Neri Marcorè riesplora l'universo etico e artistico di Gaber e Luporini
A Trento prima assoluta dal 5 all'8 marzo dello spettacolo “Gaber. Mi fa male il mondo" diretto da Giorgio Gallione e coprodotto da centro Santa Chiara, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro della Toscana. Sul palco, musica e parole rievocano due grandi autori che hanno radiografato le mutazioni della società e degli individui, con acume, spietatezza, ironia e partecipazione emotiva
Lo spettacolo "Gaber. Mi fa male il mondo" debutta in prima assoluta a Trento giovedì 5 marzo alle 20.30, nella stagione del teatro Sociale: in scena come protagonista Neri Marcorè, diretto da Giorgio Gallione.
Questo nuovo spettacolo dedicato a Giorgio Gaber, del quale evoca nel titolo un brano del 1994, prevede poi repliche venerdì 6 alle 20.30, sabato 7 alle 18, domenica 8 alle 16, sempre nel cartellone del centro Santa Chiara.
Prodotto da Teatro Stabile di Bolzano e Teatro della Toscana in collaborazione con la fondazione Giorgio Gaber e dallo stesso Santa Chiara, Gaber. Mi fa male il mondo sarà poi a Bolzano, al Comunale, dal 12 al 15 marzo, prima del tour nazionale che proseguirà fino al 17 maggio.
Neri Marcorè riesplora l'universo etico e artistico di Gaber e Luporini nello spettacolo “Gaber. Mi fa male il mondo" diretto da Giorgio Gallione e coprodotto da centro Santa Chiara, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro della Toscana. Sul palco, musica e parole rievocano due grandi autori che hanno radiografato le mutazioni della società e degli individui, con acume, spietatezza, ironia e partecipazione emotiva. A Trento prima assoluta dal 5 all'8 marzo - I DETTAGLI
Neri Marcorè protagonista di "Gaber - Mi fa male il mondo": la prima a Trento - VIDEO
Marcorè e il regista e drammaturgo Gallione hanno molto frequentato i materiali gaberiani. Questo ritorno porta nuovamente in scena il teatro canzone, in un’esplorazione dell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori come Giorgio Gaber e Sandro Luporini che si avvale degli arrangiamenti inediti per quattro pianoforti di Paolo Silvestri. Il disegno luci è di Marco Filibeck mentre le scene e i costumi sono di Guido Fiorato.
Per anni - si legge nella presentazione - Gaber e Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano.
«Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/ laboratorio/ pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni», scrive Giorgio Gallione, regista e autore della drammaturgia.
Con onestà intellettuale ed una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato.
L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza.
Marcorè affiancato in scena da Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri, quattro giovani/e pianiste che interpretano gli arrangiamenti curati da Paolo Silvestri dei brani che costellano lo spettacolo: “Mi fa male il mondo”, “Il sosia”, “L’uomo che sto seguendo”, “La nave”, “L’odore”, “Non è più il momento” “La festa”, “La peste”, “Si può”, “I mostri che abbiamo dentro” , “Io se fossi Dio” e “C’è solo la strada”.
«Mi ha sempre colpito e affascinato la regolarità di Gaber che ogni estate, insieme a Luporini, scriveva le canzoni dello spettacolo successivo», riflette Silvestri.
«È un modo di operare che mi ricorda quello dei compositori classici. […] Per questo motivo, anche se le sue canzoni sono nate alla chitarra, quando penso al suo lavoro mi viene in mente il pianoforte, che nella storia è stato lo strumento dove i musicisti hanno scritto per orchestra e per ogni sorta di formazione strumentale e vocale, e naturalmente, dove hanno immaginato il teatro musicale. Il pianoforte è come la macchina da scrivere per uno scrittore. In questo spettacolo ce ne sono addirittura quattro: abbiamo moltiplicato quest’idea, formando una vera e propria orchestra di pianoforti».
Foyer del teatro
Nono appuntamento anche con i Foyer del Teatro, gli approfondimenti con i protagonisti, proposti in collaborazione con l’Università e la fondazione Museo storico del Trentino.
Per questo nuovo incontro in calendario al Sociale venerdì 6 marzo alle 17.30, la professoressa Fabiana Rosi (Università di Trento) incontrerà il cast dello spettacolo. Ingresso gratuito. C. L.
TOURNÉE 2025/2026
05-08/03/2026 - Trento, Teatro Sociale
10/03/2026 - San Donà di Piave, Teatro Metropolitano Astra
12-15/03/2026 - Bolzano, Teatro Comunale
17-22/03/2026 - Firenze, Teatro della Pergola
24-25/03/2026 - Pontedera, Teatro Era
26-29/03/2026 - Modena, Teatro Storchi
31/03 - 02/04/2026 - Thiene, Teatro Comunale
07/04/2026 - Gemona del Friuli, Teatro Sociale
08/04/2026 - Latisana, Cinema Teatro Odeon
09-12/04/2026 - Trieste, Teatro Rossetti
14-15/04/2026 - La Spezia, Teatro Civico
17-19/04/2026 - Reggio Emilia, Teatro Valli
21/04/2026 - Budrio, Teatro Consorziale
22/04/2026 - Azzano Decimo, Teatro Mascherini
23/04/2026 - Gorizia, Teatro Verdi
24-26/04/2026 - Ferrara, Teatro Comunale C. Abbado
28-30/04 e 02/05/2026 - Genova, Teatro Ivo Chiesa
06/05/2026 - Civitanova Marche, Cinema Teatro Rossini
08-10/05/2026 - Bologna, Teatro delle Celebrazioni
12-17/05/2026 - Milano, Teatro Carcano