Studenti in scena nel meeting “La scuola a teatro”: da Pirandello a Miller
Appuntamenti dal 4 all’8 maggio al San Marco con la ventottesima edizione dell'evento promosso dalla Cofas e che vede i giovani di nove istituti presentare i lavori costruiti nel corso dell'anno, sotto la guida dei loro insegnanti, coordinati dalla professoressa Maria Zanetti
Torna al San Marco” di Trento per la sua ventottesima edizione il Meeting “La scuola a teatro”, atto finale del progetto Giovani a teatro. Teatro a scuola, promosso da Co.F.As. Aps con il sostegno finanziario della Provincia.
Gli studenti/aspiranti attori di nove Istituti superiori provinciali hanno affrontato nel corso dell'anno scolastico 2025-2026 che sta per concludersi un impegno creativo in ambito teatrale e, sotto la guida dei loro insegnanti coordinati dalla professoressa Maria Zanetti e coadiuvati anche dagli esperti della Co.F.As., hanno allestito gli spettacoli che saranno presentati al pubblico nel meeting "La Scuola a teatro" di lunedì 4, martedì 5, mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 maggio 2026, sempre con inizio alle ore 20.
Ad aprire la serie delle rappresentazioni saranno, lunedì 4 maggio, gli studenti del collegio arcivescovile Celestino Endrici di Trento con uno spettacolo che vede il gruppo teatrale denominatosi “Unbranco Dimatti” raccontare la storia di Cassandra, una giovane ragazza ingiustamente confinata in un istituto psichiatrico dalla famiglia.
Inizialmente contrariata e stranita da quell’ambiente, abitato da personale stravagante e da pazienti bizzarri, comincia a scoprire ciò che si nasconde nelle cinque stanze della struttura, una delle quali sbarrata a causa di un fatto misterioso accadutovi.
A seguire, toccherà al liceo Giovanni Prati di Trento portare inscena "Il crogiuolo", un testo drammatico di Arthur Miller ambientato nel XVII secolo nel Massachusetts.
L’opera, raccontando i processi alle streghe che colpirono la comunità locale, esplora i temi del fanatismo religioso e della manipolazione sociale. L’autore propone una profonda riflessione sulla giustizia, la moralità e le conseguenze della paura quando questa prende il sopravvento sulla ragione.
Il meeting proseguirà, sempre con due spettacoli in scena, martedì 5 maggio quando i ragazzi del Liceo Andrea Maffei di Riva del Garda apriranno la serata con "Juste... une gemme" (semplicemente … una donna), un musical sociale che racconta la condizione femminile attraverso musica, danza, canto e narrazione.
Testi in francese, spagnolo, tedesco e inglese, ispirati alla grande letteratura europea, danno voce a donne celebri o anonime che hanno segnato la storia. Un viaggio interculturale che intreccia lingue ed emozioni per riflettere, con leggerezza e profondità, sul significato dell’essere donna oggi.
Sarà poi la volta dell’istituto “Michelangelo Buonarroti” di Trento con "People have the Power", uno spettacolo corale tratto dal libro “People Power - Proteste che hanno cambiato il mondo” di Rebecca June nell’elaborazione di Federica Chiusole.
L’azione scenica ripercorre alcune delle più significative proteste pacifiche della storia contemporanea, viste attraverso gli occhi delle nuove generazioni.
Attraverso musica, narrazione e immagini d’epoca, gli interpreti danno voce ai grandi “NO” che hanno cambiato il mondo: da Rosa Parks e Martin Luther King alle rivolte studentesche del ’68; dalla caduta del Muro di Berlino ai Fridays for Future; dai Black Lives Matter fino alla Global Sumud Flotilla.
Un viaggio storico ed emotivo attraverso più di un secolo di attivismo, resistenza e desiderio di giustizia che si chiude con un epilogo che parla del presente, delle guerre in corso e delle ingiustizie che ancora oggi affliggono l’umanità.
Anche mercoledì 6 maggio è prevista una doppia rappresentazione. Si partirà con studenti e studentesse del liceo Sophie M. Scholl di Trento che hanno scelto di portare in scena un testo di Serena Dandini e Maura Misiti: "You don't own me!".
