Il Punto

Vinitaly al via, il Trentino scommette sull’enoturismo per rilanciare il settore

Alla 58ª edizione del Vinitaly cresce il ruolo del turismo del vino: il Trentino protagonista con degustazioni, buyer internazionali e la promozione delle eccellenze locali tra vini e prodotti tipici


Carlo Bridi


Si apre oggi, 12 aprile, l’edizione numero 58 del Vinitaly che segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità legata al vino con il potenziamento

di Vinitaly Tourism. Questa area specializzata, situata strategicamente tra la Galleria 2-3 e il Palaexpo, nasce come hub operativo dedicato esclusivamente al business

dell’enoturismo.

E’ questo uno dei pochi filoni di mercato che da speranza in quanto sui

mercati internazionali, sempre molto importanti per i nostri vini, nell’ultimo biennio

assistiamo ad un calo del 17%. Anche per questo è molto importante questa edizione del Vinitaly, che come da tradizione degli ultimi anni previlegia i buyer.

Il Trentino, viti-enologico sia esso privato che cooperativo, sarà presente come da

tradizione in massa all’evento. E’ in questo contesto di evoluzione, il Consorzio Vini del

Trentino assume un ruolo di primo piano assieme a Trentino Marketing, all’Istituto tutela

della grappa del Trentino, e la Fondazione Mach, le Strade del vino, della mela e dei

formaggi delle Dolomiti. Tutti organismi impegnati in prima linea con il supporto della

Provincia Autonoma di Trento.

L’unico settore che tiene, con un calo di solo lo 0.8% è quello del Trentodoc i cui consumi calano solo dello 0,8%, mentre le aziende associate all’Istituto Trentodoc passano da 67 a 74 associati.

Grazie a una collaborazione mirata con Vinitaly Tourism, il Consorzio durante tutti e quattro i giorni della fiera, ospiterà presso lo spazio istituzionale nel Padiglione 3-D1 alcune delegazioni selezionate di buyer internazionali specializzati in ambito enoturistico.

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’eccellenza enologica trentina in un volano per la

promozione del territorio, creando un ponte diretto tra chi produce vino e chi, nel mondo,

vende l'esperienza del viaggio in Italia.

Si tratterà di un vero e proprio itinerario sensoriale che intreccerà l'identità alpina con la sapienza vitivinicola, attraverso degustazioni in cui i vini d'eccellenza trentini incontreranno i prodotti gastronomici più rappresentativi della provincia, curati dalle tre grandi arterie del gusto: la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e la Strada dei Formaggi delle Dolomiti.

Le delegazioni di buyer potrà scoprire i quattro pilastri della viticoltura trentina: la

delicatezza della Nosiola, la freschezza aromatica del Müller-Thurgau, l’eleganza del

Marzemino e la struttura inconfondibile del Teroldego, che saranno affiancati dai prodotti

più rappresentativi dell’artigianalità locale, icone di un territorio che fa della qualità il proprio marchio di fabbrica tra cui la Carne Salada del Trentino, dal Cuor di Fassa al Vino, il Puzzone di Moena DOP, il Trentingrana, il Miele Trentino, la Mortandèla Affumicata della Val di Non, le Mele Essiccate, il Carpione del Garda, i grissini artigianali e l’olio extravergine di oliva DOP Garda Trentino. Un mosaico di sapori che esprime l'anima alpina e la sapienza produttiva trentina.

“Il Trentino ha una vocazione naturale per l’accoglienza e l'enoturismo rappresenta oggi il canale più autentico per raccontare chi siamo” ha dichiarato Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino.

Dal canto suo Graziano Molon, direttore del Consorzio, ha sottolineato l'importanza

strategica dell'iniziativa: “La collaborazione con Vinitaly Tourism è il risultato di una visione lungimirante. Abbiamo scelto di puntare su un modello operativo concreto, dove l’incontro tra i nostri produttori e i buyer sia facilitato da un contesto professionale e di alto profilo.













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