Quando la musica consolidava l’immagine del Principe
Il Castello del Buonconsiglio annuncia l'apertura il 24 ottobre della nuova esposizione intitolata "Il potere della musica. Arte, corti e strumenti dal Rinascimento al Barocco", un ricco percorso, fra codici musicali custoditi dal Museo trentino, strumenti raffigurati negli affreschi di Romanino e Dosso Dossi, dipinti provenienti da musei internazionali
Nuova mostra al Castello del Buonconsiglio di Trento: si intitola "Il potere della musica. Arte, corti e strumenti dal Rinascimento al Barocco" e sarà inaugurata il 24 ottobre, per poi proseguire fino al 28 febbraio 2027.
Sarà possibile un ricco percorso, dai codici musicali custoditi dal Museo agli strumenti raffigurati negli affreschi di Romanino e Dosso Dossi, dal ritratto del buffone di corte Paolo Alemanno ai magnifici dipinti provenienti da musei internazionali.
Un vero viaggio tra musica, arte e cultura nelle corti dei principi vescovi e nelle grandi corti italiane.
«Non era solo arte: era - spiega il Museo - la colonna sonora del potere. Tra il Quattrocento e il Seicento la musica nelle corti europee non si limitava a intrattenere, ma costruiva l’immagine di un Principe.
Questa mostra svela come le note e le armonie siano diventate strumenti di magnificenza partendo dai tesori custoditi tra le mura del Castello: dai celebri Codici musicali rinascimentali ‒ i più importanti d’Europa ‒ ai concerti protagonisti negli affreschi di Romanino e Dosso Dossi, dai ritratti del buffone di corte Paolo Alemanno ad alcuni magnifici dipinti di Giovanni Antonio Falconetto, Cima da Conegliano, Giorgione, Denys Calvaert, Bernardo Strozzi, Evaristo Baschenis e Andrea Pozzo, provenienti da prestigiosi musei italiani ed esteri.
Nelle stesse sale si potranno inoltre ammirare antichi e rari strumenti a corda, a tastiera e a fiato. In mostra è ricordata anche la figura di Laurence Feininger (1909-1976) musicologo, ma anche compositore, musicista, artista e sacerdote che si stabilì a Trento e costituì negli anni la preziosa biblioteca musicale poi confluita al Castello del Buonconsiglio».