«Umani si diventa»: a Trento un laboratorio per giovani, insegnanti e genitori
Momento di dialogo tra neuroscienze e psicologia, giovedì 12 marzo alle 17.30, che avrà come filo conduttore il libro «Umani. Come, perché, da quanto tempo e fino a quando?», alla presenza dei due autori Vittorio Gallese e Ugo Morelli
Che cosa significa crescere oggi? Cosa vuol dire attraversare l’adolescenza in un mondo iperconnesso, tra nuove tecnologie, relazioni digitali e trasformazioni profonde del vivere sociale?
A queste domande proverà a rispondere “Umani si diventa”, l’incontro pubblico e gratuito promosso da Bts Banca Trentino-Südtirol in programma giovedì 12 marzo alle 17.30 alla sala Filarmonica di Trento, in via Verdi 30.
Non una conferenza tradizionale ma un vero e proprio laboratorio di pensiero: uno spazio di dialogo aperto tra adolescenti, genitori, insegnanti e cittadini, per riflettere insieme su cosa significhi essere giovani – e accompagnare i giovani – in una contemporaneità complessa e in continua evoluzione.
Al centro dell’incontro il libro «Umani. Come, perché, da quanto tempo e fino a quando?» (nella foto, la copertina), attorno al quale dialogheranno i due autori: Vittorio Gallese, tra i più autorevoli neuroscienziati a livello internazionale, noto per la scoperta dei neuroni specchio e docente di psicobiologia all’Università di Parma, e Ugo Morelli, saggista e studioso di scienze cognitive, già professore di Psicologia del lavoro all’Università di Bergamo e attualmente docente di scienze cognitive applicate all’Università Federico II di Napoli.
Interverranno anche alcuni giovani, che porteranno il proprio punto di vista e coinvolgeranno il pubblico in un confronto diretto e partecipato.
Il volume propone una riflessione interdisciplinare che intreccia neuroscienze e scienze umane, offrendo una bussola per orientarsi in un crocevia di linguaggi, mondi e prospettive.
Empatia, emozioni, tecnologia, affettività, ambiente, differenze e cittadinanza globale sono tra i temi che verranno affrontati per comprendere come i profondi cambiamenti nel modo di comunicare e costruire la propria identità richiedano nuove consapevolezze.
Come sottolineano gli autori, siamo “wired to be social”: nati per vivere in relazione. Ed è proprio nella nostra capacità creativa e relazionale che si trova la possibilità di contribuire alla costruzione di un mondo migliore.
L’incontro è a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria tramite il form di iscrizione disponibile sulla news nel sito internet www.bancapts.it. C. L.