Lo spettacolo intende restituire la voce a donne che sono state zittite dalla violenza e non ascoltate dalla negligenza, avvalendosi di dati impressionanti e di un monologo finale che insieme sorprende e rincuora: quello di una voce maschile che fa da invito simbolico a tutti gli uomini a farsi carico di questo dramma.
Le donne ferite a morte non sono infatti vittime di un destino avverso, bensì di una eredità culturale che può e deve essere cambiata. Canzoni e danze scelte valorizzano il messaggio coinvolgendo anche il pubblico nel ribadire con fermezza che il fondamento di una società degna di questo nome è il rispetto.
Seguirà l’esibizione del liceo Galileo Galilei di Trento con "Totally over you", un testo dell’autore inglese Mark Ravenhill. Lo spettacolo è frutto di un laboratorio teatrale identitario con i ragazzi protagonisti di un percorso attivato nell’ambito dell’educazione civica alla cittadinanza condotto dal responsabile dell’Equipe Teatro di Progetto 92 Michele Torresani.
Si è scelto di costruire uno spettacolo che ha permesso di dare spazio ad aspetti dell’area corporeo-relazionale particolarmente sentiti dagli studenti in questo momento di crescita.
La scelta drammaturgica è così ricaduta su un testo contemporaneo, molto lontanamente ispirato a “Le preziose ridicole” di Molière, che pone in rilievo l’eterna lotta tra apparire ed essere sottostante ai desideri di realizzazione dei giovani protagonisti.
La doppia proposta di giovedì 7 maggio prevede in apertura di serata lo spettacolo dell’istituto Lorenzo Guetti di Tione "Il coraggio di esistere", liberamente tratto dal libro “Contro i cattivi funziona” di Massimo Canuti.
È la storia della famiglia di Matteo che si trasferisce in un nuovo quartiere e qui il giovane fa amicizia con il gruppo di ragazzi che, a causa del loro comportamento, sono i più temuti tanto nella della scuola quanto nel circondario. Questo non giova certo a Matteo, che ben presto si trova nei guai. Ma, nel momento più critico, l’aiuto arriva da dove meno se l’aspetta.
In seconda serata sarà in scena invece il gruppo teatrale del centro di formazione professionale Enaip di Villazzano con "Cercando di stare in equilibrio", della drammaturga e regista trentina Lorena Guerzoni. Lo spettacolo è un’opera corale che esplora le zone d’ombra e di luce del mondo adolescenziale, mettendo al centro il tema del bullismo e del cyberbullismo.
Attraverso una sequenza di testimonianze toccanti, gli allievi portano in scena quattro storie di fragilità e di riscatto che vedono gli attori dare voce al contrasto tra le emozioni nei dualismi profondi come Coraggio e Vigliaccheria, Empatia e Ignoranza, Lealtà e Cattiveria, trasformando il palco in uno spazio di riflessione interiore.
La scenografia essenziale accompagna un movimento coreografico che richiama l’immagine del “camminare su un filo”, metafora dello sforzo costante per mantenere l’equilibrio nella vita.
L’edizione 2026 si concluderà venerdì 8 maggio con "Pazzie?", quattro atti unici di Luigi Pirandello portati in scena dai futuri agricoltori, allevatori e trasformatori agroalimentari dell’istituto agrario di San Michele all’Adige.
Lo spettacolo è frutto di quattro laboratori condotti in parallelo dall’educatore teatrale Michele Torresani dell’equipe teatro di Progetto 92.
Dopo aver già lavorato in precedenza su importanti autori della drammaturgia otto-novecentesca italiana e straniera, aver giocato col teatro dell’assurdo ed esplorato la commedia classica, oltre ad essersi cimentati con una drammaturgia originale per il 150° anniversario della nascita dell'Agrario, le scelte testuali sono ricadute quest’anno sugli adattamenti contemporanei di quattro atti unici di uno degli autori che hanno fatto la storia della letteratura italiana, il premio Nobel Luigi Pirandello: “La Giara”, “Bellavita”, “La Patente”, e “Sagra del Signore della Nave”.
L'ingresso alle cinque serate, che avranno inizio alle 20, sarà riservato al mondo studentesco. C. L.