ROVERETO

Museo di scienze, esplorazioni tra sciamanesimo e piante visionarie

Giovedì 7 maggio alle 18, una serata fra storia, natura e antropologia, con il ricercatore Giorgio Samorini sul tema “Piante e tecniche di modificazione della coscienza tra le popolazioni tradizionali”: l'uso di alcune specie botaniche legato a finalità religiose, sciamaniche e terapeutiche



Giovedì 7 maggio alle 18, al Museo di scienze e archeologia di Rovereto, una serata per esplorare l'uso tradizionale delle specie psicoattive e i profondi legami tra natura, sciamanesimo e mente umana.

«Come e perché le antiche culture umane utilizzavano le piante per alterare la propria percezione? Quali significati profondi, tra religione e cura, si celano dietro gli stati di coscienza modificati?», scrive il museo annunciando l'iniziativa.

Sarà dunque un incontro su sciamanesimo, natura e alterazione della coscienza dal titolo “Piante e tecniche di modificazione della coscienza tra le popolazioni tradizionali”, con protagonista Giorgio Samorini (foto sotto), ricercatore indipendente e pioniere a livello internazionale nei campi dell'etnobotanica e dell'etnomicologia.

L'incontro si terrà nell’ambito del nuovo ciclo dei Giovedì della zoologia e biologia, nella sala convegni F. Zeni del Museo, Borgo Santa Caterina 41. 

«Nel corso della serata - spiega ancora il Museo - verrà illustrato come l'impiego di fonti vegetali capaci di indurre stati visionari sia una pratica diffusa in tutto il mondo.

Lontane dall'essere mere esperienze casuali o ricreative, per numerose popolazioni tradizionali queste pratiche sono profondamente radicate nei sistemi di interpretazione sia della realtà terrena che dei mondi soprannaturali.

Si scoprirà come l'uso di queste specie botaniche sia storicamente e contestualmente legato a finalità religiose, sciamaniche e terapeutiche.

Per lo studioso bolognese, l'incontro rappresenta un importante ritorno a Rovereto.

In passato, Samorini ha infatti fondato e diretto la storica rivista scientifica internazionale Eleusis. Piante e composti psicoattivi, edita proprio dal Museo Civico cittadino. Sarà l'occasione per ascoltare i racconti di decenni di rigorose ricerche sul campo, che hanno spaziato dai culti del Bwiti in Gabon allo studio delle antichissime pitture rupestri sahariane».

La serata è organizzata dalla società Museo Civico di Rovereto con la fondazione Museo Civico di Rovereto, la Fondazione Alvise Comel e il dipartimento di psicologia e scienze cognitive dell’Università di Trento, con il sostegno della Provincia, della Comunità della Vallagarina e del Comune di Rovereto.

Ll'attività è riconosciuta ai fini dell'aggiornamento del personale docente ed è valida per il riconoscimento dei crediti formativi per chi studia nella scuola secondaria di secondo grado.













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