Musici Cantori in concerto per sensibilizzare sulla salute mentale dei giovani
Venerdì 15 maggio, nella chiesa di San Francesco Saverio, con il coro Fanny Hensel e l’ensemble Labirinti armonici, "Risonanze dell’anima. Sintonie barocche per il benessere dei giovani": interverranno anche Claudio Agostini, già direttore del dipartimento di salute mentale Asuit, e l'associazione Estuario per il sostegno e mutuo aiuto nel disagio psichico
Venerdì 15 maggio 2026, alle 20.45 nella chiesa di San Francesco Saverio, a Trento, l'associazione culturale I Musici Cantori, in collaborazione con il coro Fanny Hensel e l’ensemble Labirinti armonici, presenta "Risonanze dell’anima. Sintonie barocche per il benessere dei giovani", primo di tre concerti di sensibilizzazione sul tema della salute mentale dei giovani.
In apertura intervengono il dottor Claudio Agostini, già direttore del dipartimento di salute mentale Asuit, e l'associazione Estuario odv per il sostegno e mutuo aiuto nel disagio psichico. Ingresso gratuito. Offerte libere a sostegno dell'iniziativa.
Programma: Antonio Vivaldi, Laudate Domino, In exitu Israel, Credo; W. A. Mozart, Brano per soli strumenti, Sancta Maria, Misericordias Domini; Antonio Vivaldi, Magnificat.
L'evento gode del contributo della Provincia, della Federazione cori del Trentino e della Circoscrizione Centro Storico-Piedicastello.
L’associazione Culturale “I Musici Cantori”, dal 1995 presente nella sede di Cognola, sulla collina di Trento, raduna oggi ventiquattro coristi provenienti non solo dal capoluogo, ma anche dalla Vallagarina, dalla Rotaliana.
Dal 2013 la direzione è affidata al giovane maestro e compositore Mattia Culmone, presenza determinante per la crescita artistica del coro, in considerazione della particolare cura rivolta al perfezionamento della tecnica vocale e della scelta di un repertorio sacro e profano decisamente variegato, che include brani tradizionali e popolari ma anche pezzi ricercati e più sofisticati.
In questi ultimi anni, l’associazione ha definito una propria “mission” che va ben oltre le soddisfazioni raccolte in ambito strettamente musicale, frutto di un approfondimento continuo e della scelta di un repertorio volto a soddisfare l’eterogeneità di un pubblico crescente.
È ormai divenuto una costante, infatti, l’impegno nei confronti di associazioni che operano sul territorio, per lo più nell’ambito del volontariato sociale. I “Musici Cantori”, attraverso i loro concerti, hanno avvicinato e fatto conoscere alla cittadinanza realtà come LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica), ARCA (Associazione per la ricerca sui disturbi), “BANCO ALIMENTARE”, “ESTUARIO” (sostegno e il mutuo aiuto nel disagio psichico), LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi), CINFORMI, (Centro informativo per l'immigrazione), MENSA della PROVVIDENZA (ex convento dei Cappuccini), Cooperativa “LA BUSSOLA” (accoglienza bambini stranieri), AMU (progetto di ricostruzione post bellica in Siria), CENTRO ASTALLI (accoglienza stranieri), ASSOCIAZIONE RASOM UCRAINA, TRENTINO SOLIDALE, AMICI DI SAN PATRIGNANO LAVIS, Associazione PARKINSON TRENTO, ABILNOVA-IRIFOR.
Hanno tenuto concerti natalizi presso la struttura Anffas “Nuova Casa Serena” di Cognola. Appuntamento tradizionale è il concerto per il solstizio d’estate presso il parco di Villa “Mira Bel” De Nardis a Cognola.
Con il progetto inclusivo “Note nel pallone” e le offerte raccolte in quattro concerti, il coro ha finanziato un triennio calcistico per bambini, figli di famiglie straniere, inseriti nella Cooperativa “La Bussola” di Villazzano3. Con la stessa motivazione, sempre presso la cooperativa “La Bussola” e a titolo di volontariato, il coro ha tenuto per alcuni anni un corso di canto e ritmica rivolto ai bambini più piccoli.
Tappe significative per la formazione, i due “Giornale radio della storia” proposti con successo in collaborazione con il giornalista Alberto Folgheraiter, uno sul tema dell’emigrazione trentina dall’Ottocento in poi e l’altro come momento rievocativo dell’alluvione del ’66.
Esperienza interessante quella condotta con un paio di Licei della Provincia nel 2019 nell’ambito delle celebrazioni per il cinquecentenario delle morte di Leonardo Da Vinci. Tre le serate nel corso delle quali, a dodici brani proposti dal coro, sono state assegnate altrettante opere dell’artista commentate dagli studenti. Iniziativa che ha riscosso successo sia tra i giovanissimi collaboratori che da parte del pubblico.
Altra tappa importante, la presentazione del testo ‘L’Alleluja di Susanna”, del giornalista Enrico Rufi. Un’alternanza di letture e brani proposti dal coro, per un evento di straordinaria partecipazione emotiva che ha riempito la chiesa di San Pietro a Trento. Importanti le collaborazioni con la Federazione Cori del Trentino nell’ambito delle ultime edizioni delle Feste Vigiliane e con la partecipazione alla rassegna “Incanto al Castello”.
I Musici hanno beneficiato dell’intervento di esperti del Servizio Bacini Montani della PAT per una serata di sensibilizzazione sull’acqua intesa come elemento prezioso, caratterizzante il nostro territorio, con una panoramica riguardante le problematiche idrocorrelate.
In collaborazione con il Museo Storico di Trento, nel 2025 hanno dedicato una serata alla "Giornata lnternazionale contro la Violenza Sessuale nei Conflitti Armati".
Il coro si è fatto promotore dei cicli “Serata d’autore”, in pratica prove aperte al pubblico, rivolte a persone con e senza pregresse esperienze musicali. Importante momento di relazione e coesione del gruppo, nonché occasione di approfondimento della tecnica vocale e di affinamento artistico, le giornate studio e i corsi di vocalità, sempre molto partecipati da parte dei coristi.
Estuario è un’associazione sorta nel 1990 per il sostegno e il mutuo aiuto nel disagio psichico. Propone alle persone e alle loro famiglie l’occasione di superare le situazioni di emarginazione e di vivere la propria esistenza con maggiore dignità e consapevolezza.
Si propone di essere una sorta di “ponte” tra il mondo della sofferenza psichica, caratterizzata dalla solitudine, dall’isolamento, dal pregiudizio, e una realtà complessa talvolta impreparata a comprendere le diversità e incapace di accoglierle.
Cerca di costruire una rete di persone (operatori, volontari, utenti e familiari) e di enti che si adoperino per realizzare un’integrazione completa. Si propone di sostenere e affiancare le famiglie, riconducendo le diversità nell’ambito della vita quotidiana.
Nel 2025, ha coinvolto e seguito 215 persone con disagio e loro familiari (97 casi), per un totale di 8.781 ore di loro partecipazione.