Ritorna "Fiorinda", la festa dei meli in fiore
L’11 e 12 aprile a Predaia la decima edizione della manifestazione che celebra le fioritura primaverili proponendo una varietà di iniziative, dall'enogastronomia ai laboratori, dal mercato agli spettacoli e alle mostre
La primavera che sboccia è la scintilla per scoprire la natura e i suoi frutti, attraverso due giorni di laboratori, esperienze, gusto e cultura. Si riassume così l’anima di Fiorinda, evento ideato ed organizzato dalla Pro loco di Taio, nato dieci anni fa per celebra la fioritura dei meli in Val di Non e diventato oggi un appuntamento capace di valorizzare a 360 gradi il territorio.
Presentata oggi, martedì 31 marzo, in conferenza stampa, quest’anno vanta anche la significativa attribuzione della certificazione di Evento leggero nell’ambito del progetto RI-Party, un’iniziativa, promossa dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente in collaborazione con Federazione trentina Pro Loco, per stimolare la diffusione di buone pratiche per una gestione sostenibile dei rifiuti.
Non sono più solo i fiori i protagonisti dell’evento, ma le svariate produzioni (assolutamente locali) legate alla terra: oltre 30 aziende piccole e grandi tra mele, salumi, formaggi, miele, birre e vino, ma anche piante officinali, vivai e cosmesi, danno vita ad un grande mercato dei produttori, dove la cifra caratteristica è la possibilità di parlare con i produttori stessi per scoprire i segreti e conoscere le storie dietro ad ogni prodotto.
Al fianco del mercato dei produttori, quello degli artigiani e delle associazioni locali, con ben 27 realtà coinvolte.
Martina Inama, presidente della Pro loco Taio, spiega: “Questa è un’edizione molto importante per noi, che riassume il grande percorso compiuto dall’evento in questi dieci anni. Un traguardo che abbiamo voluto celebrare con un programma davvero ricco: oltre 50 tra incontri, attività e laboratori, 34 produttori coinvolti, 27 tra associazioni di volontariato ed artigiani.
Spicca la partecipazione degli amici infioratori di Fabriano che tornano dopo 10 anni con un quadro floreale dedicato proprio alla Val di Non. Potenziata la parte delle giuste guidate con anche Castel thun e santuario San Romedio. Siamo orgogliosi, inoltre, di aver ricevuto per questa edizione il marchio di Evento leggero di Appa”.
Ilaria Magnani, assessore alla cultura a Predaia, aggiunge: “Per un’amministrazione è prezioso avere sul territorio una Pro Loco, come quello di Taio, capace di portare avanti attività a 360 gradi di valorizzazione del territorio, e di considerare i bisogni di tutte le fasce di età della popolazione. Un encomio anche per la capacità di questa Pro loco di attivare le tante collaborazioni, sia tra associazioni che aziende locali”.
(Nella foto, da sinistra, Ilaria Magnani, Martina Inama, Patrizia Pezzi, Luca Bonvicin e Lorenzo Paoli)
Prosegue Patrizia Pezzi, referente Strada della mela: “Fiorinda è l’espressione della vocazione agricola della Val di Non, in cui la Pro Loco è riuscita a trasformare il prodotto simbolo della valle, e la sua filiera, in attrazione turistica. L’evento apre la rassegna Aprile dolce fiorire, che riunisce gli eventi principali di Val di Non e Sole.”
Luca Bonvicin, referente Consorzio Melinda: ”Sostenere questo evento per noi significa far sentire alla comunità della Val di Non la nostra vicinanza come azienda profondamente radicata nella realtà locale. La Pro Loco di Taio si è dimostrata in questi anni un soggetto capace non solo di organizzare un evento, ma di dare espressione alla cultura locale. In occasione di Fiorinda offriremo una premiere delle nuove visite guidate alle celle ipogee e alla funivia delle mele”.
E per Lorenzo Paoli, presidente dell'Apt val di Non, decisa soddisfazione: “Il grande merito di Fiorinda in questi 10 anni è stato il riuscire ad intessere collaborazioni coinvolgendo tutto il territorio e diversi settori. L’evento è diventato così non solo linfa vitale per il tessuto sociale e produttivo locale, ma anche per il turismo, ponendosi come momento di avvio della stagione turistica. Un grande riconoscimento va quindi alla Pro Loco, soggetto capace di innescare questo sistema virtuoso.”
Vero punto di forza dell’evento sono poi le decine di attività che permettono di toccare con mano la trasformazione delle materie prime. Come i tanti laboratori, sia per i piccoli che per gli adulti, che accompagnano passo passo nella realizzazione di manufatti in legno, di cartoline floreali, coroncine o nella preparazione di ricette locali.
Attenzione particolare viene poi dedicata ai più piccoli, con spazi come il cantiere, l’area disegno, la falegnameria didattica, la pista per i trattorini. Oltre quindici le attività offerte nelle due giornate, tra laboratori e spettacoli (tutte le attività qui).
E poi le mostre tematiche, lenti di ingrandimento su temi come le essenze del legno o gli antichi mestieri di primavera (“Quando la terra si risveglia. Mestieri di primavera” Castello di Mollaro, a cura del METS Museo Etnografico trentino), le passeggiate in campagna con il contadino, gli incontri tematici come “Fiorire dentro: benessere emotivo tra natura e memoria”. Inoltre ci sarà una mostra dei quadri di “Casa Sebastiano” e “Fondazione Trentina Autismo".
In questi anni Fiorinda è riuscita ad attivare intorno a queste tematiche tutto il territorio di Predaia, trasformandosi in evento diffuso che dialoga non solo con gli attori del produttivo ma anche con partner culturali a livello locale e provinciale.
È il caso della collaborazione, ad esempio, con Melinda, che propone visite guidate a Mondo Melinda e alle Celle Ipogee (info qui), delle visite guidate ai segni del sacro (in collaborazione con Associazione Anastasia) e alla centrale idroelettrica di Taio, delle passeggiate tra meli e cultura, delle visite riservate al santuario di San Romedio e a Castel Thun (tutte le visite guidate sono consultabili qui).
La natura e i suoi elementi sono anche l’ispirazione per i due momenti più spettacolari. Il primo è il grande ritorno, dopo 10 anni, dell'Infiorata a cura degli Infioratori di Fabriano (Amcoma), il sabato mattina. Il sabato sera va in scena “Eclissi - di luce di fuoco", esibizione di Lux Arcana.
Dieci i punti ristoro che offrono piatti della cucina locale legati alla tradizione contadina: polenta e salsiccia, canederli alla trentina, tagliata di manzo, burger e menù veg, e poi i tortei di patate e gli strauben. Nella sua decima edizione più di sempre, Fiorinda si conferma come un concentrato di natura, cultura rurale, attività agricole ed artigianali, che restituisce un quadro approfondito e vitale dell’incontro generativo tra uomo e natura. C.L.