorso avrebbero verosimilmente alterato eventuali tracce olfattive. La presenza del cane mantiene comunque un valore simbolico per la famiglia. A Campo Imperatore era presente anche Dark, cane di supporto alle attività di ricerca di Sarzewicz.

In attesa di elementi utili, la sorella del disperso, Diana Brozek, ha recuperato ad Assergi un pc portatile rinvenuto nel camper utilizzato dal fratello fino al giorno della scomparsa: l'analisi del dispositivo potrebbe fornire indicazioni sugli spostamenti e sulla direzione intrapresa.

Diana, da alcuni giorni a Fonte Cerreto, è apparsa provata, ma continua a mantenere la speranza. Nelle ultime ore ha dovuto cambiare alloggio perché la struttura dove si trovava non accettava animali. La famiglia è seguita dall'associazione Penelope, che sostiene i parenti delle persone scomparse attraverso ascolto, supporto psicologico e orientamento nei percorsi ufficiali di ricerca.

Oggi è previsto un nuovo vertice in Prefettura per fare il punto sulle attività e valutare il prosieguo delle operazioni. Sul quadro pesano anche le condizioni ambientali, con temperature in calo e la possibilità di nevicate dalla settimana prossima.

Le foto

Fiera di Santa Lucia e mercatini di Natale, Trento invasa dai turisti

Dopo il successo di ieri, sabato 13 dicembre, la fiera di Santa Lucia, nella giornata odierna sta facendo registrare il pienone. Grazie al sole, pur se con temperature vicine allo zero, ai viaggi organizzati, ai tanti pullman arrivati in città che in piazza Dante hanno scaricato passeggeri che si sono trovati a vagare tra le 350 bancarelle della fiera in cerca delle 77 casette dei mercatini di Natale

gallery

Conto alla rovescia per la Ciaspolada: nelle foto i ricordi di un anno fa

Il 4 gennaio 2026 andrà in scena in val di Non l'edizione numero 52 dedicata al tema della pace. Le iscrizioni sono aperte da qualche mese. Si può procedere recandosi nella sede di Fondo della società podistica Novella oppure attraverso il modulo on line. Oltre al pettorale i concorrenti avranno diritto a un pacco gara che contiene prodotti locali e un elegante zaino dotato di chiusura antiscippo









Ambiente&Percorsi

L'INIZIATIVA

Masterclass per imparare a cucinare il tortèl di patate

Appuntamenti in val di Sole e val di Non: al ristorante Al Cervo a Rabbi, domani, venerdì 13 e il 20 febbraio; all'agritur Ruatti a Pracorno lunedì 16 e mercoledì 25; alla cantina El Zeremia a Revò sabato 14 e all'azienda agricola Lasterosse a Romallo il 21 e il 28 del mese

LA STORIA

Negli abeti di Paneveggio il segreto dei violini di Stradivari: nuovo studio

Il celebre liutaio selezionava sistematicamente il legno di alberi cresciuti tra 1645 e 1715 in questa foresta dolomitica della val di Fiemme che anche oggi rimane una delle poche aree al mondo adatte per ricavare il legno di risonanza. Nuove rivelazioni in una indagine internazionale guidata dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Trento

STORIA Bosco e società in Trentino, l'evoluzione di un rapporto
DOLOMITI 
 Vidotto, l'abete e la betulla: storia di amore e di alberi
STORIA Fiorenzo Degasperi: il legame fra la comunità e il bosco

 



Primo piano

Memoria

Sul sentiero della partigiana trentina Ora, uccisa il 19 febbraio 1945

Ancilla Marighetto, ragazza del Tesino, aveva appena compiuto 18 anni quando fu inseguita nella neve a malga Valarica, sotto passo Brocon, da una pattuglia nazista del Corpo di sicurezza trentino. Lassù un percorso ricorda la giovane martire, pochi mesi prima venne torturata e fucilata a Castello la sua compagna di lotta Clorinda Menguzzato "Veglia"

MEMORIA Alpinismo e resistenza: storie partigiane d'alta quota
ORRORE Monte Grappa, nel 1944 il sanguinoso rastrellamento

STORIA «Zambo»: conoscere un partigiano nella memoria dei luoghi


ZENONE SOVILLA
OLIMPIADI

Federica Brignone scrive la storia: medaglia d'oro in superG a Cortina

L'azzurra appena rientrata dopo il gravissimo incidente dell'aprile scorso ha distanziato tutte le avversarie grazie a una discesa perfetta. «È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e fare il mio massimo. Ho detto "o la va o la spacca", non pensavo di poter vincere l'oro...» 

LIBRO Ninna Quario: il mio slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone
FESTA Italia terza nel medagliere dopo i due ori nello slittino, l'entusiasmo di Mattarella