Scienza

Muse Tech: il Muse esplora il digitale e l’intelligenza artificiale

Dal campus “Tech IT Easy!” alla nuova guida AI UranIA, il programma Muse Tech offre esperienze interattive e formative per riflettere sull’impatto di smartphone, tecnologie digitali e intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nella fruizione culturale, anticipando la mostra immersiva “IO & AI” in autunno 2026



Innovazione, smartphone, Intelligenza Artificiale, sono solo alcune delle tematiche attorno a cui ruota Muse Tech, il nuovo programma culturale del Muse, inaugurato ieri venerdì 27 febbraio, con una serie di eventi e proposte volte ad indagare i temi del digitale, delle opportunità offerte dai nuovi mezzi tecnologici a disposizione di tutte e tutti, ma anche delle conseguenze che il loro utilizzo comporta. Nel corso dell’anno, un nuovo progetto in Muse Agorà, una grande mostra e i rispettivi eventi collaterali, assieme ad un inedito supporto multimediale pensato per chi visita il museo, raccontano la complessità del panorama digitale e non solo.

Primo appuntamento, ieri, venerdì 27 febbraio con l’inaugurazione di Muse Agorà “Tech IT Easy!” dedicato all’influenza degli smartphone nella vita quotidiana delle persone, e la presentazione di “UranIA”, la nuova soluzione di intelligenza artificiale che racconta il museo interagendo con visitatrici e visitatori. 

“Muse Tech, uno dei cardini della programmazione culturale del Muse per il 2026, è un programma di accoglimento critico della rivoluzione digitale in museo – spiega il direttore del Muse Massimo Bernardi –. Se da un lato, infatti, lo spirito innovatore prende le forme di una guida conversazionale al museo con caratteristiche del tutto inedite e di percorsi espositivi ad alta intensità tecnologica, dall’altro le fondamenta tecnologiche, cognitive e sociali sui cui esse si basano sono messe apertamente in discussione, offrendo il museo quale spazio di riflessione e confronto. Quale rivoluzione digitale vogliamo? Come possiamo evolvere l’intelligenza artificiale rimanendo umani? Muse propone di toccare con mano queste sfide per farsi un’idea e agire più responsabilmente”. 

Tech IT Easy! L’allestimento in Agorà 

Con “Tech IT Easy!” lo spazio di Muse Agorà - la piazza aperta al confronto su temi di attualità e rilievo scientifico e sociale - diventa luogo per esplorare come l’uso diffuso degli smartphone influenzi il benessere fisico, mentale e sociale delle persone, mettendo in luce meccanismi, esperienze e possibilità di scelta consapevole.  

L’obiettivo di Tech IT Easy! è quello di invitare il pubblico a riflettere sul rapporto che ciascuno di noi ha con lo smartphone, analizzandolo attraverso la lente del benessere nelle sue tre dimensioni fondamentali: fisica, mentale e sociale. In particolare, l’installazione in Agorà e il programma pubblico si focalizzano sull’impatto di smartphone e social network, che diventano simboli delle trasformazioni dell’Antropocene: strumenti che influenzano salute, relazioni e identità, generando opportunità ma anche nuove fragilità. 

L’allestimento farà da scenario ai numerosi eventi che animeranno lo spazio, coinvolgenti e interattivi per guardare oltre lo schermo e riflettere sul rapporto con lo smartphone: in programma incontri, teatro, giochi, programmazione... appuntamenti diversi per esplorare il tema da prospettive nuove e insolite. 

Tra i primi, ieri, 27 febbraio, la conferenza spettacolo “Smartphone is my DJ”. Come ci influenza la tecnologia nella vita di tutti i giorni?  Massimiano Bucchi, professore di Scienza, tecnologia e società presso l’Università di Trento e ed Enea DJ hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tra smartphone, intelligenza artificiale, musica ed innovazione; mentre l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della donna, “La tecnologia non è neutra”, un incontro per capire i bias e le rappresentazioni che modellano i contenuti e le esperienze in App, giochi, intelligenze artificiali e altri strumenti digitali che utilizziamo tutti i giorni. E ancora, incontri dedicati a genitori, care giver, ma anche adolescenti e una Game Jam 24 ore al Muse per ideare, progettare e sviluppare un videogioco per dispositivi mobili. 

UranIA 

Per rispondere alle nuove esigenze dei suoi pubblici, il Muse offre esperienze di visita sempre nuove e coinvolgenti, non solo nei contenuti ma anche nelle forme di comunicazione. Da questa idea nasce “UranIA”, una nuova soluzione di Intelligenza Artificiale sviluppata con contenuti originali Muse per fungere da supporto alla visita e capace di offrire un’esperienza realmente personalizzata, completa e coinvolgente. UranIA, ispirata alla Musa della Scienza, è quindi un assistente personale AI che ci accompagna nelle sale espositive, capace di rispondere a domande ma anche di creare un’esperienza interattiva, inclusiva e personalizzata, basata sulle richieste e curiosità di ogni visitatrice e visitatore.  

In grado di superare barriere linguistiche e sensoriali, adattandosi alle diverse esigenze del pubblico, attraverso testo scritto o contenuti audio in tre lingue, UranIA ha l’obiettivo finale di informare, ma anche di dialogare, coinvolgere e incoraggiare il pensiero critico, mantenendosi sempre al passo con i rapidi cambiamenti che caratterizzano la scienza e la tecnologia contemporanee. 

UranIA presenta caratteristiche innovative rispetto alle tradizionali soluzioni digitali museali. La più rilevante è la scelta di non basarsi su un’applicazione dedicata o su un sito web, ma di utilizzare WhatsApp. L’interazione, che accompagna le visitatrici e i visitatori per l’intera esperienza in museo (circa tre ore), è configurata come assistenza continua e personalizzata. La chatbot si basa su una Knowledge Base creata ad hoc da specialiste/i scientifici del Muse. I contenuti derivano esclusivamente da materiali prodotti internamente o da fonti open source che consentono la creazione di opere derivate, garantendo così coerenza scientifica, affidabilità e trasparenza.  

IO & AI. La mostra 

E a conclusione del progetto Muse Tech, arriva nell’autunno 2026, “IO & AI – prospettive di co-evoluzione fra intelligenza umana e artificiale”, non una semplice esposizione tecnologica, ma un’esperienza immersiva e interattiva che mette a nudo l'antico desiderio dell'umanità di creare un proprio simulacro. Attraverso un percorso esperienziale, visitatrici e visitatori saranno protagonisti di un dialogo serrato con una guida audio IA personalizzata che li accompagnerà fisicamente tra le sale, stimolando riflessioni e registrando feedback in tempo reale. 

L'esposizione trasforma il complesso panorama dell'intelligenza artificiale in un'avventura sensoriale e cognitiva che unisce scienza, società e filosofia. Superando la semplice osservazione, il pubblico è invitato a esplorare i meccanismi invisibili dei modelli computazionali attraverso l'apprendimento diretto e l'interazione critica. Dalla riflessione etica sui dilemmi della giustizia fino alle nuove frontiere dell'educazione e della creatività, la mostra si propone come un laboratorio vivente. L'obiettivo è promuovere una cultura critica che permetta di guardare al futuro con la consapevolezza necessaria per costruire un'alleanza solida e responsabile tra mente umana e intelligenza artificiale. C.L.













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