TRENTO

Prevista pioggia, rinviato a mercoledì lo spettacolo «2 giugno 1946: È nata!»

L'appuntamento, promosso dal Comune e alcuni partner, si terrà sempre alle 21 in piazza Duomo: la rappresentazione che sarà introdotta da Andrea Castelli, testi Maura Pettorruso e Federica Chiusole, regia di Mirko Corradini



A causa della pioggia prevista per domani sera, martedì 2 giugno, è stato rinviato a mercoledì 3 giugno l'evento "2 giugno 1946: È nata!".

L'appuntamento è sempre alle 21 in piazza Duomo, che per l'occasione si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per lo spettacolo teatrale immersivo dedicato alla memoria storica e civile del nostro Paese. Il focus della serata sarà la rievocazione del referendum del 1946. Attraverso un allestimento scenografico storico curato nei minimi dettagli, la piazza tornerà a respirare l'atmosfera di quel giugno cruciale.

Particolare rilievo sarà dato al primo voto delle donne: un momento di rottura e di speranza che ha segnato l'inizio della nostra moderna democrazia. Attori e figuranti guideranno il pubblico tra i dubbi, le passioni e l'entusiasmo di chi, in alcuni casi per la prima volta, stringeva tra le dita la matita copiativa per decidere il futuro dell'Italia.

I festeggiamenti proseguiranno anche la sera con l’evento «2 giugno 1946: è nata!», che mescola storia e teatro, emozioni e ambiziosi programmi di cambiamento. L’appuntamento è alle 21 sempre in piazza Duomo, che per l’occasione si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per lo spettacolo teatrale immersivo dedicato alla memoria storica e civile del nostro Paese.

Il focus della serata sarà l'emozionante rievocazione del referendum del 1946. Attraverso un allestimento scenografico storico curato nei minimi dettagli, la piazza tornerà a respirare l'atmosfera di quel giugno cruciale. Particolare rilievo sarà dato al primo voto delle donne: un momento di rottura e di speranza che ha segnato l'inizio della nostra moderna democrazia.

Attori e figuranti guideranno il pubblico tra i dubbi, le passioni e l'entusiasmo di chi, in alcuni casi per la prima volta, stringeva tra le dita la matita copiativa per decidere il futuro dell'Italia.

Non sarà un semplice racconto, ma un'esperienza sensoriale completa, con musica e scenografie d'epoca. L'azione teatrale sarà infatti scandita da un accompagnamento musicale dal vivo, con una colonna sonora orchestrata per sottolineare i passaggi più intensi della narrazione e un allestimento a tema storico, che permetterà ai cittadini e alle cittadine di sentirsi parte integrante del racconto.

«Quando mesi fa insieme ai rappresentanti della vita culturale cittadina ci siamo interrogati per capire come onorare questo speciale anniversario, abbiamo subito pensato che la forte partecipazione del 1946 fosse un'importante occasione per dare vita anche a un evento collettivo in cui riflettere su come abitare oggi la nostra Repubblica», ha raccontato l'assessora alla cultura Elisabetta Bozzarelli.

E ha spiegato che «per trasmettere oggi l'ingaggio richiesto nel 2 giugno del 1946 da Alcide Degasperi, abbiamo messo insieme linguaggi artistici e metodologie creative diversi ma accomunati dalla stessa visione antifascista e femminista».

Lo spettacolo, che sarà introdotto da Andrea Castelli, è scritto da Maura Pettorruso e Federica Chiusole e diretto da Mirko Corradini. In scena ci saranno Stefano Pietro Detassis, Giulio Macrì, Federica Chiusole, Beatrice Elena Festi, Emanuele Cerra, Elisa Salvini, Marta Marchi, Andrea Deanesi, Giuliana Germani e Federico Vivaldi.

L’allestimento scenico è curato da Pulk spazio creativo di Vera Boni.

L’evento è organizzato dal Comune di Trento in collaborazione con la compagnia TeatroE, Filmwork, l’associazione culturale Il Vagabondo, la fondazione Museo Storico del Trentino, la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e il Club Armonia.













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